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Mar 20


Si sono conclusi gli interventi di restauro e riqualificazione della Sala Carpanini, situata al piano terreno di Palazzo Civico, che viene restituita alla città come spazio destinato a conferenze, convegni ed eventi aperti al pubblico. L’ambiente, collocato nel cortile del Burro, sarà accessibile tramite un ingresso indipendente in via Corte d’Appello 1, soluzione che migliora la fruizione degli spazi e garantisce una piena accessibilità anche alle persone con disabilità.

Il progetto ha interessato sia la facciata sia gli interni, con un intervento complessivo di recupero architettonico e funzionale. Sono stati restaurati integralmente la facciata e la bussola in legno d’ingresso, oltre alla pavimentazione originaria in mosaico. All’interno della sala è stata inserita una pedana centrale circondata da quinte, pensata per ospitare relatori e creare uno spazio modulabile. L’allestimento tecnologico comprende un monitor principale da 98 pollici affiancato da altri due schermi lungo il perimetro, per garantire una visibilità ottimale al pubblico.

La sala può accogliere fino a 80 persone, grazie a sedute attrezzate con tavoletta per appunti, ed è stata dotata di nuovi servizi igienici. L’intervento ha incluso anche l’adeguamento degli impianti elettrici, termici e multimediali, oltre agli aggiornamenti necessari in materia di sicurezza antincendio. L’investimento complessivo è stato di 350mila euro.

All’inaugurazione e al taglio del nastro sono intervenuti il sindaco Stefano Lo Russo, la vicesindaca Michela Favaro e la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, insieme all’architetto Cristiano Picco, responsabile del progetto di riqualificazione.

Lo spazio recuperato assume oggi un ruolo strategico come luogo di rappresentanza e di incontro, capace di coniugare valore storico e funzionalità contemporanea. La Sala Carpanini torna così disponibile come ambiente aperto alla città, destinato a ospitare attività istituzionali e iniziative pubbliche in un contesto rinnovato, accessibile e tecnologicamente avanzato.

Mar 19


Il Torino Jazz Festival 2026 torna dal 25 aprile al 2 maggio, con un’anteprima nei jazz club cittadini dal 22 al 24 aprile, sotto la direzione artistica di Stefano Zenni. Il tema scelto, “The Sound of Surprise”, guida un’edizione che punta su sperimentazione, incontri tra linguaggi e nuove produzioni.

Giovedì 19 marzo, alla Piazza dei Mestieri, il programma è stato presentato alla presenza dell’assessora alla Cultura Rosanna Purchia, del direttore artistico Stefano Zenni e del segretario generale della Fondazione per la Cultura, Alessandro Isaia.

Il festival propone 8 giorni di programmazione, oltre 100 eventi e 297 musicisti in 72 sedi tra teatri, club e spazi culturali cittadini, con concerti diffusi in tutta Torino e una presenza significativa di appuntamenti gratuiti.

Tra gli eventi principali, il 25 aprile il concerto inaugurale con Moni Ovadia, il 30 aprile la Giornata Internazionale del Jazz e il 2 maggio il gran finale con John Scofield e Gerald Clayton. In programma anche produzioni originali, esclusive internazionali e il coinvolgimento di artisti affermati e giovani talenti, con una particolare attenzione alle nuove generazioni e al sociale.

Tra le novitĂ , la nascita della Giovane Orchestra di Liberi Suoni e il rafforzamento delle collaborazioni con realtĂ  culturali del territorio.

Per il programma completo e tutti gli aggiornamenti è possibile consultare il sito ufficiale del festival: www.torinojazzfestival.it.

Mar 19


La primavera è arrivata in Città con un’esplosione di colori che sta incantando cittadini e turisti. Sono infatti ben 14.000 i bulbi di tulipani Darwin “Golden Apeldoorn”, dal caratteristico e luminoso giallo solare, insieme a 1.800 bulbi di muscari blu, a regalare in questi giorni uno spettacolo naturale unico nel suo genere. Le varietà scelte richiamano tra l’altro i colori della Città di Torino.

Questi fiori, messi a dimora in autunno dai giardinieri della Divisione Verde e Parchi, stanno ora mostrando tutta la loro bellezza nelle aiuole del Monumento a Vittorio Emanuele, in piazza Solferino e presso il Sacrario del Martinetto.

Il risultato è un effetto scenografico sorprendente, capace di trasformare angoli simbolici della cittĂ  in piccoli paesaggi primaverili. I colori intensi dei tulipani dorati, combinati con il blu profondo dei muscari, creano armonie cromatiche che richiamano l’attenzione dei passanti e invitano a fermarsi, osservare, fotografare.

La fioritura di questi giorni, accolta con entusiasmo da residenti e visitatori, rappresenta non solo un gesto di cura verso il verde urbano, ma anche un modo per celebrare il valore della natura in città e l’arrivo di una stagione da sempre simbolo di rinascita.

Un piccolo grande spettacolo naturalistico che accompagna Torino in queste prime settimane di primavera e che dimostra, ancora una volta, quanto la bellezza possa nascere da un’attenta progettazione e da una cura costante del territorio.

[Fonte:www.comune.torino.it/novita/notizie/primavera-accende-torino-tulipani-gialli-muscari-blu-fioritura-0]