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Set 30


Il sindaco Stefano Lo Russo, nello stand Nutrire le Città nell’ambito di Terra Madre Salone del Gusto, ha consegnato il premio ‘Abbiamo un mondo in Comune’ istituito nel 2022 dalla Città di Torino in memoria di Aurelio Catalano, Maurizio Baradello e Anna Tornoni, tre suoi dirigenti scomparsi prematuramente e protagonisti della scena pubblica torinese nello sviluppo di attività di solidarietà internazionale e di iniziative per la pace.

“Per la Città di Torino – ha commentato il Sindaco Stefano Lo Russo – questo è un premio speciale perché è dedicato alla preziosa eredità che ci hanno lasciato tre persone, Aurelio Catalano, Maurizio Baradello e Anna Tornoni, che hanno rappresentato l’essenza stessa di cosa la pubblica amministrazione deve essere, ovvero fare bene il proprio lavoro e farlo nell’interesse della comunità. Questo rende sicuramente ancora più importante questo riconoscimento per chi oggi lo riceve e ci vogliamo congratulare con loro. Con il loro impegno hanno messo in campo iniziative importanti e contribuiscono a portare avanti quello spirito di adesione all’interesse pubblico che ha contraddistinto Aurelio, Maurizio e Anna”.

Tre le sezioni del premio che si propone di diffondere la conoscenza di buone pratiche innovative e di successo nell’ambito della cooperazione internazionale per lo sviluppo.

Il premio Maurizio Baradello rivolto agli Enti Locali italiani e alle Regioni meritevoli di iniziative di cooperazione territoriale allo sviluppo. Il vincitore è stato il Comune di Cuneo con il progetto ‘Cambiando de lente’ (Bolivia).

Il premio Aurelio Catalano indirizzato alle Organizzazioni della Società Civile (OSC) e agli enti non profit del terzo settore con sede legale in Italia che si siano distinte per iniziative di cooperazione allo sviluppo (emergenza, ricostruzione, assistenza, sviluppo sostenibile). Ad aggiudicarselo l’Associazione dei Senegalesi a Torino – AsT con il progetto ‘Non à la violence’ (Senegal).

Il premio Anna Tornoni diretto alle Organizzazioni della Società Civile (OSC) e ad altri soggetti pubblici o privati, non solo del settore no profit, con sede legale in Italia, che abbiano messo in atto iniziative di cooperazione allo sviluppo o di finanza. Quest’ultimo è stato assegnato all’Associazione Movimento per l’autosviluppo, l’interscambio e la solidarietà – M.a.i.s. Ong per il progetto ‘Programma di microfinanza’ (Egitto).

Note biografiche

Aurelio Catalano è stato dirigente della Regione Piemonte, direttore generale della Provincia di Torino e direttore della Divisione Politiche giovanili e Cooperazione internazionale e Pace della Città di Torino dal 2001 al 2004. Ha posto le basi per una nuova stagione di relazioni internazionali orientata alla cooperazione città-città, favorendo accordi di partenariato con Scutari (Albania), Breza (Bosnia), Campo Grande e Salvador de Bahia (Brasile), Ouagadougou (Burkina Faso), Praia (Capo Verde) e Kragujevac (Serbia). Insieme ad altri attori della cooperazione operanti a Torino è stato un dinamico promotore del programma ‘100 città per il Brasile’, nato per appoggiare le politiche di decentramento amministrativo attraverso una rete di istituzioni locali italiane e brasiliane.

Maurizio Baradello, successore di Aurelio Catalano, ha guidato il Settore Cooperazione internazionale e Pace dal 2004 al 2015, quando ha iniziato il suo impegno di parlamentare presso la Camera dei Deputati. Ha ampliato le partnership istituzionali e dato impulso all’organizzazione di grandi eventi di cooperazione e per la pace: dalla Tregua Olimpica (2005) sino al Forum mondiale sullo sviluppo locale dell’UNDP organizzato a Torino nel 2015, trasformando un partenariato essenzialmente basato sui Tavoli-città (luoghi di concertazione tra organizzazioni della società civile, aziende partecipate, enti locali) in un’azione legata a progetti cofinanziati da istituzioni regionali, nazionali ed europee, direttamente gestiti dalla Città di Torino in qualità di capofila o di partner pubblico. Anche nel periodo in cui ha diretto il Comitato Ostensione Sindone ha sempre avuto a cuore le possibili sinergie tra i due ambiti, arrivando a promuovere progetti di cooperazione allo sviluppo in partenariato con la Custodia di Terra Santa.

Anna Tornoni ha diretto il Settore Cooperazione internazionale e Pace dal 2017 al 2020, dopo averlo precedentemente seguito, sotto il profilo amministrativo-contabile, in qualità di dirigente, e poi di direttrice, dei Servizi finanziari. Ha unito competenza e professionalità a una spiccata capacità di relazionarsi con le persone, assumendo incarichi di vertice in molte Divisioni dell’amministrazione comunale (finanze, appalti, decentramento, politiche giovanili e pari opportunità). La sua ultima missione è stata nei Territori Palestinesi, dove ha guidato una delegazione per il monitoraggio di un importante progetto Torino-Betlemme sulle energie rinnovabili. Il premio è dedicato a lei e alla sua visione in materia di sostenibilità finanziaria come fattore di sviluppo sostenibile, ed è destinato agli attori della cooperazione che hanno elaborato progetti innovativi e di impatto nel campo della finanza sostenibile, economia circolare, micro credito e ogni altra forma di cooperazione economico-finanziaria.

Set 26


«Mi rivolgo a contadini, allevatori, pastori, cuochi, pescatori e artigiani che da vent’anni fanno parte della rete di Terra Madre, e mi rivolgo anche a tutte quelle donne e quegli uomini che hanno a cuore il bene di questo Pianeta: tutto quello che ci circonda è un dono e noi abbiamo il dovere di rispettarlo e preservarlo. Vi invito a continuare a camminare insieme verso il percorso intrapreso: la vostra determinazione e il vostro esempio diverranno così simboli di vera speranza e stimoli determinanti nel costruire un mondo migliore». È uno dei passaggi del messaggio indirizzato da Papa Francesco ai partecipanti di Terra Madre Salone del Gusto 2024, da oggi al 30 settembre a Torino, Parco Dora. «Voi rappresentate una biodiversità culturale che oggi va portata in salvo – prosegue la lettera, che è stata letta da Lella Costa durante la cerimonia d’inaugurazione che si è tenuta questa mattina –. Noi, tutti insieme, dobbiamo essere consapevoli che attraverso il vostro lavoro e i vostri sacrifici passa molto della sorte di questo pianeta».

«Siamo chiamati a cambiare paradigma – aggiunge Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. Le parole chiave devono essere cooperazione, dialogo, condivisione, responsabilità ed educazione alimentare. In vent’anni di Terra Madre, a Torino si sono incontrati oltre 40 mila delegati: persone che, anche grazie allo scambio di idee in questa città e in questa regione, nei loro territori hanno poi realizzato progetti tangibili. Siamo una straordinaria assise che, edizione dopo edizione, dovrà diventare ancora più rappresentativa sotto il profilo politico, per dare a questa moltitudine di persone la giusta dimensione».

L’edizione 2024 di Terra Madre Salone del Gusto ha come claim We are nature: «Siamo animali tra gli animali, siamo il cibo che mangiamo e che proviene dalla terra» dichiara Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia. «Il sistema alimentare dominante è incardinato sul profitto: è tempo di abbandonare questo approccio, per abbracciarne uno finalmente incardinato sulla vita. Alla politica chiediamo di facilitare l’integrazione delle attività umane negli ecosistemi che ci ospitano: servono scelte che non guardino alla prossima tornata elettorale, ma ai prossimi secoli».

«Siamo onorati di ospitare a Torino circa 3.000 delegati provenienti da 120 Paesi, in un luogo, Parco Dora, che è luogo di rigenerazione urbana e culturale, uno spazio che si è trasformato da spazio industriale a luogo di incontro e integrazione. Durante i giorni di Terra Madre, Torino si arricchirà di voci, storie e tradizioni provenienti da ogni angolo del mondo, testimoniando l’importanza della socialità, della diversità alimentare e culturale» dichiara Domenico Carretta, assessore a Sport, Grandi eventi e Turismo della Città di Torino.

Terra Madre Tips
Info utili: orari e location – FAQ
Catalogo espositori: l’elenco e la mappa
Il calendario degli eventi: giorno per giorno
I Presìdi Slow Food: italiani e internazionali
A spasso per Parco Dora: l’itinerario 

Set 25


La Vicesindaca Michela Favaro ha ricevuto nella sala delle Congregazioni di Palazzo Civico l’ambasciatrice d’Irlanda in Italia e presso la Repubblica di San Marino Patricia O’Brien, nonché Rappresentante permanente presso le Agenzie delle Nazioni Unite con sede a Roma, accompagnata da Maria Sheehy, Console Generale d’Irlanda in Milano e Gavin Radford, Capo degli affari economici, Ambasciata d’Irlanda.

È stato un incontro molto cordiale e nei colloqui sono state analizzate le possibili attività bilaterali fra Torino e alcune città irlandesi in ambito culturale, economico, tecnologico, universitario e turistico.

La città di Torino non ha una numerosa comunità irlandese residente e non sono presenti progetti bilaterali specifici di grande rilievo con l’Irlanda. Tuttavia negli ultimi tempi sono state attivate collaborazioni strategiche tra UNITO, ISPIC (Intesa Sanpaolo Innovation Center) e la Casa delle Tecnologie Emergenti di Torino, con l’obiettivo di favorire il reciproco sviluppo dei sistemi di innovazione di entrambe le nazioni e che hanno portato alla co-organizzazione di due eventi nell’ambito della Tech Week di Torino, in programma proprio in questi giorni.