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Lug 23


È nuovamente percorribile il percorso ciclo-pedonale lungo la sponda destra del Po, nel parco del Fioccardo, in prossimità del confine con il comune di Moncalieri. Oggi pomeriggio si è tenuta la presentazione degli interventi realizzati, alla presenza dell’assessore Francesco Tresso e del presidente della Circoscrizione Otto, Massimiliano Miano, con il varo della nuova passerella sul Rio Sappone.

“La nuova passerella sul Rio Sappone è un tassello importante per la mobilità dolce lungo la sponda destra del Po, in un tratto particolarmente fragile in cui abbiamo realizzato importanti interventi di messa in sicurezza – commenta l’assessore Francesco Tresso -. Una volta completati anche i cantieri in corso tra i ponti Balbis e Isabella e presso il Molino di Cavoretto, sarà finalmente possibile percorrere in continuità la sponda collinare del Po, da Moncalieri a San Mauro, a piedi o in bicicletta. Un sistema di interventi coordinati che restituirà alla città un’infrastruttura verde strategica, rafforzando il legame tra Torino e il suo fiume”.

Lunga 150 metri, la nuova passerella è in acciaio corten con impalcato in doghe lignee, materiali che ne garantiscono una maggiore durabilità. In linea con le direttive del piano alluvioni, il piano di calpestio originario è stato rialzato di circa 2,8 metri rispetto alla quota originaria, per garantire una maggiore sicurezza in caso di piena. Per raccordare la nuova quota alla ciclopista esistente sono state realizzate due rampe di raccordo.

Oltre alla passerella, l’intervento ha previsto anche importanti opere di consolidamento della sponda orografica destra del Po, soggetta a fenomeni erosivi, con il ripristino del tratto di ciclopista tra il Rio Sappone e il confine comunale con Moncalieri. I lavori, eseguiti anche con tecniche di ingegneria naturalistica, si sono resi necessari a seguito dei danni provocati dall’alluvione del 2016 e da successivi episodi di piena.

Il costo complessivo dell’intervento è stato di circa 800mila euro, finanziato in parte con un contributo del Ministero dell’Interno e in parte da fondi residui di un mutuo della Città.

Lug 23


Undici nuovi pannelli artistici sono stati inaugurati questa mattina sui muri del lato ferroviario di via Sacchi, a Torino, nel tratto tra via Pastrengo e corso Sommeiller. Si tratta della seconda fase del progetto di arte pubblica Arte in Transito, promosso dal Comitato Rilanciamo Via Sacchi, in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti e il Politecnico di Torino.

Realizzate da studentesse e studenti internazionali, le opere – ciascuna di circa 3×3 metri – affrontano temi come cultura, memoria, futuro e inclusione sociale. Sono frutto di un percorso partecipato che ha coinvolto anche gli abitanti del quartiere Borgo San Secondo, testimoniando il ruolo attivo della comunità nella trasformazione urbana.

L’iniziativa punta a valorizzare i muri ciechi della ferrovia e a stimolare la riattivazione della via, colpita da una progressiva dismissione commerciale, trasformandola in un vero e proprio corridoio artistico a cielo aperto.

Sostenuto dalla Circoscrizione 1, dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e dall’Assessorato alle Politiche Giovanili, il progetto si inserisce in un percorso di rigenerazione urbana iniziato nel 2017 e proseguito con iniziative come Portici d’Artista.

«Con Arte in Transito – ha dichiarato l’assessora Carlotta Salerno – investiamo nei giovani e nell’arte come strumenti per costruire una città più inclusiva e partecipata». A sottolineare l’importanza del coinvolgimento della cittadinanza è anche la presidente della Circoscrizione 1, Cristina Savio: «In un’epoca di relazioni sempre più virtuali, l’arte nello spazio pubblico diventa occasione di incontro e coesione».

La nuova installazione porta a 22 il totale delle opere murali realizzate in via Sacchi. L’iniziativa è consultabile anche online, attraverso il sito viasacchi.designcontest.polito.it, che raccoglie materiali e approfondimenti.

Lug 22


Torino città dei saperi, città del fare, città del buon vivere. Ma anche città  internazionale, universitaria, accogliente, innovativa. Prosegue il lavoro dell’amministrazione comunale per il city branding, con l’obiettivo di rafforzare la competitività di Torino a livello locale, nazionale e internazionale valorizzando gli aspetti più distintivi del suo tessuto produttivo, culturale e sociale.

Oggi nella sede del Polo del ‘900 si è tenuto un momento di confronto con i principali attori della città. Circa 60 rappresentanti di enti, fondazioni, imprese, associazioni, università, comunità religiose, realtà del volontariato e della cultura che si sono confrontati sulla loro visione della città, con l’obiettivo di raccogliere contributi e spunti utili a definire elementi identitari e narrativi che possano contribuire alla costruzione del nuovo “brand Torino”.

Dopo una presentazione del percorso sin qui avviato e delle attività future curato dalla società LeftLoft, che nei mesi scorsi si è aggiudicata il bando di gara europeo per l’affidamento triennale (2025-2027) del servizio di city branding, i lavori sono stati organizzati in due sessioni e con focus group dedicati ai temi di innovazione, formazione e ricerca, lavoro, cultura, creatività, inclusività e accessibilità, tempo libero, tradizioni, gusto. Al termine le riflessioni e gli spunti raccolti sono stati al centro di un primo momento di restituzione pubblica ai partecipanti, prima delle conclusioni della giornata affidate al sindaco Stefano Lo Russo. 

“Siamo certi che i contributi raccolti dai rappresentanti di tanti settori della nostra città daranno un contributo importante alla costruzione del nuovo city brand – spiega il sindaco Stefano Lo Russo –. Con questo progetto ci proponiamo di riconoscere l’essenza dell’identità della nostra città, per raccontarla al meglio in tutto il mondo, rendendola sempre più all’altezza di collaborare e competere con le grandi metropoli nazionali e internazionali. Il city branding non è solo un progetto di comunicazione, ma un’occasione per riconoscersi come comunità e progettare insieme l’identità futura di Torino. Un’identità capace di parlare al mondo, senza dimenticare la ricchezza della propria storia e delle sue pluralità”.

Gli incontri proseguiranno con nuovi appuntamenti nei prossimi mesi e sono l’ultima tappa in ordine di tempo di un percorso partito tra 2023 e 2024, quando si erano svolte l’analisi di scenario e l’indagine a cura dell’Istituto Piepoli di percezione della città da parte di cittadini e turisti. Poi l’avvio del percorso con la firma del protocollo d’intesa tra Città, Città Metropolitana di Torino, Camera di commercio, Università degli Studi, Politecnico, Fondazione CRT e Fondazione Compagnia di San Paolo e con la condivisione di un manifesto identitario aperto a tutti gli enti, le associazioni iscritte al Registro delle Associazioni e le imprese. Lo scorso mese di aprile è stata individuata, al termine della procedura di gara europea, la società incaricata che, sulla base delle linee guida individuate e dei risultati della consultazione della comunità locale, dovrà sviluppare la parte creativa, dando vita al nuovo city brand, e comunicarlo. La definizione del nuovo posizionamento strategico di Torino e la creazione del brand visivo verranno presentati ufficialmente in concomitanza con lo svolgimento delle prossime Nitto ATP Finals. Il progetto continuerà nei due anni successivi con campagne di comunicazione e azioni coordinate con gli altri partner istituzionali.

[Fonte: TorinoClick]