Mar 20

Slitte trainate da cani, su un percorso di 300 chilometri che attraversa le regioni artiche della Scandinavia. È la missione artica Fjällräven Polar che partirà agli inizi di aprile con un equipaggio di venti partecipanti, selezionati tra oltre 30mila candidati. Tra loro c’è un unico italiano, il torinese Roberto Nada che oggi è stato ricevuto a Palazzo Civico dal Sindaco Stefano Lo Russo e dall’assessore Francesco Tresso, che gli hanno consegnato il gagliardetto della Città .
La spedizione polare è organizzata dall’azienda svedese Fjällräven per dimostrare che, con le giuste conoscenze, attrezzature e supporto, si possa vivere all’aperto per una settimana, percorrendo una lunga distanza tra tundra e zone montuose, in condizioni climatiche estreme.
Nada, 60 anni, porterà il suo contributo come velista e navigatore d’altura, ma anche come scienziato e divulgatore ambientale.
[Fonte: TorinoClick]
Mar 18

Per l’edizione 2024 della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, questa sera davanti a Palazzo Civico sono state ricordate le vittime innocenti della criminalità organizzata. I loro 1081 nomi sono stati scanditi nel corso della suggestiva serata, al lume delle torce. In tanti e tante si sono prestati alla lettura di parti del lungo elenco, tra loro rappresentanti delle forze dell’ordine, dei sindacati e associazioni, delle istituzioni locali – come il presidente della Regione Alberto Cirio – e della Città di Torino, come la vicesindaca Michela Favaro, la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo e vari consiglieri e consigliere della Sala Rossa.
[Fonte: CittAgorà ]
Mar 15

Per quarantamila torinesi, questi sono giorni speciali. In questo periodo, in tutto il mondo le persone di religione musulmana celebrano il Ramadan, un periodo di preghiera e purificazione che costituisce uno dei pilastri della religione monoteista fondata dal profeta Mohamed , Maometto, nel VII secolo. Anche sotto la Mole, quindi, i nostri concittadini e concittadine di fede musulmana vivono questo periodo di intensa spiritualità . Sono di cittadinanza (o di origine: in migliaia sono infatti cittadini e cittadine italiani a tutti gli effetti) marocchina, egiziana, senegalese, tunisina, bengalese e altre ancora: a tutti loro, la Città si è idealmente stretta nella cerimonia dell’Iftar, la rottura del digiuno diurno che avviene al tramonto. Presso la sala conferenze del Museo Nazionale del Cinema, si sono riuniti numerosi esponenti delle moschee torinesi e di varie associazioni di matrice islamica. A rappresentarle al tavolo degli oratori, la giovane Halima Rakiki e Mohamed Abdelrahman. Con loro, oltre al presidente del Comitato Interfedi, Valentino Castellani (sindaco di Torino fra il 1993 e il 2001), l’assessora Gianna Pentenero, la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo e il presidente della Commissione contro intolleranza e razzismo Abdullahi Ahmed Abdullahi. In attesa del tramonto, momento di rottura del severo digiuno (il Ramadan prevede che nelle ore diurne non si assumano cibo e bevande), dal Museo Nazionale del Cinema è partito un corale messaggio di unità nella diversità , di pace e fratellanza. Per vivere insieme, è stato sottolineato nel corso dell’incontro, occorre conoscersi, confrontarsi. Per costruire insieme questo Paese, con rispetto per le differenze e con i valori della Costituzione Repubblicana a tutelare – e vincolare – tutte le componenti della mostra comunità .
[Fonte: CittAgorà ]