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Giu 19


Dal 19 giugno al 31 agosto 2025, il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino ospita ULTRALEGGERA. A design journey with Marcello Gandini between Italy and Qatar, una mostra che esplora l’eredità progettuale e il pensiero creativo di uno dei più grandi designer dell’automobile del Novecento. Il progetto, realizzato in collaborazione con Qatar Auto Museum (QAM) e VCUarts Qatar – Virginia Commonwealth University School of the Arts Qatar, rappresenta un dialogo tra generazioni e culture, un’indagine contemporanea sul concetto di movimento come forma culturale e creativa.

Curata da Marzia Gandini e Simone Carena (VCUarts Qatar), con il contributo di Gautam Sen per i contenuti, l’esposizione allestita nella Project Room del MAUTO mette in relazione una selezione di disegni, bozzetti e modellini originali di Marcello Gandini con i lavori realizzati dagli studenti coinvolti nel progetto, aprendo così uno spazio di riflessione tra tradizione e innovazione, passato e futuro del design.

Accanto ai materiali d’archivio – tra cui fotografie, strumenti di lavoro e modellini – trovano posto anche alcuni oggetti significativi che raccontano il lato più sperimentale e personale di Gandini: la barca a vela da addestramento costruita per il nipote Pietro, il “tappeto volante Countach”, ovvero un disegno in scala 1:1 della celebre vettura stampato su tessuto di scarto, il tavolo “Ultraleggera” e un prototipo di bicicletta pieghevole con ruote di dimensioni standard.

A completare il progetto espositivo, una Summer School di quattro giornate – realizzata con il Politecnico di Torino, lo Studio Marcello Gandini e la Pinacoteca Agnelli – propone momenti teorici e laboratori pratici rivolti a designer, architetti, ingegneri e a tutti coloro interessati alle connessioni tra estetica, innovazione e mobilità. Un’occasione per approfondire il pensiero di Gandini anche attraverso il confronto diretto con docenti e professionisti che con lui hanno collaborato.

Giovedì 19 giugno, in occasione dell’opening, la Piazza del Museo ospiterà una selezione di undici vetture iconiche nate dalla matita di Gandini, tra cui Lamborghini Miura, Countach, Urraco, Alfa Romeo Montreal, Lancia Stratos, Ferrari Dino GT4, Maserati Khamsin e Shamal. Alcune di queste – come la Stratos, la Montreal, la Diablo e la Dino GT4 – resteranno esposte fino a domenica 29 giugno.

Il Museo Nazionale dell’Automobile celebra il genio rivoluzionario e l’eredità di pensiero di Marcello Gandini con la mostra ULTRALEGGERA. A design journey with Marcello Gandini between Italy and Qatar: una riflessione viva e contemporanea sul lascito creativo del Maestro, che diventa materia viva di dialogo intergenerazionale tra passato, presente e futuro del design.

Maggiori informazioni sul sito del Museo Nazionale dell’Automobile

Giu 13


È stata inaugurata oggi a Torino “The Heard Garden”, l’installazione sonora ideata da Davide “Boosta” Dileo – compositore, sound artist e co-fondatore dei Subsonica – per l’impianto di accumulo del calore The Heat Garden del Gruppo Iren, situato in via Lugaro. Alla presentazione hanno preso parte, oltre all’artista, il sindaco Stefano Lo Russo, il presidente del Gruppo Iren Luca Dal Fabbro e l’amministratore delegato di Iren Energia Giuseppe Bergesio.

L’opera, definita dallo stesso autore come un’“architettura sonora”, nasce con l’obiettivo di tradurre in musica la tridimensionalità dell’impianto e dei suoi elementi strutturali e naturali. I suoni che provengono dai terrazzi e giardini pensili, popolati da circa 21mila piantumazioni, vengono registrati e trasformati digitalmente tramite algoritmi avanzati, dando vita a un paesaggio sonoro in continua evoluzione. L’installazione restituisce così un ambiente acustico dinamico, in armonia con i processi vitali della struttura e con il dialogo silenzioso tra tecnologia e natura.

Il progetto è pensato per coinvolgere i cittadini e i numerosi professionisti che visitano l’impianto, oltre mille nei primi cinque mesi del 2025. L’interazione con il pubblico è resa possibile grazie a un sistema di fotocellule che attiva un paesaggio sonoro quadrifonico. Il passaggio dei visitatori dà vita a un’esperienza immersiva, dove il suono accompagna l’ascoltatore in una dimensione riflessiva e sensoriale. Una seconda fotocellula innesca invece una melodia meditativa, ispirata ai Tintinnabuli, che si sviluppa lentamente seguendo i ritmi naturali e le trasformazioni dell’ambiente.

“The Heard Garden” si integra perfettamente nel contesto architettonico di The Heat Garden, un impianto che rappresenta un esempio virtuoso di sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica. Situato in una zona strategica e centrale della città, il sito dimostra come infrastrutture energetiche complesse possano dialogare con l’arte e diventare parte di un’esperienza urbana condivisa. L’installazione di Boosta, con la sua sensibilità musicale e poetica, restituisce al pubblico una nuova prospettiva sull’energia, trasformando il calore in suono e l’ingegneria in emozione.

Giu 12


Dal 13 giugno al 21 settembre 2025, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino dedica una grande retrospettiva a Alfred Eisenstaedt, figura centrale del fotogiornalismo del Novecento e autore del celebre Bacio a Times Square.

La mostra, curata da Monica Poggi, presenta 170 fotografie, molte delle quali mai esposte prima, ripercorrendo l’intera carriera del fotografo: dagli esordi nella Germania degli anni Trenta ai grandi reportage per la rivista americana “Life”, fino agli scatti realizzati in Italia e in Europa nel dopoguerra.

Fin dagli inizi, Eisenstaedt si distingue per la capacità di cogliere l’essenza dei momenti quotidiani e dei grandi eventi storici. Tra i primi reportage spiccano le immagini dedicate all’aristocrazia europea e, soprattutto, ai cambiamenti politici dell’epoca: suo il potente ritratto di Joseph Goebbels del 1933, in cui il gerarca nazista fissa la macchina fotografica con sguardo truce, e le foto del primo incontro tra Mussolini e Hitler a Venezia nel 1934, cariche di tensione e teatralità.

Nel 1935, costretto dalle leggi razziali, Eisenstaedt emigra negli Stati Uniti. Un anno dopo inizia a collaborare con “Life”, di cui diventerà uno dei fotografi di punta, firmando oltre 2500 reportage e più di 90 copertine. Abbandona progressivamente lo stile classico degli esordi per raccontare la modernità americana: città in movimento, scene di strada, volti comuni colti in attimi autentici.

Nel dopoguerra torna spesso in Europa: ritrae l’Italia in piena trasformazione economica, con spazi urbani popolati da cartelloni pubblicitari, e la Francia popolare dei mercati e dei passanti. Realizza reportage anche in Etiopia, Israele e Giappone, dove fotografa l’imperatore Hirohito tra le macerie lasciate dalle bombe atomiche. La sua è una fotografia che non mostra la guerra, ma ne documenta le tracce sulle persone e sulle città.

Una sezione della mostra è dedicata ai ritratti di grandi personalità, come Einstein, Oppenheimer, Maria Telkes e Sophia Loren. Nei suoi scatti emerge sempre un lato intimo dei soggetti, anche quando si tratta di figure iconiche. Emblematico il doppio ritratto di Oppenheimer, fotografato prima con espressione sicura nel 1947 e poi, nel 1963, con il volto segnato dal peso delle sue responsabilità storiche.

Con questa retrospettiva, CAMERA offre una riscoperta preziosa di un autore capace di raccontare il mondo con poesia, ironia e profonda umanità. Un viaggio tra immagini celebri e inedite che restituiscono tutte le sfumature di un maestro senza tempo.

Info e dettagli:
CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia- Via delle Rosine 18, Torino
camera.to
13 giugno – 21 settembre 2025