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Dic 11


“Per Torino è stato un anno all’insegna dei grandi eventi – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – e non possiamo che chiuderlo in bellezza con due grandi appuntamenti musicali di piazza. Daremo il benvenuto al nuovo anno con un programma di musica più contemporanea mentre il primo gennaio riproporremo il concerto di musica classica. Siamo certi che torinesi e turisti risponderanno positivamente al nostro invito a festeggiare insieme”.

MORCHEEBA, ROSE VILLAIN E MALIKA AYANE PER IL CONCERTO DEL 31 DICEMBRE

Torino wasn’t built in a day è il concerto con cui la nostra città saluterà il 2024, celebrando un anno che ha contribuito a fare di Torino una capitale della musica, della cultura e dell’innovazione. Uno spettacolo che saprà intrattenere un pubblico di tutte le età, dagli appassionati di ogni generazione alle famiglie, grazie a un palinsesto capace di unire nomi di prestigio nazionale e internazionale e talenti locali.

“Torino dimostra di saper stupire con la sua bellezza, la sua cultura e la sua versatilità – dichiara l’assessore ai Grandi eventi Domenico Carretta –, per questo anche nel dare il benvenuto al 2025, la Città ha deciso di offrire un programma ricco di momenti musicali e di divertimento, con l’obiettivo di coinvolgere non solo i torinesi, ma anche quanti più turisti e visitatori possibili, affinché possano vivere un’esperienza indimenticabile”.

Torino wasn’t built in a day è un progetto della Città di Torino, frutto di sodalizio tecnico e creativo tra la Fondazione Reverse (Sonic Park Stupinigi, Ritmika, Todays 2024) ed E23 (Salone Internazionale del Libro di Torino, Portici di Carta) con la partecipazione nella direzione artistica di Francesco Astore, con il contributo di Edit TorinoFiorFood Coop e Ali Systems, partner Giardino Forbito e CPD – Consulta per le persone in difficoltà. L’immagine grafica è affidata all’artista, street artist e attivista BR1, le cui mostre si sono tenute a Milano, Berlino, Parigi, New York, Boston, Madrid, alla Fondazione Pistoletto e a Matera Capitale della Cultura.

Sul palco di Piazza Castello si esibiranno i Morcheeba, band simbolo della musica europea, con 10 album registrati in studio e il singolo Rome wasn’t built in a day che nel 2000 diventò una hit mondiale; Rose Villain, fresca di nomina a Sanremo 2025, stella del panorama musicale italiano e internazionale, cantante, autrice e regista, con all’attivo milioni di stream grazie ai suoi due album di successo e alle hit che hanno conquistato l’Italia intera; e Malika Ayane, artista poliedrica e dalla voce inconfondibile, vincitrice di numerosi premi e con all’attivo 13 certificazioni di platino e 2 d’oro per singoli e album, che salirà sul palco nella doppia veste di interprete e presentatrice. Insieme a lei condurranno la serata Marco Maccarini, presentatore, autore televisivo e speaker radiofonico, e Davide D’Urso, comico e content creator torinese.

Spazio anche ai talenti emergenti del territorio, con Giøve, artista già apprezzata dal pubblico torinese per la sua partecipazione a festival di prestigio come Sonic Park, Ritmika e, la scorsa estate, al Todays Festival. Sempre a Capodanno nasceranno i Bass Monkeys: l’unione – in anteprima assoluta – tra il collettivo torinese Sweet Life Society, pionieri italiani dell’electro-swing con oltre un decennio di successi internazionali e gli Ottoni Animati, la brass band siciliana che fonde tradizione e modernità in una performance dal forte impatto.

Fondazione Reverse ed E23, che organizzano l’evento, aggiungono: “Il concerto durerà quattro, intensissime ore di musica live, interventi e momenti di intrattenimento del pubblico, con un continuo alternarsi degli artisti creando così un flusso di musica, immagini e parole che coinvolgerà le persone presenti tra brani indimenticabili, grandi hit, poesia e ritmo. Un’occasione unica per festeggiare un Capodanno in piazza indimenticabile, nell’elegante cornice di Piazza Castello. L’apertura della piazza avverrà dalle 19 in poi, consentendo a tutti di acclimatarsi grazie alla vasta scelta di street food e realtà del territorio presenti”.

L’after party nei club della città

Dopo il conto alla rovescia in piazza Castello, la notte di Capodanno proseguirà nei club della città, grazie alla sinergia con Club Supermarket, Nasty, Cap10100, Azimut, OffTopic, che svilupperanno una proposta musicale rivolta a diversi target. Il Supermarket con il Minimarket proporrà la storica serata Avanzi di Balera, l’aftershow degli Sweet Life Society, Radio Kantina & Tury in una serata alternativa con sonorità rock, indie e disco music. OffTopic si avvicinerà maggiormente al pubblico studentesco amante della musica house, electro e acid. Azimut punterà su una proposta più elettronica di stile techno come è sua tradizione. Il Cap10100 proporrà Euphoria Lumina: L’Esplosione del Nuovo Inizio in un live set con un luci, proiezioni e DJ set che trasformeranno la notte in una celebrazione visiva e sonora senza precedenti in un lungo viaggio tra la musica dagli anni ‘90 al 2020, mentre il Nasty proporrà la storica serata dedicata al mondo LGBTQ+ “Bananamia”.

Un evento che accoglie

Numerosi accorgimenti saranno fatti al fine di rendere il concerto del 31 dicembre più inclusivo e attento alle persone con disabilità, grazie anche alla collaborazione con CPD – Consulta per le persone in difficoltà. Parcheggi per disabili in prossimità del luogo dell’evento, uno spazio dedicato nella piazza, siti web accessibili e sottotitolazione per le persone con difficoltà uditive e un servizio di interpretariato Lis per non udenti con interpreti-performer sul palco.

Il Capodanno di Torino svilupperà anche azioni volte alla sostenibilità ambientale, dall’incentivare la mobilità sostenibile alla gestione dei rifiuti, all’utilizzo di fonti di energia rinnovabile e materiali biodegradabili o riciclabili. Attraverso il partenariato con l’Associazione Giardino Forbito verranno donati e messi a dimora tre alberi in prossimità delle scuole superiori Liceo Alfieri, Istituto Regina Margherita e Istituto Giulio. Tre alberi simbolo volti a una campagna di sensibilizzazione che rappresenta un’occasione preziosa per innescare cambiamenti e comportamenti utili al rispetto delle aree urbane e pubbliche. Durante la serata del concerto di Capodanno saranno donati 20mila semi. Un gesto volto a incentivare tutti i cittadini a rendere più verdi le loro case, facendo capire che anche piccoli gesti, se fatti da tutti, possono avere un impatto positivo.

UN PRIMO DELL’ANNO IN MUSICA PER CELEBRARE LA STORIA DI TORINO E D’ITALIA

Il primo gennaio la Città di Torino festeggia il nuovo anno all’insegna della grande musica classica, della cultura e della storia, con un concerto che celebra due ricorrenze significative per il nostro Paese e per la nostra storia: i 160 anni dell’atto di unificazione legislativa d’Italia (1865) e gli 80 anni della Liberazione d’Italia (1945), in collaborazione con il Museo Nazionale del Risorgimento e il Museo Diffuso della Resistenza.

“Il concerto di Capodanno – dichiara l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia – sarà l’occasione per rivivere i momenti fondamentali del Risorgimento e della Resistenza, che continuano a ispirare il nostro presente, e di celebrare due istituzioni museali fondamentali per la memoria storica di Torino e del nostro Paese. Un ringraziamento speciale va a Piero Maranghi e Paolo Gavazzeni, ai musicisti dell’Orchestra Filarmonica di Torino, ai cantanti e al direttore Marco Alibrando. Il loro talento darà vita a un evento di assoluta qualità, aperto a tutti, che ci invita a iniziare l’anno con consapevolezza, valorizzando le radici culturali che ci uniscono”.

“Torino in due atti” è un progetto della Città di Torino, curato dalla Fondazione per la Cultura Torino, da un’idea di Piero Maranghi e Paolo Gavazzeni, in collaborazione con il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano e il Museo Diffuso della Resistenza, con il sostegno di Fondazione CRT e Iren.

Da un’idea di Piero Maranghi e Paolo Gavazzeni, rispettivamente editore e direttore di rete e direttore artistico di Classica HD (Sky, canale 136), Torino in due atti è uno spettacolo inedito di musica e immagini che lega il grande repertorio classico con il patrimonio iconografico e storico delle due istituzioni torinesi. Una selezione di pagine musicali popolari che offre suggestioni e riflessioni per celebrare le due ricorrenze dell’anno 2025. Un vero e proprio viaggio musicale nella nostra storia, tra ouverture, arie, duetti e pagine orchestrali dal repertorio operistico italiano, da Rossini a Puccini, passando per Bellini, Verdi, Ponchielli e Giordano, oltre a un’incursione in ambito cinematografico con il grande Nino Rota, il tutto accompagnato dalle immagini dei protagonisti e degli eventi del Risorgimento, dei luoghi della memoria e delle figure simbolo della Resistenza, per riflettere sul nostro presente e futuro. Musica, immagini, parole, insieme in un caleidoscopio di significati, suggestioni ed emozioni.

Il concerto del primo gennaio sarà presentato da Lucilla Agosti, attrice, conduttrice televisiva e speaker radiofonica, e da Paolo Gavazzeni, direttore artistico di Classica HD. L’evento sarà trasmesso in diretta su Classica HD (Sky, canale 136), il canale televisivo interamente dedicato alla musica classica.

“Orgogliosi del nostro legame con la città di Torino e il suo patrimonio artistico, fieri di celebrare due eventi fondamentali della storia del nostro Paese – afferma Paolo Gavazzeni – Il melodramma e i suoi compositori hanno avuto un ruolo fondamentale nella nostra società e anche nella nostra storia. Le trame raccontate in palcoscenico sono state satira politica, scherno sociale, o addirittura attacco al potere. Il melodramma italiano ottocentesco ha contribuito a creare una coscienza politica e una coscienza di popolo fondamentale per la spinta risorgimentale”.

“È un grande dono per il Museo – dichiara la presidente del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano Luisa Papotti – poter celebrare in musica l’inizio del 2025 nel ricordo di un passo fondamentale per la costruzione dell’Italia: l’unificazione legislativa del 1865. Non soltanto un atto normativo, ma la base concreta per garantire al nuovo paese quel futuro di unità, integrazione e pace che era stato il sogno e la speranza del Risorgimento”.

“Molto lieti all’idea di trascorrere insieme – e in musica – questo primo giorno dell’anno 2025 – dichiara Daniele Lupo Jallà, presidente del Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà –. Siamo grati a chi ha pensato e promosso questo concerto. Il 2025 è un anno importante per il nostro museo e penso per tutti, perché festeggeremo l’ottantesimo anniversario della Liberazione, a cui dobbiamo questo lungo periodo di pace e di democrazia, consapevoli di quanto il nostro impegno di memoria sia connesso alla speranza che la pace, la democrazia e la libertà si affermino ovunque, in particolare in questo momento in cui sono negate in tante parti del mondo”.

Protagonista della serata l’Orchestra Filarmonica di Torino diretta dal giovane e affermato direttore d’orchestra Marco Alibrando. Sul palco si alterna un cast di interpreti di rilievo internazionale: Irina LunguLaura VerrecchiaAntonio PoliErnesto Petti.

Apre il programma, accompagnato dalle immagini del Museo Nazionale del Risorgimento, il finale dal Guillaume Tell di Gioachino Rossini, una pagina che racconta la possibilità di realizzare un nuovo mondo dopo la liberazione dalla dominazione straniera. Il duetto “Le minacce e i fieri accenti” da La forza del destino di Giuseppe Verdi è l’occasione per rievocare due figure decisive del Risorgimento come Giuseppe Mazzini e Camillo Benso conte di Cavour. Nino Rota ne Il gattopardo di Luchino Visconti ci riporta poi ai momenti salienti della Spedizione dei Mille condotta da Giuseppe Garibaldi.

È invece un duetto tra due grandi figure femminili del melodramma a introdurci alla celebrazione degli 80 anni dalla Liberazione, mettendo l’accento sulla donna come protagonista del Risorgimento e della Resistenza: “L’amo come il fulgor del creato” da La Gioconda di Amilcare Ponchielli. E ancora, pagine dal Tancredi di Gioachino RossiniNorma di Vincenzo BelliniAndrea Chénier di Umberto Giordano, per ulteriori spunti e suggestioni. Infine, una celeberrima paginadi Giacomo Puccini: ideale congedo dal 2024, centenario dalla scomparsa del compositore. La romanza Nessun dorma da Turandot, chiusa dalle tre grandiose esclamazioni “Vincerò!”, accompagnata dalle immagini dei protagonisti della Resistenza a Torino.

Iren, partner del progetto di Capodanno della Città di Torino, sosterrà in particolare il concerto del primo gennaio, offrendo ai partecipanti una cioccolata calda: un sostegno con il quale il Gruppo conferma il proprio impegno a fianco delle manifestazioni realizzate dalla Città per il periodo delle festività, per contribuire al clima di convivialità e condivisione.

Grazie alla collaborazione con ConfesercentiAscom Confcommercio e Epat, sulla scia del successo dello scorso anno, in occasione del concerto del primo gennaio saranno nuovamente distribuiti voucher per gustare una cioccolata calda presso gli esercizi che aderiranno all’iniziativa, spendibili dal primo al 6 gennaio.

In occasione dell’evento, il primo gennaio il Museo Nazionale del Risorgimento e il Museo diffuso della Resistenza osserveranno un’apertura straordinaria dalle ore 15 alle 20.

MODALITÀ D’INGRESSO

Entrambi gli eventi, aperti a ogni fascia d’età, saranno a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Non saranno previsti posti a sedere. Per garantire un’esperienza piacevole e sicura a tutti i partecipanti, sono state introdotte modalità di accesso semplici e innovative.

Il 31 dicembre, al fine di agevolare la gestione del pubblico e assicurare che tutti possano godere della serata, sarà possibile prenotare il proprio posto e partecipare in totale tranquillità a una delle serate più attese dell’anno. A tal fine, è richiesta una spesa di 5 euro a titolo di cauzione. Questo importo verrà interamente rimborsato se viene effettuato l’accesso alla piazza, direttamente sul metodo di pagamento utilizzato in fase di prenotazione, entro una settimana. La cauzione sarà trattenuta solo in caso di mancata partecipazione, un accorgimento che mira a evitare prenotazioni non utilizzate e a lasciare spazio a chi desidera realmente prendere parte all’evento. Grazie al supporto di Satispay, la prenotazione sarà possibile tramite il circuito Vivaticket, a partire dalle ore 12 di martedì 17 dicembre.

Il primo gennaio l’accesso all’area sarà senza prenotazione.

Tutte le informazioni sul programma degli eventi e su modalità di prenotazione e d’accesso sono disponibili sul sito www.comune.torino.it/capodanno.

Nov 29


Il Torino Film Festival si avvia alla conclusione, proponendo una giornata ricca di appuntamenti imperdibili. Il programma odierno offre un mix di pellicole e incontri che spaziano tra generi e generazioni, accompagnati da ospiti di rilievo.

Nella sezione Zibaldone viene proiettato Quando dico che ti amo, film del 1967 diretto da Giorgio Bianchi, con Tony Renis tra i protagonisti. Un’opera che riporta sul grande schermo l’atmosfera del cinema italiano degli anni Sessanta, offrendo al pubblico un prezioso momento di riscoperta.

Tra gli ospiti più attesi, spicca l’attore americano Vince Vaughn, protagonista di un incontro dedicato alla sua carriera nell’ambito della sezione Stelle della Mole. Vaughn, celebre per il suo eclettismo, condivide riflessioni sul suo percorso artistico e il rapporto con il mondo del cinema.

Sempre per Zibaldone, il regista Maurizio Nichetti presenta Amichemai, la sua più recente commedia del 2024, insieme ad Angela Finocchiaro e Serra Yilmaz. Il film promette di mescolare ironia e leggerezza, nel tipico stile di Nichetti, con l’apporto di un cast di grande talento.

Una giornata densa di appuntamenti, che accompagna il festival verso il gran finale, continuando a celebrare la magia del cinema.

Ott 09


Torino è una città danzante: questo è lo spirito che anima l’edizione 2024 di Balla Torino Social Dance, un programma di appuntamenti che trasforma ogni angolo della città in un palco aperto, pronto ad accogliere movimenti, ritmi e persone.
Dopo una prima edizione entusiasmante con il coinvolgimento di oltre 8.000 persone, Balla Torino torna con un calendario ricco di flash mob, manifestazioni, incontri e performance che animeranno le piazze, i musei, gli ospedali, le scuole, i luoghi di lavoro, le architetture post industriali e i luoghi più suggestivi, dal centro alle periferie che diventano spazi di incontro tra danzatori, professionisti e semplici cittadini, uniti in un linguaggio che non conosce confini: la danza. La città della Mole si trasformerà in un grande palcoscenico, aperto a tutti, per celebrare l’arte del ballo come espressione di cura, socialità e cultura e diventerà, prima in Italia, una “città danzante” grazie ad un Manifesto programmatico promosso dalle realtà torinesi del ballo e della danza per promuovere, valorizzare e facilitare la pratica danzante nella vita quotidiana.
Con il programma di quest’anno, Torino si riconferma non solo come un centro culturale, ma anche come un luogo di partecipazione e inclusione, dove il ballo diventa simbolo di condivisione, socialità e benessere.
Torino è danzante e porta avanti una tradizione che affonda le radici nella cultura popolare, senza dimenticare le espressioni più contemporanee e avanguardistiche. La città, con i suoi ritmi e la sua storia, pulsa al suono dei passi di chi, per un giorno o per un’ora, si lascia trasportare dalla musica. Che sia un tango improvvisato in una galleria o un’energica danza moderna in una piazza storica, ogni movimento a Torino racconta una storia. Ed è così che, ancora una volta, Torino diventa un grande spazio aperto, accogliente, che invita tutti a partecipare, perché la danza non è solo spettacolo, ma vita, respiro e condivisione.

Anche in questa seconda edizione il progetto è frutto della sinergia con 60 scuole e associazioni di ballo che propongono, con il coordinamento di Fondazione Contrada Torino Onlus,  i tantissimi appuntamenti danzanti in 20 luoghi della città insieme a 500 tra maestri, ballerine e ballerini tra street dance, tango, danza afro, ballo di sala, danze latino-americane, lindy hop e tanti altri generi.

Con la seconda edizione Balla Torino sottolinea il valore del ballo come cura: una serie di eventi in luoghi simbolo del benessere come ospedali, centri riabilitativi e spazi di cura, in cui la danza diventa un veicolo di guarigione, con appuntamenti che vedranno protagonisti anche pazienti e operatori sanitari.  Tra questi, Max & Mirella Gallo 4tet e il gruppo di danza Accademia Carma accompagneranno l’evento
all’Ospedale Sant’Anna lunedì 14, mentre la Scuola Biodanza Piemonte, Turin Cats e Mario Steffenino saranno presenti nei corridoi aulici dell’Ospedale Mauriziano venerdì 18 ottobre. Ma Balla Torino arriverà anche nel Centro Riabilitativo Territoriale – Via Nomis di Cossilla (martedì 15), in quello della Cooperativa La Testarda di Via Plava, e nel Centro Riabilitativo Territoriale “Giorgio Bisacco”di via Saluzzo, per finire con il Centro Diurno di via Palma di Cesnola, in programma venerdì 18.

Non mancheranno poi momenti di pura energia collettiva con i numerosi flash mob programmati in varie zone di Torino, sabato 12 e domenica 13 ottobre in Piazza Castello e Piazza Carlo Alberto, Via Roma, le Gallerie San Federico e Umberto I (sabato 19 ottobre). Dal 12 al 20 ottobre dalle 18.00 alle 22.00 i Portici di Via Nizza, dal civico 7 al civico 19, vedranno la proiezione di opere di video danza provenienti dal contest internazionale LA DANZA IN 1 MINUTO a cura di Coorpi in collaborazione con Spazio Portici Percorsi Creativi.

I musei torinesi, accoglieranno interventi danzanti, con azioni e performance di realtà prestigiose come la Fondazione Egri per la Danza che insieme al BBT dialoga con Ballatorino nell’ambito nel progetto IN.CON.TRA al Museo Nazionale del Risorgimento (venerdì 18 ottobre), Dance Well alla GAM-Galleria d’Arte Moderna e Mamadanse e Accademia Carma al Polo del ‘900 (sabato 19). Sarà proprio il Museo del Risorgimento, martedì 15 ottobre, a ospitare una importante tavola rotonda intitolata La città danzante – azioni e prospettive per un sistema di promozione del ballo a Torino per esplorare insieme a personalità ed esperti  il senso e il valore del ballo nel tempo di oggi e per la città di Torino.

Scuole, licei coreutici, mercati, locali e spazi aperti saranno animati dalla danza in tutte le sue forme, dal liscio alla danza africana, con eventi come “La notte delle scuole aperte” (mercoledì 16 ottobre) quando venti scuole e scuole e associazioni di ballo apriranno le loro porte per una serata di prova gratuita per tutti coloro che vorranno partecipare.

Aprirà il programma serale della manifestazione, sabato 12 ottobre, la spettacolare festa con il “Gran Defilè della Danza” sulle musiche del DJ King Margiotta al Dancing Le Roi Music Hall con un esclusivo shooting di Michele D’Ottavio. Il giorno seguente, 13 ottobre,  è la volta di “Liscio non ti lascio”, ballo al palchetto a Flashback Habitat. Giovedì 17  serata tra gourmet e ballo all’Osteria Rabezzana con le danze di Accademia Carma. La grande piazza coperta del Museo nazionale dell’Automobile, sabato 19, sarà il palcoscenico della Notte del Jazz e della Swing dance con la grande orchestra JcT Big Band diretta da Valerio Signetto e le scuole di ballo di Torino, maestri insieme il pubblico coinvolto, in collaborazione con il Torino Jazz Festival (ingresso ad inviti). Il Teatro Regio aprirà i cancelli della sua Galleria Tamagno alla street dance e altri generi di ballo (sabato 19) mentre una serie di feste danzanti animeranno le notti di Balla Torino.

La 9 giorni di Balla Torino si chiuderà in Piazza Madama Cristina con “Balli dal Mondo” un pomeriggio di workshop e danze tradizionali con le associazioni regionali italiane e le comunità straniere di Torino, in un incontro tra culture diverse per un messaggio di pace in un momento di grande incertezza per il mondo. Il 18 e 19 ottobre il Community Hub di Via Baltea 3 sarà sede di Impro-ring Danze non distanze un progetto curato da Coorpi con la direzione artistica di Raffaele Irace per esplorare il potere della  danza contemporanea, della danza africana, della musica, del teatro e della pittura come strumenti per avvicinare le persone e creare un senso di comunità.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero: per maggiori informazioni e programma dettagliato: https://ballatorino.it/