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Jun 06


In occasione della solennità del Corpus Domini e della memoria del miracolo eucaristico di Torino, l’arcivescovo emerito, il cardinale Severino Poletto, ha presieduto la celebrazione eucaristica nella quale ha festeggiato il suo 60° anniversario di ordinazione presbiterale. Nominato arcivescovo di Torino nel 1999, Poletto ha guidato l’arcidiocesi fino all’autunno del 2010, quando gli subentrò monsignor Cesare Nosiglia che ha concelebrato la messa.
Al termine della messa si è svolta la processione fino alla Basilica del Corpus Domini dove si è svolta l’adorazione eucaristica.
Presente alla messa e alla processione l’Assessora Sonia Schellino e il Gonfalone della Città di Torino.

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May 25


Lo dicevano Pulici, Claudio Sala, Renato Zaccarelli. Lo dicevano ieri e questa mattina le persone nei bar di via Filadelfia, gli anziani che ancora videro le imprese del Grande Torino, lo dicevano i tifosi in coda per l’inaugurazione del nuovo stadio Filadelfia. La frase ricorrente, intrisa di emozioni, ricordi e speranze, è “siamo tornati a casa”.
Vent’anni sono trascorsi dalla demolizione, quasi trenta dall’ultimo allenamento che il Torino svolse nello stadio che fu di Valentino Mazzola e dove si costruirono le premesse per la vittoria dell’ultimo campionato della squadra granata, nel 1976.
Oggi, dopo la presentazione in anteprima ad autorità, personalità e giornalisti che si è tenuta ieri, l’inaugurazione ufficiale con il taglio del nastro da parte della sindaca Chiara Appendino e del presidente del Torino FC dell’impianto realizzato grazie alla volontà della Fondazione Stadio Filadelfia.
Il sodalizio, costituito da Comune di Torino, Regione Piemonte, Torino F.C. e sette associazioni di tifosi, dal 2006 ha lavorato con l’obiettivo di ridare vita ad un patrimonio di storia e di cultura sportiva, comune non solo ad una città ma ad un intero Paese.
A 18 mesi dalla posa della prima pietra, nell’ottobre 2015, hanno visto la luce due campi di allenamento (il principale può contare su spalti per 4000 spettatori) e il Piazzale della memoria dove si ergono i pennoni dedicati agli Invincibili e ad altri momenti gloriosi della storia del Torino.
E in tema di memoria, fede e passione, il ricordo di tutti è andato a don Aldo Rabino, storico cappellano del Torino, nonché cittadino onorario del capoluogo piemontese, scomparso nell’agosto del 2015.
A lui, uno dei più assidui sostenitori della ricostruzione del Filadelfia, è stata dedicata una targa.
L’intero complesso sportivo ha potuto contare su una disponibilità finanziaria di 8 milioni di euro assicurata da Comune, Regione e Fondazione Mamma Cairo.
La raccolta fondi tra i tifosi, promossa dalla Fondazione Filadelfia per il completamento del terzo lotto destinato ad ospitare il museo della “Memoria Granata” ha intanto raggiunto 800 mila euro. Quando sarà ultimato quest’ultimo tassello, la casa granata si potrà dire ultimata, con la restituzione, a tutta la città di un patrimonio di storia che va oltre i titoli sportivi.

[Fonte:CittAgorà]

Le immagini della posa della prima pietra del nuovo stadio Filadelfia (17 ottobre 2015)

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May 18


Alla presenza del Presidente del Senato Pietro Grasso, dei Ministri Valeria Fedelie Dario Franceschini, della Sindaca Chiara Appendino e delle autorità locali si è aperta questa mattina l’edizione numero trenta del Salone Internazionale del Libro di Torino. Da oggi, e fino a lunedì 22 maggio, i 45mila metri quadrati di superficie espositiva di Lingotto Fiere ospitano più di 400 stand, oltre un migliaio di case editrici e, complessivamente, mille e 200 appuntamenti sparsi tra sale e laboratori didattici.
Nel corso della conferenza che ha dato il via ufficiale la kermesse libraria del capoluogo piemontese, la sindaca Chiara Appendino non ha nascosto emozione e soddisfazione insieme, sottolineando che “il Salone che inauguriamo questa mattina è la dimostrazione più bella, più evidente che Torino non solo è la città del libro, ma una comunità che ha saputo lavorare per proteggere qualcosa che ritiene prezioso. Un vero e proprio pezzo della propria storia, della propria identità”.
La prima cittadina ha anche ricordato che “tutti insieme abbiamo superato ostacoli che solo qualche mese fa apparivano invalicabili e che sembravano mettere a rischio la realizzazione stessa di questo evento, che non fa solo parte della storia di Torino, ma di questa nazione”.
“Oggi – ha detto ancora Chiara Appendino – siamo qui, a presentare una kermesse rinnovata, più vitale e vivace, che si rivolge anche e soprattutto alle nuove generazioni, ricca di novità editoriali e aperta a contaminazioni che abbracciano la produzione culturale nella sua complessità. Libri, certo, ma anche musica – soprattutto jazz -, comunicazione digitale, innovazione, economia e tanto altro ancora. E con una sezione Off che, con centinaia e centinaia di iniziative, abbraccia l’intera città che a sua volta, sono certa, saprà ricambiare con il dovuto affetto, interesse e grande partecipazione.”

www.salonelibro.it