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Giu 24


Non si sono fatte scoraggiare dalla pioggia le oltre 30mila persone che si sono riunite questa sera in piazza Vittorio per lo spettacolo pirotecnico di San Giovanni, con cui si sono conclusi i quattro giorni di festeggiamenti in onore del Santo Patrono di Torino.

“È una grande festa per tutta la città – ha dichiarato il sindaco Stefano Lo Russo – e siamo davvero contenti che i torinesi, nonostante il tempo non proprio favorevole, abbiano comunque partecipato così numerosi ed entusiasti”.

Le musiche dagli anni ’80 ad oggi hanno accompagnato lo spettacolo pirotecnico, della durata di circa 25 minuti, che si è aperto sulle note di Children di Robert Miles, proseguendo con i grandi successi di Aerosmith, U2, Alice Merton, Icona Pop, Queen, Gipsy King e Coldplay e concludere con due brani italiani tutti da cantare: Albachiara di Vasco Rossi e Urlando contro il cielo di Ligabue.

Giu 23


Sarà un anno di prosperità quello che si preannuncia per Torino. La pioggia battente non ha fermato il tradizionale rito del Farò di San Giovanni in piazza Castello e il toro è caduto nella direzione di Porta Nuova, segno di buon auspicio per tutta la città. “Un buon auspicio -ha commentato il Sindaco Stefano Lo Russo- e uno stimolo a continuare a lavorare con impegno per la nostra bellissima Torino”.

Il Farò è stato preceduto nel tardo pomeriggio dalla sfilata del corteo storico che, attraversate le vie del centro, ha raggiunto il cortile d’onore di Palazzo Civico per la benedizione dei ceri e dei Pani della Carità, poi consegnati da Gianduja e Giacometta al primo cittadino. Poi la cerimonia del Premio Tesi di Laurea su Torino, andato a Cristina Andrea Giacolono (tesi “Intelligenza Artificiale Emotiva: analisi del linguaggio del corpo per il riconoscimento delle emozioni”) e Alberto Gorga (tesi “Il processo penale al vaglio dell’Intelligenza Artificiale: l’impatto della logica informatica sul ragionamento giuridico”).

I festeggiamenti dedicati al patrono di Torino si chiuderanno domani sera con il tradizionale spettacolo pirotecnico in piazza Vittorio.

Giu 20


Nel corso dell’assedio del 1706, i soldati che difendevano le mura di Torino portavano la sua immagine cucita sulla giubba dell’uniforme, a simbolica invocazione di protezione dalle pallottole e granate del nemico franco-spagnolo. A più di tre secoli di distanza, la devozione di molti e molte torinesi alla Beata Vergine Consolata è ancora ben viva. Anche quest’anno, infatti, alla tradizionale processione lungo le vie del centro storico hanno preso parte migliaia di persone.

Il corteo dei fedeli, con alla testa l’arcivescovo Roberto Repole, è come di consueto transitato di fronte alla sede del Comune, dov’era atteso da una folta delegazione dell’esecutivo di Palazzo Civico e del Consiglio comunale, con altre autorità cittadine.

[Fonte: CittAgorà]