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Apr 17


Al Sacrario del Martinetto è stata presentata la prima edizione del Festival della Pace della Libertà e della Resistenza “Guerra e pace”, nuova rassegna cittadina che intreccia memoria storica cultura e impegno civile. Presenti l’assessora Rosanna Purchia e il presidente della Circoscrizione 4 Alberto Re.

Promosso dal Museo Diffuso della Resistenza con la direzione artistica de Accademia dei Folli e realizzato con Circoscrizione IV ANPI sezione Martinetto Babelica Iren e Città di Torino, il festival si caratterizza per un approccio multidisciplinare e partecipativo tra spettacoli laboratori mostre e incontri.

Al centro il tema guerra e pace come nodo del presente, letto attraverso le tensioni tra conflitto e convivenza distruzione e ricostruzione, con l’idea di pace come costruzione quotidiana di relazioni e responsabilità.

Oggi 17 aprile si è svolta anche un’anteprima per la stampa con un estratto dello spettacolo “Sto dalla vostra parte”, che sarà protagonista nei giorni successivi al Martinetto con repliche dedicate in particolare alle scuole.

Il festival si inserisce nel percorso verso la Festa della Liberazione, rafforzando il legame tra Resistenza democrazia e attualità, in una fase segnata da nuove tensioni internazionali e ritorni di nazionalismi.

Il programma si apre il 18 aprile con la posa dei fiori alle lapidi della Resistenza nella Circoscrizione IV e prosegue fino a maggio con spettacoli eventi e una mostra al rifugio antiaereo di piazza Risorgimento.

L’iniziativa si propone come spazio di connessione tra passato e presente, capace di rendere la memoria uno strumento attivo di lettura del tempo contemporaneo.

Disponibile il il calendario del programma

Apr 14


Presentata questa mattina a The Heat Garden la XIV edizione del Torino Fringe Festival, con l’intervento dell’assessora Purchia. La direttrice artistica Cecilia Bozzolini ha guidato la conferenza, illustrando il fitto programma e l’impianto culturale dell’edizione, mentre il padrone di casa Giuseppe Bergesio, Amministratore Delegato di Iren Energia S.p.A., ha accolto l’iniziativa.

Il tema scelto per il 2026, Metropolis – Il futuro che verrà, prende forma dall’immaginario di Fritz Lang e del film Metropolis, trasformandosi in una chiave di lettura del presente. A cento anni dall’ambientazione dell’opera, emerge una città attraversata da innovazione tecnologica, trasformazioni del lavoro e mutamenti sociali, dove cambiano gli equilibri tra spazio urbano, comunità e sistemi di controllo.

Il festival si configura come uno spazio diffuso di sperimentazione artistica e culturale, con progetti site-specific, collaborazioni e formati ibridi pensati per mettere in relazione artisti, pubblico e territorio, rafforzando il legame con la dimensione urbana e le comunità.

Tra gli elementi distintivi dell’edizione 2026 anche il manifesto ufficiale, firmato dall’illustratore Jacopo Rosati. L’immagine rilegge in chiave contemporanea l’iconografia di Metropolis, richiamando la figura del Maschinenmensch, l’uomo-macchina, attraverso una presenza monumentale immersa in un paesaggio urbano sospeso. Il lavoro si caratterizza per un linguaggio visivo sintetico e metaforico, capace di tenere insieme estetica contemporanea e riflessione sul rapporto tra umano e artificiale. Rosati, originario di Mestre, lavora nella comunicazione visiva dal 2007 e vive a Torino dal 2018, dove insegna allo IED – Istituto Europeo di Design.

Novità anche sul fronte della partecipazione, con l’introduzione dei nuovi Fringe Pass e delle formule Early Bird, che rendono più flessibile l’accesso agli spettacoli permettendo di acquistare pacchetti di ingressi e scegliere successivamente gli eventi, sia online sia direttamente nelle sedi del festival.

Nato nel 2013, il festival si conferma un punto di riferimento per il teatro off a livello nazionale e internazionale, capace di unire ricerca artistica, scena contemporanea e coinvolgimento diretto del pubblico, in una programmazione sempre più molteplice, fluida e ibrida.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale del festival – www.tofringe.it

Apr 09


Si apre la terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival, con un ampio programma di mostre ed eventi diffusi in città fino al 2 giugno 2026. Diciotto esposizioni, incontri e iniziative costruiscono un percorso articolato attorno al tema Mettersi a nudo, che indaga il rapporto tra identità e rappresentazione, tra corpo e immagine, tra ciò che si mostra e ciò che resta nascosto.

La direzione artistica è affidata a Walter Guadagnini. Il festival è promosso da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, in sinergia con Fondazione Arte CRT e Intesa Sanpaolo. Il progetto è curato e realizzato da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, con il coordinamento di Fondazione per la Cultura Torino.

Tra le mostre principali, alla Cripta di San Michele Arcangelo è presentato il lavoro fotografico del regista Yorgos Lanthimos. Al Museo Regionale di Scienze Naturali, Bernard Plossu racconta le isole italiane attraverso immagini realizzate tra gli anni Ottanta e i primi anni Duemila. Al Circolo del Design, Dean Chalkley presenta una selezione che intreccia musica, paesaggio e cultura visiva.

Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano ospita una retrospettiva di Paola Agosti dedicata al movimento femminista italiano, mentre alle Gallerie d’Italia – Torino è esposto il progetto di Diana Markosian, che combina fotografia e film.

All’Archivio di Stato di Torino sono allestite due mostre: un percorso sulla rappresentazione del corpo con Auguste Belloc, Wilhelm von Gloeden e Carlo Mollino, e una retrospettiva di Ralph Gibson.

Il festival si estende nello spazio pubblico con numerosi progetti diffusi. Metamorphosis coinvolge artisti emergenti europei in diversi spazi indipendenti cittadini. A Palazzo Carignano è presentato un progetto dedicato alla città contemporanea con le fotografie di Fabio Bucciarelli, Enrico Gili, Deka Mohamed Osman e Marco Rubiola.

Per scoprire tutte le mostre, dal 9 aprile al 2 giugno si sviluppa il “miglio della fotografia”, un itinerario diffuso tra le sedi del festival che mette in relazione autori e autrici, nomi affermati e voci emergenti, maestri del passato e sguardi contemporanei.

Sempre a Palazzo Carignano, un progetto dedicato alla Contessa di Castiglione indaga la costruzione dell’identità, mentre Karla Hiraldo Voleau propone un lavoro che unisce fotografia e scrittura. Sotto i portici di Piazza San Carlo, Paolo Ventura presenta una serie dedicata al mondo circense.

Tra gli altri percorsi urbani, una selezione storica richiama il concorso ideato da Dino Villani e Cesare Zavattini, mentre il Museo Nazionale del Cinema propone un progetto dedicato al dietro le quinte del cinema. Nel giardino di Palazzo dal Pozzo della Cisterna, una mostra ripercorre la storia della fotografia a Torino.

Tra le installazioni, il parcheggio Valdo Fusi ospita un progetto di Mark Leckey, mentre una rete di billboard urbani presenta opere di autori contemporanei come Silvia Camporesi e Walter Pfeiffer.

Oltre il miglio, il racconto del festival si amplia con I Tuffatori, una mostra collettiva a cielo aperto articolata su 26 billboard 6×3 distribuiti lungo le principali arterie urbane.

Il programma include eventi pubblici, proiezioni diffuse, incontri con artisti e una sezione dedicata ai giovani fotografi, oltre a un concorso internazionale per la pubblicazione di un progetto inedito. Sono previsti anche premi e residenze artistiche dedicate alla fotografia contemporanea.

Molte mostre sono accessibili gratuitamente tramite il PASS EXPOSED, valido per tutta la durata del festival, con contenuti audio e strumenti di accessibilità.

Tutti i luoghi di Exposed

Indoor

  1. Toni Thorimbert. Donne in vista
    CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, via delle Rosine 18
  2. Yorgos Lanthimos. Photographs
    Cripta di San Michele Arcangelo, piazza Cavour 12
  3. Bernard Plossu. Dopo l’estate
    Museo Regionale di Scienze Naturali, via Accademia Albertina 15
  4. Dean Chalkley. Back in Ibiza e altre storie
    Circolo del Design, via San Francesco da Paola 17
  5. Messi a nudo. Auguste Belloc, Wilhelm von Gloeden, Carlo Mollino
    Archivio di Stato, piazza Castello 209
  6. Ralph Gibson. Self Exposed
    Archivio di Stato, piazza Castello 209
  7. Diana Markosian. Replaced
    Gallerie d’Italia – Torino, piazza San Carlo 156
  8. Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Agosti
    Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, piazza Carlo Alberto 8
  9. METAMORPHOSIS – Claudia Amatruda
    Mucho Mas!, corso Brescia 89
  10. METAMORPHOSIS – Máté Bartha
    Witty Books, via Galliari 16/A
  11. METAMORPHOSIS – Benedetta Casagrande
    Almanac, corso Novara 39
  12. METAMORPHOSIS – Ada Zielińska
    Cripta747, via Giolitti 32/C
  13. METAMORPHOSIS – Anna Orłowska
    Quartz Studio, via Giulia di Barolo 18/D
  14. METAMORPHOSIS – Yana Wernicke
    Jest Fotografia, via Galliari 15/D

Outdoor

  1. Torino 4×4. Fotografie di una nuova era
    Fabio Bucciarelli, Enrico Gili, Deka Mohamed Osman, Marco Rubiola
    Corte di Palazzo Carignano, piazza Carlo Alberto 8
  2. L’invenzione di sé. La Contessa di Castiglione
    Portico di Palazzo Carignano, piazza Carlo Alberto 8
  3. Karla Hiraldo Voleau. You Can Have it All
    Portico di Palazzo Carignano, piazza Carlo Alberto 8
  4. Paolo Ventura. Acrobati 2020–2025
    Portici di piazza San Carlo
  5. 5.000 lire per un sorriso
    Portici via Po, da piazza Castello a via Rossini
  6. FUORICAMPO. Il cinema svelato
    Cancellata della Mole Antonelliana, via Montebello 20
  7. Mark Leckey. Catabasis
    Parcheggio GTT Valdo Fusi, piano –2
  8. La città in fotografia / La fotografia in città
    Cancellata del giardino storico di Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, via Carlo Alberto 15

+ I Tuffatori (6×3)
Federica Belli, Silvia Camporesi, Leila Erdman Tabukashvili, Sara Lorusso, Claudio Majorana, Zoe Natale Mannella, Fabio Paleari, Camillo Pasquarelli, Walter Pfeiffer
26 billboard diffusi in città

Maggiori informazioni sul sito di Exposed Torino Photo Festival