Il MAUTO si è trasformato, per una sera, in una piccola Harlem anni Trenta. In occasione del Torino Jazz Festival, due delle più affermate big band torinesi — la Gianpaolo Petrini Big Band e la JcT Big Band diretta da Valerio Signetto — hanno dato vita a Il Ballo della Liberazione, un evento coinvolgente e festoso che ha portato il pubblico indietro nel tempo, tra swing, lindy hop e l’eco di una ritrovata libertà.
Guidati dalla voce di Mirko Volonnino, che ha saputo alternare racconti storici e presentazioni musicali con grande eleganza, i due ensemble si sono alternati sul palco in una vera e propria “battle” sonora, evocando le leggendarie sfide jazzistiche delle ballrooms di New York.
Il pubblico ha potuto rivivere l’atmosfera dell’Italia appena liberata, quando le truppe americane e i partigiani italiani portarono con sé, oltre alla libertà, anche una nuova colonna sonora: il jazz. All’epoca, lo swing diventò la voce di una nazione che cercava di rialzarsi, e il ballo la sua espressione di gioia collettiva.
La GP Big Band, guidata dalla batteria di Gianpaolo Petrini, ha offerto un repertorio energico e raffinato, con sezioni di fiati perfettamente affiatate e una ritmica solida. Non da meno la JcT Big Band, con la direzione di Valerio Signetto, che ha saputo alternare brani classici dello swing a momenti di grande intensità jazzistica, conquistando l’applauso del pubblico.



