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Ott 26


Questa mattina le sale auliche di Palazzo Civico hanno ospitato una delegazione vietnamita proveniente da Ho Chi Minh City. Ad accogliere e portare il saluto della CittĂ  di Torino la vicesindaca Michela Favaro. 
Il percorso di scambio e cooperazione internazionale tra le due città è stato avviato ufficialmente nel 2015, con la firma di un Patto di collaborazione tra le parti, accordo che, per la città vietnamita in particolare, ha rappresentato il primo atto ufficiale di collaborazione con una città italiana. Un documento che a sua volta è stato non a caso siglato in concomitanza con il primo anniversario dall’apertura del Consolato Generale d’Italia nella città vietnamita. A questo, negli anni successivi, sono seguiti diversi incontri che hanno di volta in volta toccato tematiche specifiche nel confronto tra le due amministrazioni: economia, istruzione, cultura, turismo, e-government, pianificazione urbana e ambiente. Nell’ultimo, del luglio 2022, è stato approfondito il tema del mantenimento dell’ordine pubblico durante gli eventi, in particolare quelli politici e sportivi, fare da leit motiv nello scambio di competenze ed esperienze tra le due città e i rispettivi corpi di polizia locale.

L’incontro di oggi, che ha visto la cittĂ  vietnamita rappresentata dal vicepresidente del Comitato Popolare Vo Van Hoan, oltre che da diversi funzionari dei settori  finanza, commercio e giustizia, è stata così occasione per fare il punto su una cooperazione che, benchè relativamente recente, è stata finora utile e molto apprezzata da entrambe le realtĂ  urbane, ma anche e soprattutto per gettare le basi di quella che sarĂ  quella futura, con la promessa per entrambe di cercare nuove occasioni e modalitĂ  che portino un continuo crescendo dell’amicizia e della collaborazione tra la CittĂ  di Torino e Ho Chi Minh City.

Ott 23


Questa mattina a Palazzo civico la Vicesindaca Michela Favaro ha incontrato una delegazione proveniente da LougĂ , in Senegal. Presenti il vicesindaco della cittĂ  africana, Mor Syll, la consigliera municipale alla cooperazione decentrata Fatou War, il segretario generale Matike Dieng e il direttore del centro di formazione professionale Cefam, Abdou Diouf.

Fin dai primi anni 2000 Torino ha promosso progetti di interscambio e formazione, che vanno dalla raccolta e riciclaggio dei rifiuti fino alla promozione del turismo sostenibile, sostenuto attivitĂ  di carattere sociale, contribuito alla realizzazione di un asilo nido, dando vita a un partenariato molto attivo con la cittĂ  africana.

“Tra le nostre due cittĂ  c’è una lunga amicizia fatta di grande collaborazione e tanti progetti â€“ ha detto la Vicesindaca accogliendo la delegazione – Incontri come quello di oggi rappresentano occasioni imperdibili per capire quanto le cittĂ  possono fare lavorando insieme per progetti di sviluppo dei territori. Scambiarsi le reciproche esperienze è utile a migliorare la collaborazione”. Una cooperazione che proseguirĂ  anche negli anni anni venire: lo scorso giugno la Giunta comunale ha indicato LougĂ  tra le cittĂ  con cui rinnovare gli accordi di cooperazione.

La Vicesindaca ha poi ricordato come la nostra cittĂ  accolga una attiva comunitĂ  senegalese composta da piĂą di 2mila persone e rappresentata all’incontro da Moustapha Fall, presidente dell’AST, l’associazione dei senegalesi, sottolineando l’importanza anche della dimensione locale della cooperazione. â€śA Torino è forte la presenza delle comunitĂ  straniere che rappresentano una ricchezza per il territorio â€“ ha sottolineato – . Tra i nostri obiettivi ci sono l’inclusione e l’integrazione di chi ha scelto di stabilirsi nella nostra cittĂ  e per questo bisogna curare la coesione sociale”.

Ad avvicinare Torino e Lougà anche i temi del lavoro, in particolare per giovani e donne. Dal 2019 la Città di Torino è parte del progetto “Reti al Lavoro – Percorsi in Comune per giovani e donne in Senegal”, promosso dalla Regione Piemonte e co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, che intende contribuire allo sviluppo sostenibile e inclusivo, supportando le autorità locali senegalesi nella definizione di strategie volte a offrire maggiori opportunità di inserimento lavorativo e di lavoro dignitoso.

“Un problema che ci accomuna â€“ ha detto concludendo l’incontro la Vicesindaca Favaro – e per il quale stiamo molto lavorando con l’obiettivo di offrire occasione di formazione e sbocchi lavorativi”. Sintomo che i travagli di giovani e donne alla ricerca di un posto di lavoro non sono un problema localizzato, bensì un dramma che, pur in modi e contesti diversi, affligge il mondo intero.

Ott 20



Questa mattina a Palazzo civico la vicesindaca Michela Favaro ha incontrato una delegazione proveniente da Yendè-Millimou, un comune della Guinea Conakry.

All’incontro, chiesto dalla sindaca del Comune di Almese Ombretta Bertolo, già in relazione col comune guineaiano tramite due bandi di cooperazione decentrata della Regione Piemonte, hanno partecipato il vicesindaco metroipolitano Jacopo Suppo; il Sindaco di Yendè, Saa David Yombouno; due donne scelte tra le contadine del villaggio; un rappresentante dell’ONG locale Réseau d’Appui au Développement Local (RESADEL) e uno per la Ong italiana “A Proposito di Altri Mondi” (APDAM), interfaccia nel rapporto tra il comune italiano e quello guineaiano.

La delegazione, in visita in questi giorni ad Almese, è stata accolta nella Sala Congregazioni, dove si è parlato in particolare del progetto RISO-rse in COMUNE che, messo in campo da un paio d’anni tra le due municipalità con l’obiettivo di contrastare la malnutrizione e migliorare le condizioni della donna in Africa, si è finora concretizzato col miglioramento della filiera di coltivazione di riso e ortaggi presso alcuni villaggi del comune guineaiano, con la costruzione di piccoli impianti, l’acquisto di attrezzature in loco e la formazione agricola ed economica da parte di esperti guineaiani.

Oltre alle realtà presenti, tra le Ong torinesi attualmente attive in Guinea figurano anche le associazioni LVIA, con quattro progetti attivi tra i quali un programma di sensibilizzazione per la registrazione alla nascita dei bambini e diverse azioni nel campo della “cultura e sviluppo” per contribuire a modificare i comportamenti dei cittadini nel settore della salute pubblica, e CISV, che lavora invece su azioni orientate verso il rafforzamento della resilienza, delle capacità produttive, nonché della trasformazione e commercializzazione nelle varie filiere produttive.