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Giu 23


Corteo storico per le vie del centro e accensione del tradizionale Farò in piazza Castello per la vigilia di San Giovanni. La città ha rinnovato ieri uno dei suoi riti più antichi e caratteristici, accompagnandosi verso la festa del patrono tra appuntamenti istituzionali, tradizioni popolari e momenti simbolici.

La giornata è iniziata nel tardo pomeriggio con la partenza del Corteo storico dai Giardini Cavour. Dalle 18.30 figuranti in costume, rappresentanti delle associazioni cittadine e gruppi storici hanno percorso il centro di Torino fino a raggiungere piazza Palazzo di Città, dove si sono svolti alcuni dei momenti più significativi della vigilia.

Alla presenza della Famija Turinèisa, del parroco del Duomo don Silvio Cora e della Banda del Corpo di Polizia Locale della Città di Torino si è tenuta la tradizionale benedizione dei ceri e dei Pani della Carità. I doni simbolici sono stati consegnati al sindaco da Gianduja e Giacometta, figure storiche della tradizione piemontese.

Nel corso della cerimonia è stata inoltre consegnata al sindaco la tesi vincitrice del premio dedicato agli studi su Torino. L’edizione di quest’anno ha premiato il lavoro di Simona Santoleri dal titolo “Torino capitale del Liberty. Lineamenti per la redazione di un Atlante degli autori, delle opere, dei magisteri e delle committenze per la candidatura a città UNESCO dell’Art Nouveau”.

Terminata la sosta a Palazzo Civico, il corteo ha ripreso il proprio cammino verso piazza Castello, cuore delle celebrazioni serali. Intorno alle 22 il Gruppo Storico Pietro Micca ha aperto la cerimonia con i tradizionali spari a salve, seguiti dall’accensione del Farò. Ad accompagnare il momento conclusivo della vigilia è stata una selezione musicale curata da DJ Fede, che ha proposto una rilettura contemporanea della tradizione piemontese.

Come ogni anno, grande attenzione è stata riservata alla caduta del toro posto sulla sommità della struttura. Il simbolo è caduto dal lato sud di piazza Castello, in direzione di via Roma e rivolto verso Porta Nuova. Secondo la tradizione popolare, questo orientamento viene interpretato come un segno favorevole per i mesi a venire e alimenta la speranza di un anno positivo per la città.

Giu 19


Questa mattina, nella Sala Carpanini di Palazzo Civico, è stato presentato il programma delle iniziative per i festeggiamenti di San Giovanni 2026, patrono della città di Torino. Alla conferenza stampa hanno partecipato gli assessori Rosanna Purchia e Domenico Carretta. Presenti anche l’attrice e autrice torinese Manuela Grippi, il divulgatore musicale Federico Sacchi Musicteller, il content creator Davide D’Urso e Stefano Pesca, direttore artistico e show designer dell’evento principale.

Dal 20 al 24 giugno Torino celebrerà il suo patrono con un ricco calendario di appuntamenti che uniranno tradizione, cultura, musica e sport. In programma concerti, rievocazioni storiche, attività sul Po, iniziative nei musei cittadini e l’accensione straordinaria delle installazioni di Luci d’Artista in occasione del solstizio d’estate e della festa patronale.

Momento centrale delle celebrazioni sarà la serata del 24 giugno in piazza Vittorio Veneto, che ospiterà il Vertical Stage® Block Party, il format nato a Torino che trasforma i balconi degli edifici in palcoscenici urbani e che proporrà una programmazione musicale con artisti della scena torinese, nazionale e internazionale.

A chiudere la festa sarà il tradizionale spettacolo pirotecnico sul Po, accompagnato da una colonna sonora originale dedicata alla città. Tra gli appuntamenti più attesi figurano inoltre l’accensione del Farò della vigilia in piazza Castello, il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, la fiaccolata sul fiume e le aperture straordinarie dei musei cittadini.

Il programma completo delle iniziative è disponibile sul sito della Città di Torino – www.comune.torino.it/eventi

Giu 07


Torino si è trasformata questa mattina in un grande palcoscenico a cielo aperto con il debutto del “Ballo in Bianco”, l’evento ideato da Roberto Bolle che ha portato in piazza San Carlo la più grande lezione collettiva alla sbarra del mondo. Per la prima volta il capoluogo piemontese ha ospitato la manifestazione simbolo di OnDance, richiamando circa duemila giovani ballerine e ballerini provenienti da scuole di danza di tutta Italia.

L’appuntamento è iniziato alle 9.40 nel cuore della città, davanti alle telecamere Rai del Centro di produzione “Piero Angela”. Vestiti rigorosamente di bianco, gli allievi hanno dato vita a una grande coreografia collettiva che ha trasformato il “salotto” torinese in una sala danza all’aperto dal forte impatto scenografico.

A guidare la lezione è stato Roberto Bolle, étoile originario del Piemonte e ideatore dell’iniziativa, ormai diventata uno degli eventi più attesi dal mondo della danza. Il Ballo in Bianco nasce con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla danza classica e favorire l’incontro tra scuole, insegnanti e allievi attraverso un’esperienza condivisa che unisce disciplina, partecipazione e passione.

La manifestazione ha coinvolto giovani danzatori tra i 10 e i 30 anni selezionati tramite le scuole di appartenenza. Le richieste di partecipazione hanno superato ampiamente i posti disponibili, confermando il crescente successo dell’iniziativa che negli anni è diventata un appuntamento di riferimento per il settore.

L’evento è stato realizzato in collaborazione con AssoDanza Italia e trasmesso in diretta nazionale su Rai 1. Fin dalle prime ore del mattino piazza San Carlo si è riempita di allievi e accompagnatori pronti a prendere parte a un momento destinato a entrare nella storia recente degli eventi culturali torinesi.

Il Ballo in Bianco ha così regalato a Torino una mattinata di danza e spettacolo capace di unire migliaia di giovani allievi in uno degli scenari più iconici della città, trasformando piazza San Carlo in un’immensa sala prove a cielo aperto.