preload
Apr 24


In occasione delle celebrazioni del 25 aprile, Festa della Liberazione, il quartiere Santa Rita si arricchisce di un nuovo segno di memoria e partecipazione civile. Venerdì 24 aprile 2026, alle ore 14, è stato inaugurato il murale dedicato alla ANPI Sezione Leo Lanfranco, realizzato in via Filadelfia angolo corso Siracusa.

L’intervento artistico, curato dall’ANPI Sezione Leo Lanfranco in collaborazione con la Circoscrizione 2, rappresenta un’importante operazione di valorizzazione della memoria storica nel tessuto urbano. Il murale si inserisce infatti in una posizione strategica del quartiere, contribuendo a rendere visibile e condiviso il patrimonio dei valori antifascisti e della Resistenza.

Alla cerimonia inaugurale, ospitata nella sede dei Servizi Sociali della CittĂ  di Torino di via Filadelfia 242, hanno preso parte anche gli assessori Salerno e Rosatelli, insieme alle autoritĂ  cittadine e circoscrizionali. La loro presenza ha sottolineato il valore istituzionale dell’iniziativa e l’impegno della cittĂ  nel mantenere viva la memoria della Liberazione.

Il murale rappresenta inoltre un intervento rinnovato o restaurato, segno della volontà di mantenere attuale e curato nel tempo questo importante simbolo. Attraverso l’arte pubblica, il quartiere Santa Rita si conferma così uno spazio attivo di memoria, capace di coinvolgere cittadini e nuove generazioni in un dialogo continuo con la storia.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio calendario di eventi promossi in città per il 25 aprile, rafforzando il legame tra memoria, territorio e partecipazione civica.

Apr 23


Si è aperta questa mattina, presso Cascina Fossata, la giornata dedicata ai 25 anni dell’Associazione AMECE, un momento di confronto e partecipazione che proseguirà fino al tardo pomeriggio. L’iniziativa, intitolata Parole che Uniscono, Azioni che Cambiano, ha preso avvio con i saluti istituzionali portati dall’assessora Carlotta Salerno a nome della Città.

Durante l’apertura istituzionale sono intervenuti Mohamed Boussetta, presidente Associazione AMECE; Yassine Dadi, console generale del Regno del Marocco e Luca Rolandi; presidente della Circoscrizione 2, in un momento condiviso che ha sottolineato il valore del dialogo tra istituzioni e realtà associative.

Nel corso della mattinata l’assessora Salerno ha consegnato una pergamena di ringraziamento al presidenteBoussetta per l’attività svolta dall’associazione, con il seguente testo:

“La CittĂ  di Torino rivolge un sentito ringraziamento a AMECE, Associazione dei Mediatori Culturali per il prezioso contributo offerto alla comunitĂ  attraverso il costante impegno nella mediazione culturale, nella promozione dell’inclusione e nel sostegno al dialogo tra persone e istituzioni. Con gratititudine e stima si riconosce il valore di un percorso che ha arricchito il tessuto sociale torinese. Il Sindato Stefano Lo Russo.”

A seguire, l’assessora Salerno e il presidenteBoussetta hanno preso parte al taglio della torta celebrativa per i 25 anni di attività, segnando simbolicamente questo importante traguardo.

L’appuntamento del 23 aprile 2026 rappresenta il cuore delle celebrazioni per il venticinquesimo anniversario dell’associazione. La giornata è dedicata ai temi dell’educazione, dell’inclusione e del dialogo interculturale, con un programma articolato in tavole rotonde e momenti di approfondimento su plurilinguismo, giovani e sport. L’evento si svolge con il patrocinio della Circoscrizione 7 Torino, a conferma del forte legame con il territorio e le istituzioni locali.

Nel corso della sua attività, l’Associazione AMECE Baity ha consolidato un ruolo centrale nella promozione della cittadinanza attiva, della partecipazione democratica e dell’inclusione sociale. Attraverso strumenti come educazione, cultura e sport, l’associazione ha costruito spazi di incontro in cui la diversità si trasforma in risorsa.

In un contesto globale sempre più interconnesso, il plurilinguismo emerge come elemento strategico, capace non solo di facilitare la comunicazione ma anche di valorizzare identità differenti e creare ponti tra culture. AMECE ha fatto di questo approccio un punto cardine, promuovendo il dialogo tra lingue, tradizioni e storie, e favorendo la crescita collettiva attraverso l’incontro.

Per celebrare questo traguardo, sono stati organizzati diversi appuntamenti sul territorio, culminati nell’evento centrale di Cascina Fossata, strutturato in tre panel tematici dedicati a educazione, cultura e sport, una giornata pensata come spazio di confronto e condivisione capace di mettere in relazione esperti, istituzioni e giovani protagonisti della vita sociale e culturale cittadina.

Apr 16


Questa mattina, 16 aprile, la caserma La Marmora di via Asti 22 è stata teatro della commemorazione dei partigiani detenuti, torturati e fucilati in quello che, durante l’occupazione nazifascista, fu uno dei principali luoghi della repressione in città. L’edificio, divenuto dopo l’8 settembre 1943 sede dell’Ufficio Politico Investigativo della Guardia Nazionale Repubblicana, rappresenta uno dei simboli più drammatici della violenza esercitata contro oppositori, antifascisti e membri della Resistenza.

Nel corso della cerimonia è stato ricordato come la struttura fosse destinata a interrogatori, detenzioni e condanne sommarie, culminate spesso nelle fucilazioni eseguite nel fossato interno, ancora segnato dai colpi d’arma da fuoco. Proprio in questo spazio si è svolto il momento commemorativo, accompagnato dalla deposizione di una corona in onore delle vittime.

Alla commemorazione hanno preso parte il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti, il consigliere comunale della Città di Torino Pierino Crema e Boris Bellone, in rappresentanza della sezione cittadina dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti. La loro presenza ha sottolineato il valore istituzionale e civile dell’iniziativa, che ogni anno rinnova il legame tra la città e la memoria della Resistenza.

Nel corso degli interventi è stato richiamato il significato storico della caserma di via Asti, luogo in cui si consumarono violenze e repressioni ma anche simbolo del sacrificio di quanti opposero resistenza al nazifascismo. La commemorazione si inserisce nel calendario delle iniziative cittadine dedicate all’anniversario della Liberazione, con l’obiettivo di preservare e trasmettere alle nuove generazioni la memoria di quanto accaduto e i valori che ne sono scaturiti.