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Set 25


La Vicesindaca Michela Favaro ha ricevuto nella sala delle Congregazioni di Palazzo Civico l’ambasciatrice d’Irlanda in Italia e presso la Repubblica di San Marino Patricia O’Brien, nonché Rappresentante permanente presso le Agenzie delle Nazioni Unite con sede a Roma, accompagnata da Maria Sheehy, Console Generale d’Irlanda in Milano e Gavin Radford, Capo degli affari economici, Ambasciata d’Irlanda.

È stato un incontro molto cordiale e nei colloqui sono state analizzate le possibili attività bilaterali fra Torino e alcune città irlandesi in ambito culturale, economico, tecnologico, universitario e turistico.

La città di Torino non ha una numerosa comunità irlandese residente e non sono presenti progetti bilaterali specifici di grande rilievo con l’Irlanda. Tuttavia negli ultimi tempi sono state attivate collaborazioni strategiche tra UNITO, ISPIC (Intesa Sanpaolo Innovation Center) e la Casa delle Tecnologie Emergenti di Torino, con l’obiettivo di favorire il reciproco sviluppo dei sistemi di innovazione di entrambe le nazioni e che hanno portato alla co-organizzazione di due eventi nell’ambito della Tech Week di Torino, in programma proprio in questi giorni. 

Set 19


Questa mattina con una cerimonia ufficiale nella Sala Rossa la Città di Torino è stata insignita del riconoscimento di Città Presidenziale.

Le Città Presidenziali sono un itinerario culturale, storico e turistico dei luoghi dove sono nati e hanno vissuto i Presidenti della Repubblica Italiana promosso dagli Stati Generali del Patrimonio Italiano.

Torino può fregiarsi del titolo di Città Presidenziale poiché nel 1898 vi nacque il futuro presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. Nel 1921 inoltre la città diede i natali a Carla Voltolina, figlia del tenente colonnello di artiglieria e medaglia d’argento al valore militare Luigi Voltolina di Chioggia e di Rosa Barberis, nativa di Piovà Massaia (Asti), che in seguito avrebbe sposato un altro presidente della Repubblica, ovvero Sandro Pertini.

Un riconoscimento al legame di queste illustri personalità con la città ma anche con l’Università di Torino: nel 1945, prima di diventare il secondo presidente della Repubblica Italiana, Luigi Einaudi ricoprì, su indicazione del Comitato di Liberazione Nazionale, il ruolo di Rettore dell’Ateneo, lo stesso dove si era laureato in Giurisprudenza nel 1895 e dove, dal 1902, fu professore di Scienze delle Finanze e Diritto finanziario. Sempre all’Università di Torino Giuseppe Saragat conseguì la laurea in Studi Commerciali nel 1920 e Carla Voltolina la laurea in Psicologia nell’anno accademico 1975-76, con una tesi dal titolo “Dall’indagine conoscitiva della Camera dei deputati sulle condizioni di salute dei lavoratori all’esperienza operaia per la psicologia dei lavoratori”, che è stata esposta nella Sala delle Congregazioni. Proprio a Luigi Einaudi, nel contesto delle celebrazioni del 150° dalla nascita, l’Università dedicherà una mostra nelle Sale dell’Archivio Storico, nel Rettorato di Via Verdi 8, che inaugurerà il 27 settembre in occasione della Notte dei Ricercatori.

Ad accogliere i partecipanti all’evento nel cortile d’onore di Palazzo Civico erano esposte alcune auto storiche come una Fiat 130, ammiraglia della casa automobilistica torinese scelta dal Presidente Saragat come auto ufficiale della Presidenza della Repubblica Italiana. In bella mostra anche la storica Fiat 500D rossa appartenuta all’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini. Il Presidente Pertini non aveva la patente di guida e quindi spesso era la moglie ad accompagnarlo. L’auto fu donata nel 2005 da Carla Voltolina Pertini alla Città di Torino ed è esposta al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino. In mostra anche una Lancia Flaminia del 1963 (auto voluta al Quirinale dal Presidente Gronchi) e un motociclo Moto Guzzi Falcone in dotazione ai Corazzieri, guardia d’onore della Presidenza.

All’interno del Palazzo nella Sala Marmi sono stati esposti i documenti originali di laurea di Giuseppe Saragat, custoditi dall’archivio storico dell’Università di Torino, la fotografia che include i ritratti dei laureandi del Regio Istituto superiore di Studi commerciali nel 1920 e la prima pagina del quotidiano “La Stampa” del 29 dicembre 1964 con il titolo “Saragat presidente della Repubblica”.

Nella Sala che ospita il Consiglio Comunale erano invece esposti il Gonfalone della Città di Torino con la guardia d’onore della Polizia Municipale e il Gonfalone di Anci Piemonte, a rappresentare l’ideale presenza di tutti i Sindaci e i Comuni del Piemonte insieme al labaro di Anarti, l’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia. Con il grado di tenente di artiglieria il presidente Giuseppe Saragat, durante la prima guerra mondiale, combattè sul fronte del Carso ricevendo la croce al merito di guerra.

Ad introdurre la cerimonia è stato il presidente dell’ente Stati Generali del Patrimonio Italiano Ivan Drogo Inglese.

Sono poi intervenuti la vicepresidente del Senato Anna Rossomando, il sottosegretario della Regione Piemonte Alberto Preioni, il consigliere regionale Mario Salvatore Castello, il vicepresidente vicario del Consiglio Comunale Domenico Garcea, il vicepresidente vicario dell’Anci Piemonte Emanuele Ramella Pralungo, il rettore dell’Università di Torino Stefano Geuna, il presidente della Fondazione Saragat Danilo De Masi. 

La parola è passata infine al sindaco Stefano Lo Russo che ha ricordato come “Torino è una città che vuole celebrare la sua storia, ma che conosce l’importanza di guardare con speranza e determinazione al futuro. Ricevere questo riconoscimento – ha detto – ed essere inserita tra le Città Presidenziali sprona la nostra città e l’intera comunità cittadina a diffondere i valori che queste importanti figure hanno incarnato. Seguendo l’esempio di Giuseppe Saragat con il nostro impegno quotidiano possiamo infatti continuare a fare di Torino un esempio di eccellenza e di progresso, in piena sintonia con i principi della nostra Costituzione e soprattutto con i valori europei”.

Al termine della cerimonia, nella Sala delle Congregazioni, sono stati firmati l’Accordo istitutivo del premio “Giuseppe Saragat”, con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino e l’Accordo istitutivo del premio “Carla Voltolina Pertini”.

Set 18


Raccogliere idee e proposte per contribuire alla costruzione di un quadro normativo e politico più solido in grado di rispondere efficacemente alla crisi abitativa e garantire un futuro migliore per le città italiane ed europee. Questo in sintesi è l’obiettivo finale dei partecipanti al tavolo politico organizzato per questa mattina dalla Città di Torino in collaborazione con Eurocities sul diritto alla casa, che si riunisce nella Sala Congregazioni di Palazzo Civico.

In apertura dei lavori è previsto un intervento del sindaco Stefano Lo Russo. Al tavolo, insieme all’assessore alle Politiche Sociali e per la Casa della Città Jacopo Rosatelli, siedono gli assessori e i rappresentanti istituzionali delle Città di Roma, Bologna, Milano, Firenze, Napoli, Parma, Arezzo, Cesena, Brescia, Bergamo e Padova, il responsabile Fondi Abitare Sociale di Cassa Depositi e Prestiti Real Asset Filippo Catena e, in collegamento, la direttrice per l’Impiego e gli Affari Sociali della Commissione Europea Ruth Paserman mentre le conclusioni sono affidate al segretario generale di Eurocities André Sobczak.

Proprio ieri– sottolinea il sindaco Stefano Lo Russo – la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha nominato il danese Dan Jørgensen commissario con delega all’edilizia abitativa. È la prima volta nella storia che la Commissione Europea dedica un commissario alle politiche abitative e questo testimonia la crescente rilevanza che il tema sta assumendo e le necessarie ed urgenti azioni da mettere in campo per dare risposte concrete alla richiesta di abitazioni a prezzi accessibili per famiglie, anziani e studenti. Come amministrazione stiamo cercando di fare la nostra parte a livello locale, anche grazie agli investimenti del Pnrr, ma servono politiche e risorse mirate sul piano nazionale ed europeo”.

Negli ultimi anni l’emergenza abitativa è apparsa come una delle problematiche più rilevanti per le città europee ed italiane. L’aumento dei costi degli alloggi e l’insufficienza di abitazioni adeguate a prezzi accessibili hanno portato molte amministrazioni locali a definire nuove politiche abitative innovative e sostenibili per arginare un fenomeno che rischia di minacciare la coesione sociale e lo sviluppo economico delle città. La crisi abitativa si manifesta in modo particolarmente acuto nei grandi centri urbani, dove i costi degli affitti e dei mutui hanno raggiunto livelli insostenibili per molte famiglie e su questa crisi grava anche l’esponenziale aumento degli affitti brevi, la cui rapida diffusione richiede interventi mirati a contenere l’impatto sull’offerta di alloggi e sul tessuto socio-urbanistico. La Commissione Europea lavora su un piano europeo di alloggi a prezzi accessibili, che prevede una strategia per la costruzione di nuove unità abitative e assistenza tecnica per città e Stati membri. Il piano include anche una piattaforma di investimento paneuropea per l’edilizia abitativa sostenibile, in collaborazione con la Banca Europea per gli Investimenti, e la revisione delle norme sugli aiuti di Stato per sostenere l’edilizia sociale ed efficiente dal punto di vista energetico.

Il segretario generale di Eurocities André Sobczak aggiunge: “Abbiamo organizzato, in collaborazione con la Città di Torino, questo tavolo di discussione con i rappresentanti delle amministrazioni civiche italiane sulla crisi abitativa per evidenziare un concetto chiaro ovvero che se la crisi abitativa colpisce tutte le città europee, diventa un problema dell’Unione Europea che richiede una risposta a livello istituzionale a livello europeo. Dopo anni di lavoro per portare le aree urbane al centro dell’agenda europea, siamo soddisfatti di vedere l’istituzione di un Commissario europeo per la casa e un impegno politico concreto per affrontare la questione a livello UE e siamo pronti per lavorare con lui su tutte le dimensioni di questa crisi, certo l’energia che figura nel suo titolo, ma anche tutte le altre dimensioni. Questo tavolo di confronto arriva in un momento cruciale, in cui le città possono assumere un ruolo di primo piano nella definizione della nuova agenda europea per la casa, che deve basarsi su un dialogo stabile e strategico tra le città e le istituzioni europee”

Il tavolo si riunisce dunque con l’obiettivo di dare un contributo concreto a questo contesto dal punto di vista italiano. Cinque le priorità di lavoro individuate: esaminare le principali problematiche legate alla crisi abitativa in Italia e comprenderne meglio le cause strutturali e i fattori che l’amplificano; promuovere lo scambio di esperienze e buone pratiche tra le città italiane, evidenziando le strategie locali che si sono dimostrate efficaci nel migliorare l’accesso per i cittadini ad alloggi dignitosi a prezzi accessibili; elaborare proposte concrete e coordinate a livello nazionale insieme agli stakeholder di riferimento; analizzare la nuova agenda europea per la casa con l’obiettivo di allineare le strategie italiane con quelle europee e massimizzare l’impatto delle iniziative comuni ed esplorare opportunità di finanziamento a livello europeo e nazionale per sostenere la costruzione di nuovi alloggi sociali e l’efficientamento energetico di quelli esistenti; rafforzare il ruolo delle città come attori chiave nella definizione delle politiche abitative nazionali ed europee, sottolineando l’importanza di un approccio urbano integrato per risolvere la crisi abitativa.

Nei giorni scorsi – spiega l’assessore Jacopo Rosatelli – con i colleghi amministratori delle città partecipanti al tavolo ci siamo incontrati a Roma e abbiamo definito una serie di priorità a livello nazionale da chiedere al Governo quali una legge quadro sull’Edilizia Residenziale Pubblica e Sociale che garantisca l’uniformità territoriale nei diritti di accesso e permanenza all’edilizia pubblica, l’assegnazione gratuita ai Comuni di immobili inutilizzati, il rifinanziamento del Fondo Nazionale Locazione e del Fondo Nazionale Morosi Incolpevoli per sostenere le famiglie in difficoltà, una legge nazionale che regoli gli affitti brevi turistici per mitigare gli impatti negativi sul sistema abitativo, misure nazionali per le persone senza dimora. Da questa piattaforma partiremo per elaborare idee e proposte per l’Europa”.

Il dibattito si inserisce nella più ampia cornice della tre giorni di workshop e approfondimenti del Social Innovation Lab organizzato dall’amministrazione comunale ed Eurocities che proseguirà nel pomeriggio nella sede di Toolbox in via Agostino da Montefeltro. Ad aprire i lavori alle 14.30 sarà l’assessora alla Transizione Ecologica e Digitale Chiara Foglietta insieme al segretario generale di Eurocities André Sobczak e al responsabile degli operatori sui problemi di persone senza dimora e con dipendenze del Comune di Glasgow Allan Casey.

I lavori del Social Innovation Lab proseguiranno poi giovedì 19 con una serie di workshop in programma in mattinata a Cascina Fossata e visite a tre progetti sul territorio (Beeozanam, Luoghi Comuni San Salvario e Torino Solidale che Accoglie nel pomeriggio). Venerdì 20 l’appuntamento è invece alla Nuvola Lavazza dove, ad aprire i lavori, sarà l’assessore Jacopo Rosatelli e sono in programma un dibattito e alcuni workshop tematici.