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Apr 30


Millo, il “pittore volante”, torna a Torino a distanza di 10 anni per il restyling dell’imponente facciata cieca di 500 metri quadrati di piazza Giovanni Bottesini 6 in Barriera di Milano, che ospitava il grande murale Habitat, oggi scomparso a causa di successivi lavori sull’edificio.

Specializzato nella produzione di opere murarie di grandi dimensioni, Francesco Camillo Giorgino, in arte Millo, ha realizzato a Torino ben 13 murales, tutti nel quartiere di Barriera di Milano. Nel 2014, l’artista aveva vinto, infatti, il bando internazionale di arte pubblica B.ART – Arte in Barriera, per la trasformazione di 13 facciate in opere d’arte volte a migliorare la qualità urbana e l’attrattività ambientale del quartiere del quartiere.

Il progetto di Millo non è ancora noto, e soltanto seguendo gli sviluppi dell’opera giorno per giorno si potrà scoprire se sarà un ripristino del disegno originale o, più probabilmente, una nuova opera.

Millo nasce in provincia di Brindisi nel 1979. Dopo il diploma al liceo scientifico si trasferisce a Pescara e consegue la laurea in Architettura con il massimo dei voti. Appassionato e instancabile disegnatore, porta avanti la sua personale ricerca estetica nel campo della pittura concentrandosi sul rapporto tra lo spazio e l’individuo, muovendosi dalla micro alla macro scala.

Prende parte a festival di street art e progetti di carattere sociale in tutto il mondo e nel 2014 vince il bando internazionale B.Art arte in Barriera. Il successo lo porta, nel 2017, a realizzare a Shanghai il più grande murale di tutta l’Asia. Oggi sono oltre 120 le sue opere murarie, disseminate in tanti Paesi di tutti i continenti: Cina, India, Australia, Thailandia, Nuova Zelanda, Cile, Argentina, Bolivia, Polinesia Francese, Messico, California, Canada, Inghilterra, Spagna, Francia, Portogallo, Marocco, Olanda, Belgio, Svizzera, Austria, Lussemburgo, Germania, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Polonia, Slovacchia, Lituania, Ungheria, Ucraina, Russia, Bielorussia, Georgia, Palestina, Giordania, Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Grecia, ed Italia. Le sue opere su tela sono state esibite a Londra, Chicago, Rio De Janeiro, Parigi, Los Angeles, Miami, Roma e Milano e fanno parte di due collezioni permanenti, quella dell’Urban Nation Museum for Urban contemporary art di Berlino e quella dello Straat Museum for Graffiti and Street art di Amsterdam.

Le opere di Millo per B.ART – Arte in Barriera del 2014

Apr 27


A Torino sale l’attesa per l’arrivo del Giro d’Italia e del Tour de France, che quest’anno faranno tappa nel capoluogo piemontese. Nell’ambito del programma di iniziative ToRide, con cui la Città si prepara ad accogliere i due grandi eventi sportivi, sabato 27 aprile all’Archivio Storico della Città di Torino è stata inaugurata al pubblico la mostra “Torino Universale. Due secoli di grandi eventi”.

La mostra illustra i grandi eventi realizzati a Torino dall’Ottocento a oggi attraverso centinaia di fotografie, documenti, manifesti e oggetti che svelano curiosi retroscena di celebrazioni, scoperte, manifestazioni artistiche, culturali e sportive. Sarà ad esempio possibile osservare da vicino le medaglie olimpiche di Torino 2006, curiosare tra le foto del primo Salone del Libro, scattate nel lontano 1884, o del Salone dell’Automobile del 1904. E ancora, attraverso le immagini si potranno rivivranno i momenti storici di Italia 61, con Walt Disney al Valentino in visita al suo Circarama e la regina Elisabetta di passaggio in piazza Castello. Si apprenderanno particolari curiosi, per scoprire ad esempio che i Carnevali torinesi furono celebrati persino dall’autorevole periodico parigino «L’Illustration» o il modo in cui fu accolta sui giornali la nascita del Museo Egizio, orgoglio torinese nel mondo, inaugurato esattamente 200 anni fa.

E poi il grande sport. A Torino sono transitati – per citarne solo alcuni – i Mondiali di calcio, le Universiadi, le Olimpiadi Invernali, le ATP Finals, il Giro d’Italia e il Tour de France; la mostra espone, tra gli altri, rari documenti relativi al primo Giro d’Italia, del 1909, e fotografie d’epoca.

Anche la filatelia ha celebrato manifestazioni e anniversari torinesi: è qui presentata una selezione dei francobolli della preziosissima raccolta donata dall’avvocato Bruno Segre all’Archivio della Città.

Il giorno dell’inaugurazione della mostra, alle ore 15, inoltre, nell’ambito del Torino Jazz Festival il concerto dei CFM Jazz Sound delle classi dei corsi di Formazione Musicale della Città di Torino.

Apertura mostra: dal 29 aprile al 31 dicembre 2024 (da lun. a ven. 8.30 – 16.30 – chiuso sabato e festivi), ingresso libero

Archivio Storico della Città di Torino, via Barbaroux, 32

Per informazioni: 011 011 31811

Le successive aperture straordinarie saranno segnalate sul sito www.comune.torino.it/archiviostorico

Apr 25


Nel contesto delle celebrazioni istituzionali per il 25 aprile, il Torino Jazz Festival ha omaggiato questa importante data al Teatro Regio con uno spettacolo straordinario di Fatoumata Diawara.

Il concerto è stato preceduto da letture di brani sulla Resistenza, a cura dell’attrice Sara D’Amario, e dalla toccante testimonianza di Adriana Cantore. Adriana, che all’età di soli 13 mesi fu imprigionata insieme alla madre e alla nonna a Le Nuove di Torino il 21 maggio 1944, ha condiviso la sua esperienza. La madre di Adriana, pur conoscendo chi avesse eliminato due ufficiali tedeschi nei pressi di Susa, ha scelto di non rivelare i loro nomi alle SS che occupavano il famigerato Primo Braccio del carcere.

Fatoumata Diawara ha incantato il pubblico con il suo corpo, la sua musica, la sua danza, i suoi costumi e il suo canto, dimostrando come una donna possa trasmettere un fortissimo messaggio di libertà attraverso la sua arte. Il suo spettacolo ha toccato le corde più profonde dell’animo umano, dalla sofferenza del corpo alla celebrazione della vita.

Il Teatro Regio di Torino ha vibrato all’unisono con la cantautrice e attrice maliana, creando un momento di comunione e di riflessione che va al di là delle mura teatrali.