Sono iniziate questa mattina alle 10 con la cerimonia dell’alzabandiera in piazza Castello le celebrazioni per la giornata delle forze armate e dell’unità nazionale, che ricorre oggi.
All’alzabandiera ha preso parte il Sindaco Stefano Lo Russo. “ In un momento complesso come quello che stiamo vivendo, anche a livello internazionale -ha detto-, è davvero fondamentale ribadire l’importanza di questi valori, tenere viva la memoria di chi ha lottato per conquistarli e ringraziare chi, ogni giorno, si impegna per il bene di tutte e tutti”.
Alle 11 si è poi tenuta al Santuario della Gran Madre la messa in suffragio dei caduti di tutte le guerre con la successiva deposizione di corone organizzata dal Comando Militare dell’Esercito del Piemonte, cui ha preso parte la Vicesindaca Michela Favaro.
Le celebrazioni si sono chiuse alle ore 17, sempre in piazza Castello, con la cerimonia dell’ammainabandiera.
Un tipico clima novembrino ha fatto da cornice alla giornata dedicata al ricordo dei defunti. Al cimitero monumentale, la vicesindaca Michela Favaro, insieme alla presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo, con le altre autorità cittadine civili, militari e religiose, hanno partecipato al tradizionale corteo, preceduto dai gonfaloni della Città di Torino, della Città metropolitana e della Regione Piemonte che ha omaggiato i defunti all’ossario della Gran Croce, i militari caduti nella campagna di Russia, i morti nei lager nazisti, le vittime delle foibe, le vittime dell’aviazione, le vittime civili di guerra, i caduti sul lavoro e tutti i militari deceduti in servizio.
Un momento di raccoglimento si è tenuto anche presso la lapide che ricorda gli ebrei torinesi vittime delle persecuzioni naziste. Qui, l’officiante ha condannato l’atto terroristico compiuto il 7 ottobre nei confronti della popolazione israeliana, condannando ogni manifestazione di antisemitismo ed invitando i presenti a pregare per le vittime israeliane e palestinesi, nonché per le vittime di tutte le guerre in corso nel mondo.
[Fonte: CittAgorĂ ]
La frana del Frejus, la riapertura del traforo del Monte Bianco, la TAV, ma anche il ruolo di Italia e Francia nei conflitti in corso in Ucraina e nellla Striscia di Gaza: sono tanti i temi affrontati dal ministero degli Esteri Antonio Tajani e la sua omologa francese, Catherine Colonna, nel corso del primo Comitato di cooperazione transfrontaliera che si è tenuto questo pomeriggio al Museo del Risorgimento.
​”Un primo incontro che dovrà rafforzare le relazioni tra Italia e Francia”, ha dichiarato il ministro Tajani, mentre la ministra francese Colonna ha sottolineato lo “spirito positivo che permetterà di trovare soluzioni comuni” alle questioni che riguardano più da vicino i due Paesi, tra i quali la riapertura dei trafori del Frejus e del Montebianco.
Sull’argomento è intervenuto anche il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. “La città metropolitana e la città di Torino sono i territori più coinvolti dai rapporti transfrontalieri – ha commentato il primo cittadino. – Lo vediamo sul tema dei trasporti, con la forte richiesta che è stata avanzata, anche interpretando le esigenze delle categorie produttive, di accelerare al massimo i lavori di ripristino della tratta ferroviaria, oggi interrotta dalla frana in territorio francese. Sta penalizzando il nostro export e i flussi turistici, per cui deve quanto prima tornare a essere operativa. Abbiamo discusso poi la questione dei flussi migratori, che non può essere affrontata a livello di singolo Stato nazionale, ma con politiche autenticamente integrate, in un ragionamento che non può prescindere dal coinvolgimento dell’Unione Europea e dentro il quale Italia e Francia possono svolgere una funziona propositiva”.



