Undici nuovi pannelli artistici sono stati inaugurati questa mattina sui muri del lato ferroviario di via Sacchi, a Torino, nel tratto tra via Pastrengo e corso Sommeiller. Si tratta della seconda fase del progetto di arte pubblica Arte in Transito, promosso dal Comitato Rilanciamo Via Sacchi, in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti e il Politecnico di Torino.
Realizzate da studentesse e studenti internazionali, le opere – ciascuna di circa 3×3 metri – affrontano temi come cultura, memoria, futuro e inclusione sociale. Sono frutto di un percorso partecipato che ha coinvolto anche gli abitanti del quartiere Borgo San Secondo, testimoniando il ruolo attivo della comunità nella trasformazione urbana.
L’iniziativa punta a valorizzare i muri ciechi della ferrovia e a stimolare la riattivazione della via, colpita da una progressiva dismissione commerciale, trasformandola in un vero e proprio corridoio artistico a cielo aperto.
Sostenuto dalla Circoscrizione 1, dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e dall’Assessorato alle Politiche Giovanili, il progetto si inserisce in un percorso di rigenerazione urbana iniziato nel 2017 e proseguito con iniziative come Portici d’Artista.
«Con Arte in Transito – ha dichiarato l’assessora Carlotta Salerno – investiamo nei giovani e nell’arte come strumenti per costruire una città più inclusiva e partecipata». A sottolineare l’importanza del coinvolgimento della cittadinanza è anche la presidente della Circoscrizione 1, Cristina Savio: «In un’epoca di relazioni sempre più virtuali, l’arte nello spazio pubblico diventa occasione di incontro e coesione».
La nuova installazione porta a 22 il totale delle opere murali realizzate in via Sacchi. L’iniziativa è consultabile anche online, attraverso il sito viasacchi.designcontest.polito.it, che raccoglie materiali e approfondimenti.

