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Apr 21


È stata presentata questa mattina a Torino la mostra “Gaza, il futuro ha un cuore antico. Materie e memorie del Mediterraneo”, un grande progetto internazionale che aprirà al pubblico dal 22 aprile al 27 settembre 2026 presso la Fondazione Merz.

Realizzata in collaborazione con il Museo Egizio di Torino e il MAH – Musée d’art et d’histoire di Ginevra, la mostra intende restituire la profondità storica e culturale di Gaza, crocevia millenario di scambi tra Africa, Asia e Mediterraneo, proponendo una riflessione sul valore universale del patrimonio culturale.

Al centro del percorso espositivo, circa ottanta reperti archeologici – dall’età del Bronzo al periodo ottomano – dialogano con le opere di artisti contemporanei palestinesi e internazionali, creando un confronto diretto tra passato e presente. A questi si affianca una selezione fotografica dell’UNRWA, che documenta la memoria visiva del territorio.

Il progetto nasce anche con l’obiettivo di sottrarre Gaza a una lettura esclusivamente legata all’attualità, mettendone in luce la complessità storica e il ruolo strategico nelle reti commerciali e culturali del Mediterraneo. Allo stesso tempo, la mostra si inserisce nel dibattito sulla distruzione del patrimonio culturale nei contesti di conflitto, evidenziando come la perdita riguardi non solo i monumenti, ma anche le comunità che li hanno vissuti.

Il percorso si articola in quattro sezioni tematiche che intrecciano archeologia, storia e contemporaneità: dalla riflessione sulla fragilità del patrimonio in guerra, alla ricostruzione di Gaza come ponte tra Europa, Africa e Asia, fino all’analisi degli scambi culturali e religiosi che hanno segnato il territorio per millenni.

Le opere degli artisti contemporanei – tra cui Khalil Rabah, Wael Shawky e Dima Srouji – amplificano questi temi, trasformando la memoria in uno strumento critico per leggere il presente e immaginare il futuro.

Accanto alla mostra, un ricco programma di eventi – tra incontri, workshop, cinema e musica – coinvolgerà istituzioni culturali italiane e internazionali. Tra gli appuntamenti principali, la presentazione del libro Storia di Gaza dello storico Jean-Pierre Filiu durante il Salone Internazionale del Libro di Torino e una retrospettiva cinematografica dedicata al regista palestinese Kamal Aljafari.

La mostra si propone così come uno spazio di dialogo tra epoche e linguaggi, invitando il pubblico a riflettere sulla responsabilità collettiva di preservare la memoria culturale, oggi più che mai minacciata.

Maggiori informazioni nelle pagine della Fondazione Merz