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Apr 11


È stata presentata questa mattina al MAO di Torino la mostra <em”>Haori. Gli abiti maschili del primo Novecento narrano il Giappone, visitabile dal 12 aprile. Un’esposizione senza precedenti in Italia e in Europa che porta al centro dell’attenzione la moda maschile giapponese di inizio Novecento, attraverso circa 50 haori e juban provenienti dalla collezione Manavello, in dialogo con opere di artisti contemporanei.

La mostra propone una lettura originale del Giappone di un’epoca di profonde trasformazioni storiche, sociali e culturali. Gli abiti esposti, tradizionalmente considerati oggetti d’intimità quotidiana, diventano strumenti di narrazione visiva e riflessione politica, portando alla luce tematiche legate alla modernizzazione, all’imperialismo e alla propaganda, inclusa quella rivolta all’infanzia.

Curata da un team internazionale guidato da Silvia Vesco, Lydia Manavello e You Mi, con la collaborazione del direttore del MAO Davide Quadrio, l’esposizione si distingue per la qualità curatoriale e il respiro interdisciplinare. Tra le opere contemporanee in mostra, le installazioni di Kimsooja, Tobias Rehberger, Royce Ng e Wang Tuo amplificano il racconto, affrontando temi come l’identità, la memoria storica e il dialogo interculturale.

Haori si inserisce nel solco della programmazione del MAO come progetto vivo e dinamico, arricchito da un calendario di eventi performativi e musicali curati da Chiara Lee e freddie Murphy. Una mostra che invita a guardare oltre l’estetica del kimono per scoprire le molteplici trame – visive e concettuali – della cultura giapponese maschile del primo Novecento.

Maggiori informazioni nelle pagine del MAO – Museo d’Arte Orientale di Torino

Mar 20


Dal 21 marzo al 29 giugno 2025, il Palazzo Falletti di Barolo ospita “Norman Parkinson. Always in Fashion”, una mostra che celebra il celebre fotografo britannico. Curata da Terence Pepper, l’esposizione presenta 80 immagini che raccontano la trasformazione della moda nel Novecento.

Un viaggio nella moda del Novecento

Dagli anni ’30 agli anni ’80, Parkinson ha rivoluzionato la fotografia di moda portando le modelle fuori dagli studi fotografici, immortalando icone come Audrey Hepburn e collaborando con Vogue, Harper’s Bazaar e altre riviste di prestigio.

Scatti iconici e collaborazioni leggendarie

Tra le opere esposte, spiccano la celebre foto del 1939 a Pamela Minchin sulla spiaggia dell’Isola di Wight e il ritratto di Audrey Hepburn del 1955. Parkinson ha immortalato anche star della musica come i Rolling Stones e i Beatles, oltre a stilisti del calibro di Yves Saint Laurent.

Un’eredità senza tempo

Negli anni ’80, la Regina d’Inghilterra gli conferì il titolo di Comandante dell’Impero Britannico. La sua eredità artistica continua a ispirare generazioni di fotografi e questa mostra rappresenta un’occasione unica per ammirarne il talento.

Maggiori informazioni nelle pagine della mostra Norman Parkinson – Always in style

Mar 13


MIRÓ – L’Arte della Meraviglia

Un’intera esposizione dedicata all’arte grafica del maestro catalano Joan Miró, con oltre 150 opere grafiche che ripercorrono la sua carriera, dalle prime sperimentazioni fino ai lavori più maturi. Litografie, acqueforti e serigrafie creano un universo di colori e simboli dalla straordinaria potenza espressiva, trasportando il visitatore in un viaggio affascinante tra sogno e realtà.

MUNCH – I colori dell’anima

Un’esperienza immersiva nel mondo di Edvard Munch, il “pittore dell’anima”. La mostra si propone come un’esplorazione interattiva dell’inconscio e delle emozioni più profonde, grazie all’applicazione delle più moderne tecnologie al servizio dell’arte classica.

I visitatori potranno vivere un percorso emozionale arricchito da intelligenza artificiale, realtà virtuale, supporti multimediali, aree selfie e spazi didattici, rendendo l’esperienza un coinvolgente viaggio di edutainment adatto a tutta la famiglia.

Maggiori informazioni su: www.mirotorino.com e www.munchtorino.com