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Gen 27


Anche quest’anno Torino celebra il Giorno della Memoria con un programma denso di eventi e appuntamenti. Mostre, spettacoli, concerti, visite guidate, incontri e cerimonie ufficiali sono dedicati alla commemorazione delle vittime dell’Olocausto e alla riflessione sugli orrori della Seconda Guerra Mondiale. La ricorrenza, che si celebra ogni anno il 27 gennaio, rappresenta un momento cruciale per mantenere vivo il ricordo e promuovere i valori di libertà, giustizia ed eguaglianza.

La giornata si è aperta alle ore 9:30 al Cimitero Monumentale, con una commemorazione e un omaggio alle lapidi dei Caduti, in ricordo dello sterminio del popolo ebraico, degli internati militari e di tutti i deportati nei campi di concentramento nazisti. Per la Città di Torino era presente l’assessora Chiara Foglietta.

Alle ore 11:30 si è svolta la Celebrazione istituzionale nella Sala Rossa di Palazzo Civico, con la partecipazione della Vicesindaca Michela Favaro, della Vice Presidente del Consiglio Comunale Ludovica Cioria e di altre autorità. L’orazione ufficiale è stata tenuta dalla storica e scrittrice Adriana Muncinelli.

“Il Giorno della Memoria non deve essere solo un’occasione per guardare al passato, ma un momento per proiettarsi al futuro, riaffermando i valori fondamentali di libertà, giustizia ed eguaglianza,” ha dichiarato il Sindaco Stefano Lo Russo. “Mantenere vivo il ricordo degli orrori di uno dei momenti più terribili della nostra storia è il modo che abbiamo per evitare di ripetere gli errori che li hanno generati. Coltivando la memoria, vero antidoto all’indifferenza e alla negazione dell’altro, possiamo opporci alla logica del conflitto. Tocca a tutte e a tutti noi: questa giornata ci invita a riflettere, raccontare, a non dimenticare. Perché, come ci insegnano le storie di chi è sopravvissuto, chi salva la memoria salva il futuro.”

Gen 23


Con le sei posate questa mattina, sono 159 le “pietre d’inciampo” collocate a Torino in memoria di deportati e uccisi nei campi di stermino.

La prima a essere collocata nella mattinata è quella a ricordo di Mauro Finiguerra in corso Vercelli 191, poi si è proseguito in corso Giulio Cesare 46 con quella in memoria di Cesarina Levi, in Via Porta Palatina 17 con quella intitolata a Giovanni Abati. In Via Bellezia 15 con quella di Cesare Levi, poi in via Verdi 10 con la posa della pietra di Luigi Ottino e infine una cerimonia pubblica alla presenza delle Istituzioni e degli Enti promotori in corso Galileo Ferraris 134 con la posa della pietra dedicata a Arturo Levi.

L’iniziativa è stata organizzata dal Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà di Torino con la Comunità Ebraica di Torino e l’Associazione Nazionale Ex Deportati (Aned) sezione Torino e con il contributo del Polo del ‘900 e la collaborazione della Città di Torino.

Le Pietre d’inciampo ideate dall’artista tedesco Gunter Demnig sono piccole targhe in ottone incastonate su cubetti di cemento con l’obiettivo di ricordare, una per una, le singole vittime della persecuzione.

Gen 16


La Città di Torino ha celebrato questa mattina, nella Sala Rossa di Palazzo Civico, la “Giornata di gratitudine alle forze dell’ordine per il contrasto alle mafie”. L’iniziativa, istituita nel 2023 dalla Regione Piemonte, rappresenta un momento significativo per esprimere riconoscenza verso le donne e gli uomini in divisa che ogni giorno si impegnano nella lotta alla criminalità organizzata.

La cerimonia si è aperta con i saluti della presidente del Consiglio Maria Grazia Grippo, del sindaco Stefano Lo Russo e del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

Siamo davvero molto contenti – ha detto il sindaco, Stefano Lo Russo – di essere qui oggi, come rappresentanti delle istituzioni, per testimoniare un comune sentire che è quello della gratitudine per gli esponenti delle Forze dell’Ordine per il lavoro che ogni giorno svolgono nel contrasto alle mafie e alla criminalità. La cultura della legalità e dell’antimafia passa attraverso tante iniziative che come Città vogliamo mettere in campo, anche rafforzando nelle ragazze e nei ragazzi come quelli che sono qui oggi la conoscenza e la consapevolezza su questi temi. Ci uniamo quindi come amministrazione ai ringraziamenti alle Forze dell’Ordine in questa giornata per il difficilissimo lavoro investigativo che svolgono e dando come sempre abbiamo sempre fatto e continueremo a fare la nostra massima disponibilità a loro, agli inquirenti, ai magistrati, perché combattere le mafie è un gioco di squadra”.

La Regione Piemonte ha voluto istituire la giornata della gratitudine e l’ha fatto non in un giorno qualsiasi, ma nella giornata di anniversario dell’arresto di Matteo Messina Denaro, un boss simbolo della mafia, arrestato grazie a anni di indagini di magistratura e forze dell’ordine a cui noi oggi rivolgiamo la nostra gratitudine per il grande lavoro che in questo Paese si fa ogni giorno contro la mafia e per la garanzia della legalità. Questa è la giornata in cui hanno vinto lo Stato e la Costituzione italiana e nella quale abbiamo il dovere di celebrare il sacrificio di chi dedica la propria vita alla difesa delle leggi e al contrasto al crimine” ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

La parola è passata poi al procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri per un intervento sul tema della legalità mentre a chiudere gli interventi istituzionali sono stati Marco Porcedda e Carlotta Salerno, rispettivamente assessori alla Legalità e alle Politiche Educative del Comune di Torino.

Protagonisti della mattinata sono stati i ragazzi e le ragazze delle classi vincitrici del progetto educativo legato all’iniziativa che, seduti tra i banchi dell’aula consiliare insieme alle autorità e ai rappresentanti di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, hanno consegnato targhe di gratitudine alle Forze dell’Ordine, come simbolo di riconoscimento per il loro costante impegno nel garantire legalità e sicurezza.

La Città di Torino ha aderito a questa ricorrenza dando vita alla ‘Commissione Legalità per un giorno’, nominata nell’ambito di un progetto che ha ottenuto il finanziamento del Bando della Regione Piemonte e che ha coinvolto Forze dell’Ordine, Associazioni, personalità di spicco della lotta alle mafie e una rappresentanza delle scuole cittadine, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza e promuovere la cultura della legalità tra i giovani.

Coinvolgere le scuole in iniziative come questa – ha spiegato l’assessora alle Politiche Educative, Carlotta Salerno – è sia un modo per sensibilizzare i più giovani sui temi della giustizia e del contrasto alla criminalità organizzata, sia un’opportunità per dar loro voce e responsabilità. I giovani sono il motore del cambiamento, capaci di trasformare la società partendo dai valori fondamentali del rispetto, della solidarietà e della legalità. Attraverso il dialogo con le Forze dell’Ordine e con esperti del settore, vogliamo far comprendere loro che ciascuno può fare la differenza nella costruzione di una comunità più giusta, e che il loro impegno, oggi e domani, sarà fondamentale per raggiungere questo obiettivo”.

In preparazione all’evento di oggi le studentesse e gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado che partecipano al Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze di Torino hanno realizzato elaborati artistici sul tema del contrasto alle mafie. Le opere sono state esaminate da una commissione giudicatrice – composta da Paola Vegliantei, Presidente della prima Accademia della Legalità nel Mondo; Carmela Brullino, Vice Segretaria Generale del Comune di Torino e dirigente della divisione Affari Istituzionale e Presidio legalità e Silvia Cisotto dell’Associazione ‘Un sogno per tutti’ – che ha selezionato i più meritevoli sulla base dell’originalità, dell’aderenza al tema e dell’impatto emotivo e sociale. Le classi vincitrici, insignite del titolo simbolico di “Commissione della Legalità della Città per un giorno”, sono state premiate lo scorso 13 gennaio nella sede della Camera di Commercio di Torino.

“La lotta alla criminalità organizzata – ha concluso l’assessore alla Legalità, Marco Porcedda – non può essere considerata una responsabilità esclusiva delle Forze dell’Ordine, ma un impegno collettivo che deve coinvolgere ogni cittadino, ogni istituzione e soprattutto le nuove generazioni. Oggi celebriamo e ringraziamo chi, in prima linea, rischia quotidianamente per garantire la sicurezza e la legalità, ma vogliamo anche lanciare un messaggio di speranza perché solo unendo le forze e promuovendo una cultura della legalità possiamo costruire un futuro libero dalle mafie”.