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Gen 12


In una gremita Sala Rossa, la Città di ‪‎Torino‬ ha reso omaggio alle vittime degli attentati in ‪‎Francia‬ e ha manifestato il proprio cordoglio, solidarietà e vicinanza al popolo francese. Alla presenza di numerose autorità civili, militare e religiose (tra cui, il rabbino capo di Torino Rav Ariel Di Porto, il rappresentante della Moschea Mohammed VI Abd El Ghani e Sergio Velluto, Presidente del Concistoro Valdese), sono intervenuti il vicepresidente del ‪Consiglio Comunale‬ di Torino, Silvio Magliano, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, Alberto Sinigaglia, la console generale di Francia Edith Ravaux e il sindaco di Torino Piero Fassino.

[fonte: CittAgora]

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Dic 18


È stata inaugurato nel cortile di Palazzo civico, il lavoro “Identity for sale” del torinese Simone Benedetto, vincitore nel 2013 del “Toro d’Acciaio” come miglior artista di Paratissima. Scultore poliedrico nella scelta di materiali e tecniche, utilizza il figurativo come linguaggio per affrontare tematiche spesso legate al sociale. Le sue opere, che nascono da uno sguardo critico sul presente, mostrano le contraddizioni e i problemi della società moderna e forniscono al fruitore uno spunto di riflessione. Punto forte dell’opera di Simone Benedetto è la continua sperimentazione di materiali, dai più tradizionali ai meno consueti: pietre dure, bronzo, cemento, resine e siliconi. “La possibilità di aggregare e analizzare grandi quantità di informazioni sta cambiando il mondo – sottolinea Benedetto -. Il mito secondo cui esiste uno spazio virtuale e autonomo dove è possibile avere più privacy dalle istituzioni sociali e politiche è morto. In un mondo in cui i dati sono merce, non c’è legge che possa difendere la libertà di internet. Serve una visione più nitida dell’apocalisse che ci attende – termina l’artista – per poter comprendere il bizzarro linguaggio della “sovranità dell’informazione” e affrontare le tentazioni del consumismo informativo”. La successione di sculture si configura come uno “specchio nero della società” e ne sottolinea le profonde contraddizioni.
Il lavoro di Benedetto sarà visibile fino al 30 gennaio 2015.

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Giu 11


La sala Marmi di Palazzo Civico ospita per alcuni mesi (fino al 7 settembre) sei capolavori provenienti dalla Galleria Sabauda.
Si tratta del piano espositivo, ‘La Sabauda in tour per le città: proiezioni, esperimenti e verifiche sul territorio’, promosso dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte – strutture statali di tutela – e realizzato in collaborazione con le amministrazioni civiche e grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo.
Il progetto si sviluppa su 14 centri del Piemonte dove saranno realizzate 18 mostre con 51 opere provenienti dalla Galleria: cinque a Torino, una a Palazzo Civico e 4 nei musei dello Stato (Palazzo Reale, Armeria Reale, Palazzo Carignano e Villa della Regina) e le restanti 12 in tredici grandi città del Piemonte: Alba, Alessandria, Asti, Biella, Casale Monferrato, Cuneo, Domodossola, Ivrea, Novara, Saluzzo, Varallo, Verbania e Vercelli.
“Ultimogenita di una prospettiva museologica messa a punto dalla Soprintendenza fin dal 2012 per rinforzare i rapporti tra museo e territorio – spiega Edith Gabrielli -, La Sabauda in tour garantisce la fruizione continua di alcune fra le più significative opere della Sabauda durante l’estate 2014, quando la sede del Museo, la Manica Nuova di Palazzo Reale, sarà sottoposta a una serie di lavori sulle strutture e sugli impianti, in vista dell’inaugurazione definitiva. A sua volta contribuisce a promuovere turisticamente l’intero Piemonte, andando a irrobustire una programmazione locale già ricca e soddisfacente ed è un’operazione realmente di pubblico servizio, capace di rappresentare e coinvolgere l’intera catena amministrativa e la società civile nel suo complesso e così mantenere fermi e vitali i principi della tutela territoriale integrata”. Se l’esposizione del Ritratto di Carlo Alberto di Horace Vernet nel Salone degli Svizzeri di Palazzo Reale costituisce un doveroso omaggio al fondatore della Galleria, le altre mostre obbediscono invece ad alcune direttrici, frutto anche di un confronto proficuo con le singole amministrazioni. Una delle direttrici del progetto mira a stabilire dialoghi inediti, sul piano linguistico e iconografico, tra opere – o sequenze di opere – e contesti diversi da quello abituale.
Da qui nasce l’esposizione nella Sala dei Marmi di Palazzo di Città a Torino delle due terne costituite rispettivamente da van Eyck, Beato Angelico e Schiavone e da Rembrandt, Reni e Poussin.
L’ingresso alla mostra e’ gratuito con il seguente orario: lunedi’ dalle 11 alle 13, dal martedi’ al venerdi’ dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 18, il sabato dalle 10 alle 12; e’ possibile prenotare una visita guidata al numero 011/442.2244 (dal lunedi’ al venerdi’ ore 9-17.30; sabato ore 9-13).

[Fonte: TorinoClick]

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