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Apr 24


Per celebrare il 25 aprile, data simbolo della rinascita del Paese nel suo 77esimo anniversario, Palazzo Civico si illumina con i volti dei partigiani e le immagini della Resistenza.

La narrazione prende vita con la proiezione di XXV Aprile – Voci e immagini della Liberazione, costruita sull’alternanza di sequenze di filmati storici e di letture di preziose testimonianze cui fanno da sfondo fotografie e grafiche che raccontano l’epica di quei giorni.

Sulla facciata di Palazzo di Città i torinesi potranno rivivere attraverso un’originale interpretazione della recente pratica del ‘video mapping’ gli avvenimenti che scandirono le giornate dell’insurrezione e della Liberazione. 

Momenti di storia rivisitati dal pluripremiato direttore della fotografia Luca Bigazzi, che ha collaborato con grandi registi italiani tra cui Gianni Amelio, Carlo Mazzacurati, Silvio Soldini e Paolo Sorrentino.

Il racconto di quelle giornate di riscatto, dopo gli anni della dittatura e della guerra, si dipanerà attraverso parole, immagini e suoni. A essere protagonisti del progetto i giovani torinesi.

Saranno le letture degli allievi della scuola per attori del Teatro Stabile di Torino a dare la voce a chi per abbattere il regime ha dato la vita, a cui si alterneranno le immagini di una città che tra le macerie dei bombardamenti rende omaggio ai suoi partigiani. Altri studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti e del Conservatorio Giuseppe Verdi daranno forza visiva e sonora al ricordo. 

La piazza, cuore della città per la Festa della Liberazione si trasformerà in una ideale cassa di risonanza dei suoni della memoria, ma con uno sguardo rivolto al futuro, un tempo che, come il passato, rinnega la violenza della guerra, per costruire un domani migliore grazie alle giovani generazioni.

Dalle 20 alla mezzanotte del 24 e del 25 aprile il Municipio sarà illuminato da voci e immagini originali dell’insurrezione e della Liberazione, accompagnate dalle musiche composte dagli allievi della classe di Musica Elettronica del Conservatorio Giuseppe Verdi. Dalle 10 alle 20 del 25 aprile, protagoniste saranno le letture di testi tratti dalle ‘Lettere dei condannati a morte della Resistenza’ (Einaudi 2015). Ad accompagnare le interpretazioni dei ragazzi saranno le rappresentazioni grafiche di oggi realizzate dagli allievi dell’Accademia Albertina di Belle Arti, i preziosi scatti dell’artista e fotoreporter partigiano Felix de Cavero e l’omaggio che il pittore e illustratore Guillermo Malinowski Formento ha voluto fare al nostro passato con i disegni Veinticinco de Abril e la serie Monticello.

“’XXV Aprile – Voci e immagini della Liberazione’ nasce da un’idea di Luca Bigazzi, premiato direttore della fotografia di registi che si chiamano Soldini, Mazzacurati, Amelio o Sorrentino – dichiara Rosanna Purchia Assessora alla Culturae che con una generosa collaborazione ha voluto omaggiare con il suo originale lavoro non soltanto la Torino medaglia d’oro, come ricorda una lapide proprio sulla facciata di Palazzo Civico, ma anche la prospettiva di futuro che deve appartenere anche ai nostri giorni”.

Secondo Luca Bigazzi,  “ciò che più appassiona, nel leggere la storia dell’insurrezione e delle lotte di operai e partigiani di quei 20 mesi di guerra e della Liberazione, è proprio l’energia che ha accomunato tante donne e uomini in un senso di appartenenza che dà valore ancora oggi alle regole del vivere collettivo e un motivo per guardare avanti”.

L’iniziativa è un progetto della Città di Torino realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino in collaborazione con ANCR – Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, ISTORETO e Archivio privato de Cavero per le fonti documentarie originali.

Apr 24


A 77 anni da quel giorno di festa di liberazione di un Paese che, profondamente segnato da guerra e oppressione, finalmente poteva ricominciare a “vivere” e guardare al futuro con ottimismo e speranza, Torino ha voluto, come sempre, rendere omaggio a tutti coloro che diedero la propria vita per far sì che pace, libertà e democrazia fossero i valori su cui ricostruire l’Italia, ovvero il Paese che oggi è.

Torino ha celebrato il 77° anniversario della Liberazione con un nutrito calendario di eventi, iniziati nei giorni scorsi e che termineranno il 10 maggio.
Non è potuta mancare la tradizionale fiaccolata, avvenuta nella serata di ieri, 24 aprile, e a cui molti torinesi hanno preso parte. Il corteo, accompagnato dalla banda del Corpo di Polizia Municipale, ha percorso il tratto da piazza Arbarello a Piazza Castello; qui il saluto del Sindaco Stefano Lo Russo a nome di tutte le autorità: “Oggi è anche una giornata in cui dobbiamo rivolgere un pensiero agli ucraini che si sono svegliati e hanno ‘trovato l’invasor’. Quindi questo 25 Aprile è diverso dagli anni passati, e l’equidistanza non è possibile. Nel ricordo di quella primavera di 77 anni fa che si annunciava più che mai come simbolo di rinascita – ha sottolineato Lo Russo – Torino rende il proprio tributo alle donne e agli uomini che diedero la vita per la libertà e la democrazia, per la convivenza civile e la pace”.
Successivamente ha poi preso la parola l’avv. Bruno Segre, ex detenuto politico, partigiano di “Giustizia e libertà” e presidente della Federazione provinciale Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti (ANPPIA), che ha sottolineato come “i partigiani di oggi sono in Ucraina a combattere per la libertà, contro il razzismo, l’antisemitismo e per un Paese libero senza dogmi e senza padroni, per un futuro migliore”.

Apr 22


Annunciare i tanti appuntamenti che nella primavera estate 2022 faranno del capoluogo e della regione piemontese un vero e proprio palcoscenico per eventi musicali, di cultura e sportivi e, insieme a questo, lanciare a tutti il messaggio che Torino e il Piemonte non solo ospitano ma sono di per sé uno ‘spettacolo’ da non perdere e da visitare.

Questo l’obiettivo di ‘Torino, che spettacolo! L’evento ti emoziona, il Piemonte ti sorprende’, campagna di comunicazione frutto di un lavoro condiviso tra le principali istituzioni, Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di Commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Iren partner tecnico, che parte quest’oggi con l’affissione di 2mila e 800 manifesti su tabelloni pubblicitari, all’interno delle stazioni ferroviarie italiane, della metropolitana, su mezzi pubblici, all’aeroporto di Caselle e in altri spazi cittadini e non solo.

I messaggi della campagna di comunicazione sul palinsesto degli eventi organizzati saranno veicolati anche attraverso stendardi, mupi, totem e pagine pubblicitarie di organi di informazione.

Duplice, come detto, il messaggio lanciato attraverso il claim: con ‘Torino, che spettacolo!’ si intende infatti evidenziare che la città sarà sì palcoscenico per importanti appuntamenti a livello nazionale e internazionale, ma che gli stessi grandi eventi offrono l’occasione di visitare una città che, per la sua offerta turistica in termini di storia e tradizione, gioielli architettonici, musei, ambiente, enogastronomia e altro ancora, è di per sé uno spettacolo.

Il payoff ‘L’evento ti emoziona, il Piemonte ti sorprende’, sottolinea la promozione congiunta di tutto il territorio.

Il format è stato pensato per risultare flessibile e poter essere declinato agilmente. ‘Torino, che spettacolo!’ sarà infatti una ‘campagna contenitore’ che servirà per promuovere gli eventi del territorio di della primavera e dell’estate e che verrà declinato di volta in volta per trovare facilmente spazio su canali e media di diversa tipologia.