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Ott 01


Tripletta dell’Università di Torino alla XXVIII edizione della Rowing Regatta, tornata sulle acque del Po dopo la sospensione dell’edizione 2025. UniTo ha conquistato tutte e tre le competizioni in programma: il 4 di coppia femminile, l’8+ maschile e la prova dei docenti nel 4 di coppia mix.

Nella gara maschile, l’equipaggio dell’Università di Torino ha superato per due manches a zero il Politecnico di Torino, con ESCP Business School al terzo posto fuori classifica. Il successo porta così il bilancio dell’Albo d’Oro maschile sul 18-10 per UniTo. Stesso risultato nella prova femminile, dove UniTo ha preceduto POLITO per due manches a zero, mentre ESCP ha chiuso al terzo posto fuori classifica. La vittoria riequilibra il bilancio storico della competizione femminile, ora sul 9-9.

Nella seconda edizione della sfida riservata ai docenti, la vittoria è andata ancora a UniTo, davanti a POLITO. ESCP, presente alla manifestazione dal 2022, ha completato anche quest’anno il confronto tra gli atenei e la business school internazionale.

La giornata si è aperta alle 16.30 al Rettorato dell’Università di Torino con i saluti istituzionali, seguiti dalla tradizionale sfilata delle imbarcazioni lungo via Po e piazza Vittorio Veneto fino ai Murazzi. Dalle 18 il programma è entrato nel vivo con le competizioni sul Po: le gare principali si sono disputate sulla distanza di 400 metri, in controcorrente, tra il Ponte Vittorio Emanuele I e il Ponte Umberto I.

Alla manifestazione hanno preso parte la Rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi, il Rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati, il Presidente del CUS Torino Riccardo D’Elicio e l’Assessore allo Sport della Città di Torino Domenico Carretta, insieme a rappresentanti delle istituzioni cittadine e regionali, delle federazioni sportive e degli atenei coinvolti.

Nata nel 1997 sul modello della storica sfida tra Oxford e Cambridge, la Rowing Regatta è diventata uno degli appuntamenti tradizionali dello sport universitario torinese. L’edizione 2026 si è conclusa ai Murazzi con le premiazioni degli equipaggi, prima della festa universitaria al ONE.

Ott 01


È stato inaugurato in corso Farini 20 TOHOUSING+, il nuovo progetto di housing temporaneo nato dalla collaborazione tra la Città di Torino e l’Associazione Quore APS, dedicato alle persone in condizioni di vulnerabilità socio-abitativa, con particolare attenzione ai giovani e alle persone della comunità LGBTQIA+.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Stefano Lo Russo, il direttore dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali Mattia Peradotto, l’assessore alle Politiche sociali, Diritti e Pari opportunità Jacopo Rosatelli, la direttrice del Dipartimento Servizi Sociali, Socio Sanitari e Abitativi Monica Lo Cascio, i fondatori di Quore APS Alessandro Battaglia e Silvia Magino, e Marzia Sica per la Fondazione Compagnia di San Paolo.

Il progetto ha consentito la completa riqualificazione dell’ex commissariato di Polizia Dora Vanchiglia, trasformandolo in una struttura di accoglienza temporanea secondo il modello Housing First. L’intervento, finanziato attraverso il PNRR per un valore complessivo di circa 710 mila euro, ha previsto la ristrutturazione degli spazi, il rinnovo degli impianti, l’installazione di un ascensore e la realizzazione di ambienti dedicati all’accoglienza e ai servizi comuni.

La nuova struttura dispone di 12 posti di accoglienza temporanea e offre percorsi personalizzati di accompagnamento all’autonomia attraverso il lavoro di un’équipe multidisciplinare impegnata nel sostegno abitativo, sociale e relazionale delle persone accolte.

TOHOUSING+ amplia l’esperienza avviata negli anni con il progetto TOHOUSING e si presenta come un centro aperto al territorio, capace di affiancare all’accoglienza attività formative, laboratori, iniziative culturali e momenti di aggregazione destinati alla cittadinanza.

Con l’apertura della struttura, Torino aggiunge un nuovo presidio dedicato all’inclusione sociale, alla promozione dei diritti e al sostegno delle persone che affrontano situazioni di fragilità abitativa, rafforzando al tempo stesso i legami di comunità nel quartiere.