preload
Apr 09


Il Museo Ettore Fico ha il piacere di presentare una mostra dedicata al grande fotografo Gabriele Basilico.  Corpus centrale della mostra è una sezione commissionata al fotografo dalla Fondazione Giorgio Cini di Venezia nel 2010, in occasione della retrospettiva dedicata al grande incisore veneto.

Una vasta selezione di oltre cinquanta fotografie, di differenti formati, completa la mostra che, per la prima volta in Italia, esamina la poetica urbana e concettuale del grande fotografo attraverso le immagini scattate nei suoi innumerevoli viaggi.

www.museofico.it

Apr 09


Con la mostra “Ettore Fico. Opere di grande formato” il MEF, a più di quattro anni dalla sua apertura, dedica al maestro uno spazio permanente nelle sale del primo piano. Il progetto è quello di creare uno spazio dedicato all’artista con opere esposte a rotazione per poter mostrare al pubblico la vasta collezione dI opere disponibile. 
Ricordiamo che il museo ha preso vita grazie alla grande lungimiranza e determinazione della moglie dell’artista, Ines Sacco Fico, scomparsa lo scorso anno, che con la creazione, quindici anni or sono, della omonima fondazione e poi, nel 2014, del museo, ha voluto lasciare alla città un segno indelebile dell’opera dell’artista. 
Saranno esposte un centinaio di opere, tra oli e tempere, eseguiti dai prima anni Trenta al 2004, anno della sua scomparsa. La produzione più significativa di Ettore Fico è dunque raccolta in questa mostra che percorre tutta la sua carriera.

www.museofico.it

Apr 04


Quattro sculture gotiche provenienti dalla celebre cattedrale di Notre-Dame de Paris: una mostra innovativa e multimediale.

A Palazzo Madama, dal 5 aprile al 30 settembre, frutto di una collaborazione con il Musée de Cluny – Musée national du Moyen Âge di Parigi, una mostra dedicata al tema della scultura gotica francese nella prima metà del 1200 e, in particolare, al cantiere della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi.

Dal portale dell’Incoronazione della Vergine sulla facciata occidentale proviene la Testa d’Angelo, mentre dal portale del braccio settentrionale del transetto provengono la Testa di Re mago, la Testa di uomo barbuto e la Testa di figura femminile, allegoria di una virtù teologale. Le teste sono presentate con un coinvolgente allestimento audiovisivo che ricrea uno sfondo architettonico e ambientale per le sculture, arricchendo la visita con proiezioni e voci fuori campo che animano i quattro personaggi e ne raccontano la storia.

Tra il 1793 e il 1794 le quattro sculture furono rimosse dalla cattedrale parigina, insieme a molte altre che decoravano la galleria dei Re e i portali della facciata, su ordine del Comité revolutionnaire de la Section de la Cité in quanto simbolo della feudalità, della monarchia e della religione. Una perdita che è all’origine dell’imponente cantiere di restauro della Cattedrale degli anni 1845-64, sulla quale gli architetti Eugène Viollet-le-Duc e Jean-Baptiste Lassus si dovettero basare per realizzare le nuove sculture in sostituzione di quelle perdute.

Il pubblico può ammirare da vicino quattro capolavori del gotico francese e trovare al contempo spunti di riflessione su altri temi: l’organizzazione del lavoro in un cantiere medievale complesso come quello di una cattedrale, il tema della distruzione delle opere d’arte per ragioni politiche, fino a quello del restauro integrativo “romantico” dei monumenti medievali, che caratterizza gli interventi del XIX secolo in tutta Europa.

Maggiori informazioni su www.palazzomadamatorino.it

[Fonte: InPiemonteUnTorino]