È stata presentata questa mattina a Torino la mostra “Gaza, il futuro ha un cuore antico. Materie e memorie del Mediterraneoâ€, un grande progetto internazionale che aprirà al pubblico dal 22 aprile al 27 settembre 2026 presso la Fondazione Merz.
Realizzata in collaborazione con il Museo Egizio di Torino e il MAH – Musée d’art et d’histoire di Ginevra, la mostra intende restituire la profondità storica e culturale di Gaza, crocevia millenario di scambi tra Africa, Asia e Mediterraneo, proponendo una riflessione sul valore universale del patrimonio culturale.
Al centro del percorso espositivo, circa ottanta reperti archeologici – dall’età del Bronzo al periodo ottomano – dialogano con le opere di artisti contemporanei palestinesi e internazionali, creando un confronto diretto tra passato e presente. A questi si affianca una selezione fotografica dell’UNRWA, che documenta la memoria visiva del territorio.
Il progetto nasce anche con l’obiettivo di sottrarre Gaza a una lettura esclusivamente legata all’attualità , mettendone in luce la complessità storica e il ruolo strategico nelle reti commerciali e culturali del Mediterraneo. Allo stesso tempo, la mostra si inserisce nel dibattito sulla distruzione del patrimonio culturale nei contesti di conflitto, evidenziando come la perdita riguardi non solo i monumenti, ma anche le comunità che li hanno vissuti.
Il percorso si articola in quattro sezioni tematiche che intrecciano archeologia, storia e contemporaneità : dalla riflessione sulla fragilità del patrimonio in guerra, alla ricostruzione di Gaza come ponte tra Europa, Africa e Asia, fino all’analisi degli scambi culturali e religiosi che hanno segnato il territorio per millenni.
Le opere degli artisti contemporanei – tra cui Khalil Rabah, Wael Shawky e Dima Srouji – amplificano questi temi, trasformando la memoria in uno strumento critico per leggere il presente e immaginare il futuro.
Accanto alla mostra, un ricco programma di eventi – tra incontri, workshop, cinema e musica – coinvolgerà istituzioni culturali italiane e internazionali. Tra gli appuntamenti principali, la presentazione del libro Storia di Gaza dello storico Jean-Pierre Filiu durante il Salone Internazionale del Libro di Torino e una retrospettiva cinematografica dedicata al regista palestinese Kamal Aljafari.
La mostra si propone così come uno spazio di dialogo tra epoche e linguaggi, invitando il pubblico a riflettere sulla responsabilità collettiva di preservare la memoria culturale, oggi più che mai minacciata.
Maggiori informazioni nelle pagine della Fondazione Merz

