preload
Ott 30


Dal 31 ottobre al 3 novembre 2024, la Flashback Art Fair torna a Torino per la sua dodicesima edizione presso Flashback Habitat in corso Giovanni Lanza 75. Questo spazio di 20.000 mq – una villa storica immersa nel verde – si propone come ecosistema per le culture contemporanee, unendo arte e natura in un progetto ideato da Alessandro Bulgini, Stefania Poddighe e Ginevra Pucci.

Intitolata “Equilibrium?”, la fiera esplora il concetto di equilibrio e le sue complessità, interrogando la sua apparente stabilità attraverso capolavori antichi e contemporanei e un ricco programma di talk e incontri. Flashback non è solo una fiera, ma un luogo di riflessione dove passato, presente e futuro si intrecciano nel dialogo tra arte e attualità.

Le opere esposte spaziano dai capolavori di Annibale Carracci e Carol Rama alla “Ballerina (Arlecchino)” di Gino Severini e alla sensuale odalisca di Francesco Hayez. Artisti come Roman Opalka e Wojciech Sadley esplorano il tempo, il femminile e l’equilibrio tra opposti. Quest’anno, Flashback accoglie nuovi espositori europei, tra cui Benappi Fine Art, Galleria Canesso, e De Jonckheere, oltre a una selezione delle più prestigiose gallerie italiane.

Il Circolino Bar/Bistrot, aperto fino a mezzanotte, sarà il cuore conviviale della fiera, con mostre di artisti come Stefano Cerio e Sandro Mele. I Flashback Lab per i più piccoli e i Flashback Talk indagheranno il tema dell’equilibrio. Il venerdì sera, l’appuntamento jazz con il Danilo Pala 4tet offrirà un’esperienza musicale unica nel contesto della Contemporary Art Week.

Maggiori informazioni nelle pagine di Flashback Art Fair

Ott 30


Dal 31 ottobre al 3 novembre 2024, Paratissima celebra vent’anni di viaggio nel mondo dell’arte contemporanea. Un traguardo straordinario che la riporta alle origini del suo percorso, fatto di correnti artistiche, cambiamenti e una costante ricerca di nuove rotte da tracciare.

Paratissima VENTI è il punto d’incontro tra passato e futuro, un’occasione per riflettere sulle traiettorie creative che hanno plasmato la storia dell’evento che ha riscritto i codici della fiera d’arte contemporanea, rivolgendosi come nessun altro aveva fatto prima agli artisti e ai creativi emergenti ancora non entrati nel circuito ufficiale dell’arte, ma anche soprattutto un’opportunità per sperimentare nuove prospettive.

In questa edizione speciale la sfida è muoversi in una nuova direzione, accolti da una nuova e affascinante sede: gli Uffici | SNOS (Corso Mortara, 24), concessi temporaneamente da Intesa Sanpaolo S.p.a.. Qui, un flusso continuo di creatività attraverserà le opere di più di 350 artisti che spaziano dalle arti visive alle nuove forme di espressione digitale, per offrire al pubblico un’esperienza immersiva e
coinvolgente.

“L’arte contemporanea è senza dubbio una delle vocazioni di Torino, uno dei tratti distintivi della sua vita culturale, che vogliamo continuare a supportare e rafforzare – afferma il sindaco Stefano Lo Russo –. In questa cornice realtà come Paratissima, che festeggia quest’anno l’importante traguardo del ventennale, rappresentano un’eccellenza e un motivo d’orgoglio per la città. L’amministrazione comunale, grazie anche all’impegno della Vicesindaca Michela Favaro, ha supportato la ricerca di una nuova sede e oggi siamo davvero contenti di dare il via a questa nuova edizione, consapevoli che arte e cultura possano davvero fare la differenza per la nostra città e posizionarla a livello internazionale”

Paratissima non è solo una fiera d’arte: è un crocevia di idee e talenti, un tornado di creatività che da vent’anni scuote, stravolge e trasforma. Ogni edizione è stata una tappa di un viaggio senza mappa, attraversando città e orizzonti, dall’Italia all’Europa e portando come tratto distintivo la passione per l’innovazione e l’arte emergente.

Paratissima VENTI è uno sguardo orgoglioso rivolto al passato ma proiettandosi verso il futuro, con l’energia di chi sa che il meglio deve ancora venire, pronti a esplorare nuovi spazi, a dare voce ai talenti di domani e a continuare a tracciare nuovi percorsi nell’arte contemporanea.

A sviluppare il visual e il testo manifesto di Paratissima VENTI è stata Catherine Gipton, AI-powered Art Curator by Alessandro Scali. La scelta di affidare a una curatrice d’arte virtuale la creazione di elementi chiave della comunicazione di Paratissima VENTI dimostra il coraggio e la visione innovativa di Paratissima, che non ha mai esitato a sfidare le convenzioni e ad esplorare nuove strade. Affidarsi a
Catherine Gipton, un’intelligenza artificiale, per celebrare i venti anni di un evento così significativo, sottolinea l’impegno costante di Paratissima nel promuovere un’arte che sia sperimentale, inclusiva e proiettata verso il futuro.

LA NUOVA LOCATION

Paratissima si insedia in uno spazio inedito e trova casa per la sua ventesima edizione all’interno di quelli che una volta erano gli “Uffici Seat Pagine Gialle”, oggi “Uffici | SNOS”, nome derivante dall’adiacenza con la galleria che ospitava le Officine Savigliano, in Corso Mortara 24. Una sfida che ha deciso di affrontare ripensando modalità allestitive e progettuali alternative, riqualificando una location unica e iconica realizzata dallo studio Iosa Ghini Associati, citata per interesse architettonico finanche nella 13a Mostra internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.

Spazi caratterizzati da linee curve e sinuose, pareti trasparenti e pochissime porte, molti colori e giochi di luce. Un ambiente fluente, giocoso e colorato, caratterizzato dall’assenza di angoli retti e zone buie. Una nuova dimensione creativa dove l’arte si sostituisce ai complementi d’arredo convenzionali d’ufficio, generando un linguaggio espositivo inesplorato ed inaspettato. Gli spazi che un tempo erano
dedicati al lavoro comune, si trasformano oggi in luoghi di incontro culturale, dove le persone possono nuovamente condividere esperienze, emozioni e confronti, creando un nuovo senso di comunità, un legame tra visitatori e artisti che va oltre le pareti fisiche.

Paratissima VENTI celebra così non solo l’arte contemporanea, ma anche la capacità di reinventare e valorizzare gli spazi, dimostrando come la creatività possa ridefinire il concetto di condivisione.

Maggiori informazioni nelle pagine di Paratissima

Ott 30


Alla Galleria Mazzoleni di Torino, dal 30 ottobre 2024 all’8 febbraio 2025, la mostra: Melissa McGill. Eridanus: The River Constellation.

Eridanus: la costellazione del fiume – Melissa McGill e il dialogo con l’acqua è la più vasta mostra in galleria di Melissa McGill, raccogliendo opere dal 1998 al 2024. L’esposizione esplora il legame tra acqua, esseri viventi e cosmo, temi centrali nell’opera di McGill.

La mostra invita i visitatori a riflettere su prospettive, narrazioni e connessioni tra passato, presente e futuro, legate all’acqua e al suo significato condiviso e duraturo.

In un dialogo con acqua e materiali naturali, l’esposizione abbraccia i temi di ambiente, sostenibilità e futuro, presenti sia nelle opere pubbliche che nei lavori di studio dell’artista.

Eridanus prende il nome da una delle costellazioni più estese dell’emisfero australe, che ricorda il percorso di un fiume. McGill collega così il cosmo e la terra: il Po, che attraversa Torino, diviene simbolo universale dei corsi d’acqua.

Dopo il progetto Red Regatta a Venezia, McGill, sensibilizzata dallo stato precario dei fiumi, ha navigato il Po dalla sorgente al delta nel 2023 e 2024, ispirando un progetto di narrazione sull’acqua, Lifeline, dove il fiume Po diventa narratore guida.

Collaborando con l’Archivio di Stato di Torino, l’artista riflette sul ruolo delle mappe storiche, interrogandosi su confini, prospettive e rappresentazione della natura.

Attraverso pigmenti naturali come indaco organico, caolino e ossido di rame, McGill rievoca la vivacità dell’acqua in opere come Eridano (Number 1) (2024).

In un periodo di “eco-ansia,” McGill offre una visione alternativa della crisi climatica, valorizzando la saggezza eterna dei fiumi. La mostra include sculture iconiche come Here and Now (2004) e Between the Two, II (2016), in cui dialogano forma e contesto.

Da oltre 25 anni, McGill esplora luoghi straordinari e indaga nuove prospettive per avvicinare i grandi temi del nostro tempo, creando costellazioni di narrazioni che uniscono natura e umanità.