Mar 16

In occasione del 161° anniversario dell’Unità d’Italia, dal 17 marzo i Musei Reali presentano un nuovo allestimento nella grande Sala da Pranzo del piano nobile di Palazzo Reale.
Il nuovo spettacolare allestimento, curato da Lorenza Santa e Franco Gualano in collaborazione con il Teatro Regio di Torino, presenterà al pubblico le preziose e raffinate argenterie di Charles Nicolas Odiot commissionate da Carlo Alberto a partire dal 1834. Trasferito dai Savoia a Roma nella residenza del Quirinale, dove ancora è conservato, il servizio conta 1.297 pezzi ed è stato identificato grazie alle ricerche condotte da Bertrand de Royere, i cui studi hanno permesso di ritrovare anche i disegni preparatori. Sulla tavola, apparecchiata per 12 persone, figureranno cristalli provenienti dalle collezioni di Palazzo Reale insieme ai prestigiosi argenti Odiot, in prestito temporaneo dal Segretariato generale della Presidenza della Repubblica.
Maggiori informazioni nelle pagine dei Musei Reali
Mar 11

Con la mostra fotografica “Torino Ferita. 11 dicembre 1979” – alla Sala Juvarra della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, dall’11 marzo al 1° aprile 2022 – si conclude il percorso sulla memoria degli “anni di piombo” che l’associazione La Porta di Vetro ha intrapreso l’11 dicembre 2019 con il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte. In quella giornata a Palazzo Lascaris un convegno ricordò, a quarant’anni esatti dall’avvenimento, uno dei più gravi episodi terroristici subiti dalla città: l’assalto alla Scuola d’Amministrazione Aziendale da parte del gruppo terroristico Prima Linea, un’azione cruenta che provocò il ferimento di dieci persone, cinque docenti e altrettanti studenti.
La data d’inaugurazione della mostra non è casuale: l’11 marzo, infatti, è il giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo voluto dal Parlamento Europeo.
L’attentato alla SAA dell’11 dicembre 1979 è stato uno fra i tanti che hanno contrassegnato quel drammatico periodo per il nostro Paese, documentato dai tanti fotografi che lavoravano per i quotidiani cittadini. Le immagini, infatti, sono state recuperate dagli archivi de La Stampa e della Gazzetta del Popolo (quest’ultimo acquisito dall’Archivio Storico della Città di Torino) e attraverso trenta istantanee riportano alla memoria il clima oppressivo e ossessivo per la sequenza ripetuta e l’intensità di attentati in cui si viveva a Torino.
Quattro le sezioni in cui si articola la mostra: l’Assedio, che descrive le fasi della “militarizzazione”, soprattutto durante i processi alle Brigate Rosse, in cui si ritrovò catapultata la città; gli Attentati, dominati da escalation che dalle minacce verbali alle auto bruciate, dalle aggressioni e ai sequestri di persone, portarono alle cosiddette “gambizzazioni” e agli omicidi; il Dolore, affinché la memoria ci restituisca il sacrificio per aver conservato il senso della convivenza civile e con essa il valore della resistenza alla violenza; l’Attacco alla SAA.
Maggiori informazioni sul sito della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino
Mar 10

Luca Pignatelli presenta una mostra antologica composta da cinquanta opere che coprono l’arco della sua intera carriera, una sorta di “teatro della memoria” frutto di un eterogeneo archivio di tematiche personali e collettive di epoche antiche e contemporanee tutte immagini ricorrenti nella sua vasta produzione. Le opere, installate nelle sale al piano terra del museo, saranno alternate a creazioni site-specific, prodotte in particolare nell’ultimo decennio in cui predomina l’astrazione sulla figurazione.Verranno comunque presentate tutte le tematiche che lo hanno reso celebre dai grandi panorami del mondo industriale del primo Novecento alle prime città meccanizzate, dalle ciminiere con i fumi scuri ai paesaggi urbani sempre più congestionati, dagli aerei da combattimento alle navi da guerra. Saranno inoltre presenti in mostra le figure appartenenti alla cultura classica della Grecia antica e della Roma imperiale, teste scultoree, statue e divinità mitologiche.
Alessandro Scarabello è in assoluto uno dei giovani talenti italiani che può dialogare, in modo paritario, con le avanguardie internazionali contemporanee. a mostra “Repetition kills”, curata da Andrea Busto direttore e presidente del Museo Ettore Fico, è composta da una ventina di grandi oli su tela che rappresentano e testimoniano come negli ultimi anni l’artista abbia saputo coniugare alle forme fantasmatiche di ectoplasmi pittorici la storia e la cultura contemporanea. Evocazioni al limite dell’astrazione, Scarabello convoglia nelle sue opere un’impressionante quantità di informazioni estetiche che vanno da Balthus a Luc Tuymans, da Scipione all’ultimo Tiziano, in cui tutto si stratifica in una stesura al confine tra figurazione e astrazione.
La mostra è curata da Luca Beatrice e realizzata in collaborazione con la galleria Poggiali (Firenze, Milano, Pietrasanta)
Maggiori informazioni su www.museofico.it