preload
Apr 16


Questa mattina, 16 aprile, la caserma La Marmora di via Asti 22 è stata teatro della commemorazione dei partigiani detenuti, torturati e fucilati in quello che, durante l’occupazione nazifascista, fu uno dei principali luoghi della repressione in città. L’edificio, divenuto dopo l’8 settembre 1943 sede dell’Ufficio Politico Investigativo della Guardia Nazionale Repubblicana, rappresenta uno dei simboli più drammatici della violenza esercitata contro oppositori, antifascisti e membri della Resistenza.

Nel corso della cerimonia è stato ricordato come la struttura fosse destinata a interrogatori, detenzioni e condanne sommarie, culminate spesso nelle fucilazioni eseguite nel fossato interno, ancora segnato dai colpi d’arma da fuoco. Proprio in questo spazio si è svolto il momento commemorativo, accompagnato dalla deposizione di una corona in onore delle vittime.

Alla commemorazione hanno preso parte il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti, il consigliere comunale della Città di Torino Pierino Crema e Boris Bellone, in rappresentanza della sezione cittadina dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti. La loro presenza ha sottolineato il valore istituzionale e civile dell’iniziativa, che ogni anno rinnova il legame tra la città e la memoria della Resistenza.

Nel corso degli interventi è stato richiamato il significato storico della caserma di via Asti, luogo in cui si consumarono violenze e repressioni ma anche simbolo del sacrificio di quanti opposero resistenza al nazifascismo. La commemorazione si inserisce nel calendario delle iniziative cittadine dedicate all’anniversario della Liberazione, con l’obiettivo di preservare e trasmettere alle nuove generazioni la memoria di quanto accaduto e i valori che ne sono scaturiti.