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Ott 31


Dal 31 ottobre l’hub della Fondazione CRT inaugura tre progetti internazionali che indagano il dialogo tra creatività, scienza e innovazione

In occasione della settimana dell’arte torinese, le OGR Torino presentano tre nuove mostre internazionali che esplorano il rapporto tra arte e tecnologia, confermando la vocazione dell’hub della Fondazione CRT come centro di produzione, ricerca e sperimentazione interdisciplinare.

Dal 31 ottobre 2025, i monumentali spazi delle ex Officine accolgono:

  • Laure Prouvost. WE FELT A STAR DYING, commissionata da LAS Art Foundation e co-commissionata da OGR Torino, un viaggio multisensoriale nel mondo del quantum computing, tra immagini, suoni e profumi (Binario 1, fino al 10 maggio 2026).
  • ELECTRIC DREAMS. Art & Technology Before the Internet, organizzata da Tate Modern e OGR Torino, che ripercorre quarant’anni di sperimentazione artistica all’alba dell’era digitale, prima della diffusione di Internet (Binario 2, fino al 10 maggio 2026).
  • ErzĂ« Dinarama. DRUMMING FOR LOVE, installazione commissionata dalle OGR nell’ambito di S+T+ARTS4WaterII, progetto finanziato dall’Unione Europea, che racconta il fiume Po intrecciando dati ambientali e narrazioni delle comunitĂ  fluviali (Binario 3, dal 31 ottobre al 2 novembre 2025).

Le tre esposizioni costruiscono un percorso comune che attraversa decenni di ricerca artistica e scientifica, invitando a riflettere sulla complessitĂ  del presente e sulle trasformazioni tecnologiche che plasmano il nostro modo di percepire il mondo.

Nella Corte Est delle OGR resta visibile fino all’11 gennaio 2026 anche Mummer Love, progetto di Soundwalk Collective con Patti Smith e Philip Glass, parte della XXVIII edizione di Luci d’Artista, che trasforma l’architettura industriale in uno spazio poetico di luce e suono.

Tre mostre, tre visioni, un unico filo conduttore: la tecnologia come linguaggio creativo e l’arte come strumento per comprendere il futuro.

OGR Torino – Corso Castelfidardo 22, Torino
Dal 31 ottobre 2025
Biglietti e informazioni: www.ogrtorino.it

Ott 30


Una nuova Luce d’Artista illumina la settimana dell’arte contemporanea torinese

Nel cuore della settimana dell’arte contemporanea, Torino accoglie una nuova protagonista luminosa: Swarms (Sciami) di Chiara Camoni, installata al 43° piano del Grattacielo Piemonte e accesa il 30 ottobre, in coincidenza con l’apertura di Artissima.

L’opera entra ufficialmente a far parte della ventottesima edizione di Luci d’Artista, curata da Antonio Grulli, che quest’anno presenta un programma rinnovato e un forte legame con la città e le sue architetture simboliche. Realizzata con il supporto di Regione Piemonte e Fondazione CRT, Swarms trasforma la sommità del grattacielo in un palcoscenico di luce dove sfere a specchi e bagliori colorati evocano il volo di insetti notturni – lucciole o farfalle – in un poetico dialogo tra natura, tecnologia e paesaggio urbano.

Con questa nuova installazione, Luci d’Artista conferma la propria vocazione a unire arte pubblica, innovazione e identità territoriale, arricchendo la città con opere che si estendono oltre lo spazio espositivo per diventare patrimonio collettivo.

Le Luci d’Artista 2025, accese dal 24 ottobre 2025 all’11 gennaio 2026, trasformano Torino in un museo di luce a cielo aperto, dove piazze e monumenti si intrecciano con la creatività contemporanea.

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Ott 30


Restaurate le opere luminose di Marco Gastini nel cuore di Aurora

Dopo anni di silenzio, tornano a brillare le Luci d’Artista che avvolgono la Biblioteca Civica Italo Calvino di Torino. Le installazioni Gli echi delle parole verso Est e Gli echi delle parole verso Ovest, firmate da Marco Gastini nel 2007 nell’ambito del progetto Arte Lungo la Dora, sono state restaurate e riaccese dopo un lungo intervento curato da IREN con il supporto dei conservatori della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea.

Spente dal 2016, le due opere sono tornate a illuminare le facciate laterali della biblioteca di Lungo Dora Agrigento, grazie alla sostituzione dei vecchi neon con nuovi led a basso consumo, nei medesimi toni di blu e magenta scelti dall’artista. L’intervento ha incluso anche la pulizia delle superfici e il rifacimento dell’impianto elettrico, restituendo nuova vita a un’opera che da sempre dialoga con il quartiere Aurora e la sua comunità.

Le due installazioni, oggi parte della Costellazione di Luci d’Artista, trasformano le scale di sicurezza dell’edificio in superfici luminose dove griglie e canaline si intrecciano in un gioco di materia e luce, simbolo della vitalità culturale della biblioteca e del suo legame con il territorio.

La cerimonia di riaccensione si è svolta alla presenza del sindaco Stefano Lo Russo, del presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri e di tante famiglie del quartiere, in un pomeriggio animato da letture e attività per bambini.

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