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Nov 21


Dal 22 novembre 2025 al 3 maggio 2026 le Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino ospitano Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio, una grande esposizione dedicata a uno dei protagonisti più influenti della pittura del Seicento. Curata da Annamaria Bava e Gelsomina Spione e organizzata dai Musei Reali di Torino e da Arthemisia, la mostra riunisce oltre 40 opere provenienti da importanti istituzioni internazionali, tra cui il Louvre, il Prado, la Pinacoteca Vaticana, gli Uffizi e collezioni pubbliche e private italiane ed europee.

Il percorso espositivo, suddiviso in dieci sezioni, ricostruisce l’intero itinerario artistico di Gentileschi, conducendo il visitatore dalle prime esperienze romane fino agli anni maturi trascorsi tra Genova, Torino, Parigi e Londra. Il tema del viaggio diventa il filo conduttore della rassegna, mettendo in evidenza gli incontri, gli spostamenti e le influenze che hanno segnato l’evoluzione dello stile del pittore, capace di unire la tradizione disegnativa toscana alla forza naturalistica del linguaggio caravaggesco.

Fra i capolavori esposti emerge l’Annunciazione della Galleria Sabauda, opera inviata dall’artista a Torino nel 1623 in un momento cruciale del suo percorso. Il dipinto rappresenta uno dei vertici assoluti della produzione di Gentileschi ed è presentato per la prima volta in dialogo con l’Annunciazione della chiesa di San Siro a Genova, realizzata negli stessi anni. Accanto a questi lavori, la mostra presenta opere provenienti dai periodi marchigiano, romano e genovese, offrendo una panoramica completa della sua evoluzione tecnica e della sua sensibilità luministica.

Un’intera sezione è dedicata ad Artemisia Gentileschi, di cui sono esposte tre opere che illustrano il progressivo affinarsi del suo linguaggio artistico durante gli anni trascorsi tra Firenze, Roma, Venezia e Napoli. Il confronto con il percorso del padre consente di cogliere affinità, differenze e continuità tra due figure centrali della pittura del Seicento.

Il racconto si completa con le fasi finali della carriera del maestro: il soggiorno parigino alla corte di Maria de’ Medici e l’esperienza londinese al servizio di Carlo I d’Inghilterra, anni in cui la sua pittura assume tonalità più chiare, preziose e solenni. Tra le opere più significative di questo periodo spicca il Ritrovamento di Mosè del Museo del Prado, presentato per la prima volta in Italia.

La mostra, promossa dal Ministero della Cultura e dall’Università di Torino, è parte del programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Frecciarossa è mobility partner dell’iniziativa e il catalogo è edito da Moebius.

Nov 11


Dal 12 novembre 2025 al 1° marzo 2026 le Gallerie d’Italia – Torino, museo di Intesa Sanpaolo, ospitano la mostra “Riccardo Ghilardi. Piano Sequenza La Mole”, curata da Domenico De Gaetano e realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema in occasione del 25° anniversario del museo torinese.

L’esposizione presenta 42 opere fotografiche di Riccardo Ghilardi, dedicate al legame tra cinema, architettura e città. Attori e registi italiani e internazionali sono ritratti all’interno della Mole Antonelliana, trasformata in un grande set fotografico che unisce la magia del cinema e quella del luogo simbolo di Torino.

Sedici opere includono contenuti multimediali accessibili tramite QR Code e l’app delle Gallerie d’Italia, con video di backstage e testimonianze degli artisti. La mostra è accompagnata dal volume “Il Tempio del Cinema”, edito da Allemandi, che raccoglie l’intero progetto fotografico e narrativo.

Per tutto il periodo espositivo è prevista una scontistica reciproca sui biglietti d’ingresso tra le Gallerie d’Italia – Torino e il Museo Nazionale del Cinema, a testimonianza della collaborazione tra le due istituzioni.

Gallerie d’Italia – Torino, piazza San Carlo 156
Orari: mar, gio, ven, sab, dom 9.30–19.30; mer 9.30–20.30; lun chiuso
Maggiori informazioni su www.gallerieditalia.com

Nov 08


Piazza San Carlo si illumina con Bouncing the Ball, la nuova Luce d’Artista firmata da Riccardo Previdi, inaugurata oggi alla vigilia delle Nitto ATP Finals. All’inaugurazione erano presenti il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, Paolo Damilano, Vicepresidente della Commissione Tecnica di Gestione delle Nitto ATP Finals, il Presidente della Fondazione Torino Musei Massimo Broccio, il curatore di Luci d’Artista Antonio Grulli e l’artista Riccardo Previdi.

L’opera, realizzata con il sostegno delle Nitto ATP Finals, trae ispirazione dal gesto del palleggio che precede il servizio nel tennis. Il movimento della luce, che evolve da un’ellisse a un cerchio, dialoga armoniosamente con le linee architettoniche delle chiese gemelle di piazza San Carlo, creando un effetto visivo che unisce arte contemporanea e patrimonio barocco.

Bouncing the Ball si inserisce nel progetto Luci d’Artista, una delle iniziative culturali più amate della città, che ogni anno trasforma Torino in un museo a cielo aperto. L’edizione 2025 si arricchisce di quattro nuove installazioni, in un percorso che unisce tradizione, innovazione e valorizzazione dello spazio urbano.

Riccardo Previdi, artista che esplora da sempre il rapporto tra arte, architettura e design, ha esposto in prestigiose sedi internazionali tra cui Kunst Raum Riehen (2023), Museion (2023), Villa Croce (2017), Marta Herford (2011) e Manifesta 7 (2008).