Nel giorno del 25 aprile, il Cortile del Polo del ’900, in piazzetta Antonicelli a Torino, ospita l’installazione artistica partecipativa “Mille Papaveri Rossi”, un’iniziativa che unisce arte, memoria e coinvolgimento collettivo.
Promosso da Arci Torino, Fondazione Nuto Revelli, Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, ANPI e Istituto piemontese per la storia della Resistenza Giorgio Agosti, l’evento nasce da un’idea dell’artista Daniela Calisi ed è curato dall’associazione Miranda.
Nei giorni precedenti la ricorrenza, attraverso workshop pubblici diffusi in città, persone di tutte le età – bambine e bambini, ragazze e ragazzi, adulte e adulti – hanno realizzato papaveri rossi in carta, utilizzando kit pretagliati. Questi fiori danno vita a un grande prato temporaneo, simbolo tangibile di una memoria costruita insieme.
Ogni papavero è dedicato a una persona che ha contribuito alla Resistenza, accompagnato da un breve racconto della sua vita. Un gesto semplice ma potente, che trasforma la commemorazione in una pratica collettiva di memoria attiva.
Il papavero, fragile e resistente allo stesso tempo, diventa così simbolo della cura della democrazia e di una presa di posizione contro guerra e riarmo. L’installazione non si esaurisce nello spazio espositivo: chi la visita può infatti portare con sé uno o più fiori, diventandone custode e contribuendo a diffondere il ricordo anche oltre l’evento.
“Mille Papaveri Rossi” si inserisce nel programma delle celebrazioni cittadine del 25 aprile, offrendo un’esperienza che intreccia arte, partecipazione e responsabilità civile, e che invita a vivere la memoria non solo come ricordo, ma come azione quotidiana.

