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Nov 29


Il Torino Film Festival si avvia alla conclusione, proponendo una giornata ricca di appuntamenti imperdibili. Il programma odierno offre un mix di pellicole e incontri che spaziano tra generi e generazioni, accompagnati da ospiti di rilievo.

Nella sezione Zibaldone viene proiettato Quando dico che ti amo, film del 1967 diretto da Giorgio Bianchi, con Tony Renis tra i protagonisti. Un’opera che riporta sul grande schermo l’atmosfera del cinema italiano degli anni Sessanta, offrendo al pubblico un prezioso momento di riscoperta.

Tra gli ospiti più attesi, spicca l’attore americano Vince Vaughn, protagonista di un incontro dedicato alla sua carriera nell’ambito della sezione Stelle della Mole. Vaughn, celebre per il suo eclettismo, condivide riflessioni sul suo percorso artistico e il rapporto con il mondo del cinema.

Sempre per Zibaldone, il regista Maurizio Nichetti presenta Amichemai, la sua più recente commedia del 2024, insieme ad Angela Finocchiaro e Serra Yilmaz. Il film promette di mescolare ironia e leggerezza, nel tipico stile di Nichetti, con l’apporto di un cast di grande talento.

Una giornata densa di appuntamenti, che accompagna il festival verso il gran finale, continuando a celebrare la magia del cinema.

Nov 27


Alla Cavallerizza, la presentazione di L’amore che ho ha attirato l’attenzione del pubblico e della critica. Diretto da Paolo Licata e inserito nella sezione Zibaldone, il film racconta la storia di Rosa Balistreri, la celebre cantautrice siciliana che con la sua musica ha dato voce alle lotte e alle sofferenze del popolo siciliano.

Il cast, di alto livello, include Donatella Finocchiaro, Lucia Sardo, Tania Bambaci, Anita Pomario, Katia Greco e Giovanni Carta. Le interpretazioni sono accompagnate dalla colonna sonora firmata da Carmen Consoli, che reinterpreta e valorizza le atmosfere musicali legate alla figura di Balistreri.

La giornata ha visto anche la presentazione di altri due titoli. The Black Sea, lungometraggio in concorso diretto da Derrick B. Harden e Crystal Moselle, si caratterizza per il contributo dell’attrice Irmena Chichikova e del direttore della fotografia Jackson Hunt.

Fuori concorso è stato presentato Here’s… Yianni! di Christina Eliopoulos, con Julia Ormond, Joe Cortese, il direttore della fotografia Russell Swanson e la produttrice Valerie McCaffrey.

Tra le opere proposte, L’amore che ho si è distinto come un sentito omaggio alla cultura siciliana e a una figura artistica di grande rilievo, segnando un momento significativo della giornata.

Nov 25


Il Festival del Cinema prosegue con una giornata ricca di eventi, ma è stata la presenza di Alec Baldwin alla conferenza stampa per The Hunt for Red October (Caccia a Ottobre Rosso) a catturare l’attenzione principale. Lunedì 25 novembre, presso la Cavallerizza, l’attore statunitense ha presenziato alla sessione dedicata al capolavoro diretto da John McTiernan, un film che ha segnato la storia del cinema d’azione e di spionaggio.

Nel 1990, Baldwin ha interpretato l’iconico ruolo di Jack Ryan, analista della CIA, che si trova al centro di un intrigo internazionale legato a un sottomarino sovietico. The Hunt for Red October (Caccia a Ottobre Rosso), tratto dal romanzo di Tom Clancy, ha definito uno standard per i film di spionaggio, grazie alla sua trama avvincente e alla chimica tra Baldwin e Sean Connery. Durante la conferenza, Baldwin ha raccontato aneddoti dal set, sottolineando il rigore del regista McTiernan e l’eredità di un film che ha contribuito a lanciare la sua carriera.

La giornata ha visto alternarsi altri importanti momenti. Alle 11.30, sempre alla Cavallerizza, Kim Hyun-jung ha presentato il suo ultimo lavoro, My Best Your, Your Least, in concorso nella sezione Lungometraggi. Il film, un dramma intenso prodotto in Corea del Sud, esplora le complessità delle relazioni umane e ha già suscitato interesse tra i critici.

A seguire, alle 12.00, è stato il turno di Jorge Riquelme Serrano con Isla Negra, proiettato fuori concorso. Accompagnato dall’attore Gastón Salgado, il regista cileno ha discusso le tematiche di identità e memoria che attraversano il suo film, ambientato nella suggestiva località che dà il titolo all’opera.