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Lug 05


Il Sindaco Stefano Lo Russo ha incontrato oggi a Palazzo Civico Chiara Cardoletti, rappresentante dell’UNHCR,  l’agenzia ONU per i rifugiati, per l’Italia, la Santa Sede e San Marino.

È stata l’occasione per confermare la volontà di proseguire la reciproca collaborazione nel rafforzare il sostegno all’integrazione dei rifugiati sul territorio cittadino.

Nel 2021, la città di Torino, insieme all’UNHCR e ai comuni di Bari, Milano, Napoli, Palermo e Roma, ha redatto e adottato la Carta per l’Integrazione che ha come obiettivo lo scambio di buone pratiche fra le città e la promozione dell’inclusione di chi è stato costretto a fuggire a causa di guerre e persecuzioni.

Negli ultimi mesi l’UNHCR e il Comune di Torino hanno sviluppato insieme esperienze importanti, tra cui la sperimentazione, nello stabile che ospita il Servizio Stranieri in via Bologna, di uno Spazio Comune, centro polifunzionale nel quale i rifugiati possono accedere a servizi e progetti per la loro integrazione, contando sulla collaborazione dell’Agenzia Piemonte Lavoro e dell’ASL Città di Torino e rafforzando la rete con le altre realtà sostenute dalla Città, come la Case del Quartiere. Questo spazio innovativo vede il coinvolgimento di Mosaico, associazione di rifugiati da anni attiva in città. Con il Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione Internazionale (CIAC), è stato anche avviato con successo il progetto Community Matching che mette in contatto le persone rifugiate con volontari che possono affiancarle nel loro percorso di integrazione in Italia.

Durante l’incontro il Sindaco Lo Russo è stato invitato alla City to City visit delle Città della Carta per l’Integrazione, che si svolgerà a Torino e Milano il 24-25 ottobre e vedrà la partecipazione degli Assessori alle politiche sociali di tutti i Comuni firmatari della Carta.

“Torino non solo è una città accogliente per i “nuovi arrivati”, ma una città che nel lungo periodo sa sostenere i rifugiati nel diventare cittadini e cittadine attivi – ha dichiarato Chiara Cardoletti, – grazie al contributo di tutti, istituzioni, società civile, aziende e privati cittadini, da molti anni ormai Torino rappresenta un modello e siamo felici come UNHCR di continuare a offrire il nostro supporto a questo importante lavoro”.

Il Sindaco ha espresso soddisfazione per questo incontro: “è stata l’occasione – ha detto – per parlare di tutte le persone costrette ad abbandonare il paese natale per cercare un futuro migliore, intraprendendo un viaggio per cui spesso pagano un prezzo altissimo. Di fronte al dramma di queste persone non possiamo rimanere indifferenti e ognuno deve fare la sua parte. A partire dalle istituzioni, con politiche di accoglienza e inclusione che possano dare speranza a chi viene da noi in cerca di futuro”.

Giu 26


Sono passati quarant’anni da quel 26 giugno del 1983 quando il procuratore torinese Bruno Caccia rimase ucciso in un attentato per mano della criminalità organizzata. Dopo avergli intitolato una scuola nei mesi scorsi, la Città di Torino lo ha ricordato oggi con una commemorazione istituzionale cui hanno partecipato la vicesindaca Michela Favaro, l’assessore Francesco Tresso, la presidente del Consiglio Comunale Maria Grazia Grippo, Guido Caccia, Don Luigi Ciotti e Gian Carlo Caselli.
Cogliendo l’occasione di un anniversario importante e dell’esempio altissimo rappresentato da Bruno Caccia, l’amministrazione comunale ha inoltre promosso un bando per sostenere iniziative di educazione alla legalità e alla cittadinanza responsabile. Tra queste le attività partite in mattinata in alcuni centri estivi cittadini e rivolte a oltre 3mila bambini e ragazzi, come quelle all’oratorio Monterosa che hanno visto la partecipazione della Vicesindaca Michela Favaro. Un modo per ricordare il Procuratore e attualizzarne l’eredità morale e l’esempio.

“Fare memoria di un grande personaggio non può essere solo ricordare il passato ma far vivere la sua eredità nel presente affinché possa incidere sul futuro – ha spiegato la Vicesindaca- .Per questo, per far conoscere Bruno Caccia e rendere i cittadini più giovani protagonisti dell’impegno nella lotta alle mafie e nella tutela della legalità abbiamo organizzato con l’aiuto di Libera una “Caccia al tesoro”. Hanno aderito 35 Centri Estivi tra scuole, oratori e parrocchie coinvolgendo oltre 3000 bambini e bambine. Abbiamo scelto di giocare insieme perché nel gioco, per divertirsi, servono le regole e per lasciare un messaggio chiaro a tutti e tutte: non ci piace sempre dover rispettare le regole ma, pensiamoci, senza regole non si potrebbe fare niente, non si potrebbe giocare, fare sport, suonare, scrivere, muoversi. Grazie alla famiglia Caccia, agli assessori, ai consiglieri, alle consigliere della Città e delle Circoscrizioni, ai rappresentanti della Polizia di Stato, agli avvocati della Fondazione Fulvio Croce e ai volontari di Libera per aver partecipato all’iniziativa recandosi oggi nei Centri Estivi”.

Il programma delle iniziative promosse dall’amministrazione comunale si concluderà il 6 e 7 ottobre con le Giornate della Legalità, promosse per aumentare la consapevolezza dei cittadini sulle attività di contrasto alla criminalità; due giornate che vedranno l’apertura di luoghi simbolo di questo impegno come la Prefettura, il Tribunale e gli immobili confiscati alla criminalità organizzata, oltre a conferenze, spettacoli, visite guidate, mostre e attività aperte a tutti. In questa occasione avverrà anche la consegna del premio “Bruno Caccia”, destinato a giovani che si siano distinti per il loro impegno nella promozione della legalità sul territorio, con la presentazione delle attività realizzate nell’ambito della prima edizione dell’omonimo bando.

Giu 24


È Arturo Brachetti il nuovo ambasciatore nel mondo delle eccellenze del territorio torinese. A conferirgli il titolo, nel corso di una cerimonia che si è svolta questa mattina, nel giorno del Santo Patrono della città, nella Sala del Consiglio Comunale di Palazzo Civico, sono stati il Sindaco Stefano Lo Russo e il Vicepresidente Vicario del Consiglio Comunale Domenico Garcea.

“Attore, illusionista, regista e trasformista, ad oggi ritenuto il più importante interprete del trasformismo teatrale a livello mondiale, Arturo Brachetti – riporta la motivazione del riconoscimento – ha collaborato con le più importanti realtà d’Europa, introducendo innovazioni tecnologiche, ricevendo riconoscimenti internazionali e raggiungendo altissimi traguardi artistici”.

Nato a Torino, città magica per eccellenza, nel 1957 l’artista ha cominciato la sua carriera a Parigi poco più che ventenne. Da qui in poi la sua carriera è stata inarrestabile, in un crescendo continuo che lo ha affermato come uno degli artisti italiani di livello internazionale, ma con il cuore sempre a Torino, dove vive tra uno spettacolo e l’altro. Trai i numerosi riconoscimenti artistici ricevuti nella sua carriera figurano il premio Molière e il Laurence Olivier Award. Nel 2011 diviene Chevalier des Arts et des Lettres su iniziative del Ministero della cultura francese mentre nel 2014 viene insignito del titolo di Commendatore dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Nel ricevere la pergamena e il distintivo di ambasciatore nel mondo delle eccellenze del territorio torinese, Arturo Brachetti ha sottolineato: “Torino è la mia città non solo perché ci sono nato ma perché ho sempre creduto in lei, anche quando era triste e grigia e io, invece, la sognavo a colori. Negli anni ho imparato a scoprirla nelle sue pieghe e contraddizioni più profonde. Ho ricevuto con immenso piacere la comunicazione del mio conferimento come ambasciatore delle eccellenze di Torino e ringrazio il Sindaco Stefano Lo Russo e attraverso lui tutti i e le torinesi. Nonostante i miei viaggi, io sono molto legato alla mia città di cui mi appassionano la storia, la cultura ma soprattutto l’energia e la sua capacità di trasformarsi, da sempre. Se guardate la sua storia più recente, ogni cento anni (ma a volte anche meno)  questa città ha cambiato pelle, ha saputo immaginarsi nuova e adattarsi ai cambiamenti. E questo sapete cosa vuol dire? Che il futuro è tutto da scrivere, insieme a tutti i torinesi per nascita o per scelta, che vogliono guardare avanti.”

“Siamo davvero contenti di affidare questo ruolo importante ad Arturo Brachetti – ha detto il Sindaco Stefano Lo Russo– che porta il nome di Torino sui palcoscenici di tutto il mondo e che, pur viaggiando moltissimo, conserva uno stretto legame con la città, dove non è insolito incontrarlo a passeggiare o in un caffè. Torino, proprio come fa Arturo nei suoi spettacoli, si sta trasformando velocemente. Come ambasciatore gli chiedo di aiutarla a credere di più in sé stessa e a raccontarsi meglio nel mondo”.

La Città ha istituito il titolo di ambasciatore nel mondo delle eccellenze del territorio torinese nel 2020 per destinarlo a cittadini, torinesi e non, che si siano distinti per il loro contributo allo sviluppo e all’immagine del territorio torinese. Gli ambasciatori vengono inseriti in un apposito albo e hanno il compito di rappresentare e di promuovere le eccellenze del territorio e del patrimonio artistico, architettonico e culturale che Torino può offrire a turisti, istituzioni e imprese di tutto il mondo.24