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Mag 27
Palazzo Madama – 07-05-2021 / 22-08-2021


L’anteprima nazionale a Palazzo Madama della World Press Photo Exhibition 2021, il concorso di fotogiornalismo più prestigioso del mondo, espone, oltre alle foto vincitrici, gli scatti dei fotografi finalisti della 64ª edizione. Otto le sezioni sezioni premiate: Contemporary IssuesEnvironmentGeneral NewsLong-Term ProjectsNaturePortraits, SportsSpot News.

La World Press Photo of the Year 2021 è quella del fotografo danese Mads Nissen: l’abbraccio tra Rosa Luzia Lunardi, 85 anni, e l’infermiera Adriana Silva da Costa Souza, nella casa di cura Viva Bem, a San Paolo del Brasile, legata alla Pandemia Covid-19, che ha stravolto il mondo. Lo scatto coglie l’emozione di un piccolo ritorno alla normalità grazie alla semplice invenzione della “tenda dell’abbraccio”, che ha consentito agli anziani ospiti delle case di cura e ai loro familiari di potersi ritrovare e abbracciare in tutta sicurezza.

Oltre alla World Press Photo of the Year 2021 è stata premiata anche la World Press Photo Story of the Year 2021, riconoscimento che va per la prima volta a un italiano, Antonio Faccilongo di Roma, con un servizio per Getty Reportage dal titolo Habibi (“amore mio”). Circa 4.200 palestinesi sono detenuti nelle carceri israeliane: dal momento che le visite coniugali sono negate e il contatto fisico è vietato, i detenuti palestinesi, che desiderano avere figli, contrabbandano il loro sperma fuori dalla prigione. Habibi racconta proprio il coraggio e la perseveranza di queste persone sullo sfondo di uno dei conflitti più lunghi e complicati della storia moderna.

Altri due italiani sul podio dei vincitori: primo premio, nella sezione Storie – Notizie Impreviste, per Lorenzo Tugnoli di Ravenna, che ha raccontato l’esplosione del 4 agosto 2020, causata da più di 2.750 tonnellate di nitrato d’ammonio ad alta densità, a Beirut, in Libano. Gabriele Galimberti, toscano, con un reportage realizzato per National Geographic, ha vinto il primo premio in Serie di ritratti. Racconta per immagini un dato: secondo lo Small Arms Survey, la metà di tutte le armi da fuoco possedute da privati cittadini nel mondo, per scopi non militari, si trova negli Stati Uniti. Il numero di armi da fuoco è superiore alla popolazione del Paese: 393 milioni di armi contro i 328 milioni di persone.

La valutazione del concorso World Press Photo 2021 è avvenuta, per la prima volta nella sua storia, online, con sette giurie specializzate presiedute da NayanTara Gurung Kakshapati e MuyiXiao, che hanno selezionato le migliori immagini e storie in ciascuna delle otto categorie del concorso.
Quest’anno 4.315 fotografi da 130 paesi hanno presentato 74.470 immagini.

La mostra è organizzata da CIME, organizzazione pugliese, nonché uno dei maggiori partner europei della Fondazione World Press Photo di Amsterdam, e Fondazione Torino Musei.

Maggiori informazioni sul sito di Palazzo Madama

Mag 13


La Fondazione Torino Musei presenta, dal 14 maggio al 20 luglio, nella Corte Medievale di Palazzo Madama, il dipinto La Madonna delle Partorienti di Antoniazzo Romano (ultimo decennio del XV sec.). L’affresco, collocato in una cappella delle Grotte Vaticane, lascia per la prima volta la Basilica di San Pietro per essere presentato in una mostra che ne racconta la secolare storia e il restauro.

L’opera viene esposta in anteprima assoluta al pubblico dopo un lungo e complesso restauro, promosso dalla Fabbrica di San Pietro con il sostegno di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking. La mostra, occasione unica e irripetibile per ammirare il prezioso dipinto, prima di fare rientro definitivo nelle Sacre Grotte della Basilica vaticana, è realizzata con il sostegno di Reale Mutua.

L’immagine mostra la Beata Vergine Maria con il Bambino Gesù ritto in piedi e benedicente: verso il volto gioviale del Figlio la Vergine reclina con dolcezza il suo viso senza tuttavia staccare lo sguardo dai fedeli a lei rivolti.

Nell’allestimento ideato per Palazzo Madama dall’architetto Roberto Pulitani, del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, oltre al dipinto vengono presentate riproduzioni di fotografie e documenti che descrivono non solo il complesso intervento di restauro in tutte le sue fasi, ma anche la storia della chiesa andata distrutta e del contesto urbanistico ove essa sorgeva.

Venerdì 14 Maggio 2021 / Domenica 18 Luglio 2021

www.palazzomadamatorino.it

Mag 12


13 maggio – 13 agosto 2021 – ARTiglieria Con/temporary Art Center – Torino via Verdi, 5 

Peter Lindbergh: Untold Storiesè un doppio debutto che racconta di una grande mostra e,insieme, del nuovo corso di Paratissima.
E’ emozionante questa apertura, un segnale importante e necessario di come anche l’arte contribuisca a ricreare e ad arricchire una normalità sociale.
La mostra “Peter Lindbergh: Untold Stories”, è un autoritratto e, allo stesso tempo, un grande omaggio al maestro fotografo perché è un progetto voluto e curato da lui in prima persona e che debutta e apre purtroppo non in sua presenza .
Questo progetto è anche il frutto di una grande collaborazione con il Kunstpalast di Düsseldorf e la Peter Lindbergh Foundation di Parigi e inaugura un ciclo di mostre internazionali che porteranno a Torino con Paratissima grandi figure dell’arte che hanno sempre saputo mescolare ambiti e linguaggi artistici.
Lindbergh vive in ogni immagine di questa mostra, nel ricordo delle figure che ne testimoniano la persona e il lavoro e che sono qui presenti per l’inaugurazione: Benjamin Lindbergh, figlio di Peter e l’amico Anton Corbijn, che sarà protagonista di una prossima mostra negli stessi spazi durante l’edizione di Paratissima di novembre 2021. A giugno (Inaugurazione il 18) debutta anche l’edizione 2020 di Paratissima bloccata da mesi per la pandemia e le sue restrizioni.
Paratissima è, inoltre, orgogliosa di dare vita al progetto #più1europerlaricerca, tramite il quale tutte le grandi mostre sosterranno la ricerca attraverso il contributo di 1 euro per ogni biglietto acquistato. Per la mostra “Peter Lindbergh: Untold Stories”, Paratissima ha scelto di sostenere un partner storico con cui sono state realizzate già altre lodevoli iniziative. Si tratta della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.
Laura Milani, Presidente di Paratissima – Aprire la nuova era di Paratissima con questa mostra, equivale a una dichiarazione di impegno per il futuro. Un impegno che sposa la qualità artistica in tutte le sue forme, e che porterà a Torino, e nelle città in cui Paratissima opererà, grandi protagonisti del nostro tempo a sostegno degli artisti emergenti, del talento. Scegliere la mostra di Peter, la sua mostra curatoriale in tutto e per tutto, è stato naturale: un incontro, un progetto sospeso e grandi sogni. Abbiamo lavorato perché il risultato fosse degno della grandezza di questo straordinario artista del nostro tempo. Grazie a tutti coloro che lo hanno reso possibile.
Benjamin Lindbergh, Presidente Peter Lindbergh Foundation Parigi – Sono davvero emozionato, è la prima volta dopo l’esposizione al Kunstpalast di Düsseldorf nel febbraio 2020. Come figlio e come direttore del suo studio, ho avuto la fortuna di assistere al processo creativo e curatoriale di questa mostra. Peter ha lavorato giorno e notte, gli ultimi due anni della sua vita, sulla selezione delle immagini e su come assemblarle in nuove narrazioni. E’ stato affascinante vederlo fare e disfare senza sosta. Peter è presente in ogni aspetto di questa mostra.
Anton Corbijn – Mi onora ed emoziona presentare qui a Paratissima, dopo la personale di Peter , la mia mostra MOOD prevista il prossimo autunno. Peter è stato una sorta di mentore per me come persona e come artista e non vedo l’ora di seguire le sue orme a Torino.
GianMarco Sala, Direttore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro – Siamo grati a Paratissima per aver scelto, ancora una volta, di essere al fianco della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro con la prestigiosa mostra fotografica “Untold Stories” di Peter Lindbergh Celebrando l’eredità del grande artista, questa collaborazione conferma quanto la cultura sia uno strumento fondamentale per sottolineare l’importanza della ricerca scientifica in ambito oncologico per la nostra comunità.

Maggiori informazioni sul sito di Paratissima