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Apr 05


Torino continuerà ad avere un ruolo strategico per la Rai. Lo ha annunciato l’amministratore delegato dell’azienda Carlo Fuortes a Palazzo Civico al termine di un incontro con il Sindaco Stefano Lo Russo, cui ha partecipato, in videocollegamento, anche il presidente della Regione Alberto Cirio.

Il Sindaco ha parlato del lavoro di ricognizione svolto da Regione e Città negli scorsi mesi, anche in seguito alle sollecitazioni dei lavoratori, che ha permesso di individuare criticità e proposte di linee d’azione da inserire in una strategia territoriale di lungo periodo.

Con Fuortes sono state affrontate tre principali questioni, ovvero “le funzioni corporate dell’azienda allocate in città, sulle quali –ha spiegato il Sindaco- ci sono rassicurazioni che ci fanno essere ottimisti”. Poi il tema immobiliare, “e anche su questo – ha detto – abbiamo avuto rassicurazioni” e le vocazioni della sede Rai di Torino: “la cultura, la Tv per i bambini, l’innovazione e la divulgazione scientifica, in particolare sul tema della transizione ecologica”.

Confermata la volontà di sviluppare il centro di produzione Rai di Torino, dal Sindaco è arrivata la proposta, condivisa dai vertici dell’azienda, di intitolarla al giornalista e divulgatore torinese Piero Angela, recentemente scomparso.

[Fonte: TorinoClick]

Apr 05


Il generale Giuseppe Perotti e gli altri 7 componenti del CLN fucilati da un plotone di militi fascisti della Guardia Nazionale Repubblicana all’alba del 5 aprile di 79 anni fa sono stati ricordati questa mattina al Sacrario del Martinetto:presenti le autorità civili, militari, delegazioni delle associazioni della Resistenza, il Gonfalone della Città di Torino, decorato di medaglia d’oro al valor militare e quelli di Regione Piemonte e Città Metropolitana di Torino, decorati con medaglia d’argento al valore civile.

Franco Balbis, Quinto Bevilacqua, Giulio Biglieri, Paolo Braccini, Errico Giachino, Eusebio Giambone, Massimo Montano, Giuseppe Perotti e i tanti partigiani e resistenti piemontesi che nei venti mesi che trascorsero tra l’armistizio dell’8 settembre 1943 e la Liberazione dell’aprile 1945 furono uccisi in quello che allora era un poligono di tiro erano “uomini che desideravano rendere il loro Paese più giusto, e lo fecero pagando il prezzo più alto, quello della vita – ha ricordato il sindaco Lo Russo nel suo intervento – . Il loro sacrificio – ha sottolineato – ci ha consegnato un’eredità importante di valori come la libertà e la democrazia che non vanno mai dati per scontati ed è un grande monito più che mai oggi, quando in tante parti d’Europa riaffiorano germi di intolleranza, fenomeni di fastidio per l’altro da noi, prepotenza e incapacità di cogliere il valore della diversità. La libertà – ha concluso il Sindaco – non è un patrimonio acquisito per sempre e la sua difesa, che ha visto Torino assolutamente protagonista e per la quale vogliamo che la nostra Città sia sempre in prima linea, deve essere un impegno quotidiano”.

[Fonte: TorinoClick]

Apr 03


È stata ricordata oggi, nel 79° anniversario, la strage del Pian del Lot in cui ventisette partigiani vennero uccisi dai nazifascisti.

Presenti il Gonfalone della Città di Torino decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare, il Gonfalone della Regione Piemonte e il Gonfalone della Città Metropolitana di Torino decorati di Medaglia d’Oro al Merito Civile.

Il Trombettiere della Banda Musicale del Corpo di Polizia Locale ha suonato il Silenzio.

Ha partecipato al ricordo un Picchetto in Armi del Battaglione Trasmissione Frejus.

La cerimonia è stata aperta da due momenti di preghiera del Cappellano Militare Don Antonio Alaa e Edoardo Segre per la Comunità Ebraica.

Sono intervenuti la Vicesindaca di Torino, Michela Favaro, il Consigliere Arnaldo Levi per la Comunità ebraica e Andrea Tronzano, Regione Piemonte.
La cerimonia si è conclusa con l’orazione ufficiale da parte di Daniele Valle, Vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte