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Apr 09


Si apre la terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival, con un ampio programma di mostre ed eventi diffusi in città fino al 2 giugno 2026. Diciotto esposizioni, incontri e iniziative costruiscono un percorso articolato attorno al tema Mettersi a nudo, che indaga il rapporto tra identità e rappresentazione, tra corpo e immagine, tra ciò che si mostra e ciò che resta nascosto.

La direzione artistica è affidata a Walter Guadagnini. Il festival è promosso da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, in sinergia con Fondazione Arte CRT e Intesa Sanpaolo. Il progetto è curato e realizzato da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, con il coordinamento di Fondazione per la Cultura Torino.

Tra le mostre principali, alla Cripta di San Michele Arcangelo è presentato il lavoro fotografico del regista Yorgos Lanthimos. Al Museo Regionale di Scienze Naturali, Bernard Plossu racconta le isole italiane attraverso immagini realizzate tra gli anni Ottanta e i primi anni Duemila. Al Circolo del Design, Dean Chalkley presenta una selezione che intreccia musica, paesaggio e cultura visiva.

Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano ospita una retrospettiva di Paola Agosti dedicata al movimento femminista italiano, mentre alle Gallerie d’Italia – Torino è esposto il progetto di Diana Markosian, che combina fotografia e film.

All’Archivio di Stato di Torino sono allestite due mostre: un percorso sulla rappresentazione del corpo con Auguste Belloc, Wilhelm von Gloeden e Carlo Mollino, e una retrospettiva di Ralph Gibson.

Il festival si estende nello spazio pubblico con numerosi progetti diffusi. Metamorphosis coinvolge artisti emergenti europei in diversi spazi indipendenti cittadini. A Palazzo Carignano è presentato un progetto dedicato alla città contemporanea con le fotografie di Fabio Bucciarelli, Enrico Gili, Deka Mohamed Osman e Marco Rubiola.

Per scoprire tutte le mostre, dal 9 aprile al 2 giugno si sviluppa il “miglio della fotografia”, un itinerario diffuso tra le sedi del festival che mette in relazione autori e autrici, nomi affermati e voci emergenti, maestri del passato e sguardi contemporanei.

Sempre a Palazzo Carignano, un progetto dedicato alla Contessa di Castiglione indaga la costruzione dell’identità, mentre Karla Hiraldo Voleau propone un lavoro che unisce fotografia e scrittura. Sotto i portici di Piazza San Carlo, Paolo Ventura presenta una serie dedicata al mondo circense.

Tra gli altri percorsi urbani, una selezione storica richiama il concorso ideato da Dino Villani e Cesare Zavattini, mentre il Museo Nazionale del Cinema propone un progetto dedicato al dietro le quinte del cinema. Nel giardino di Palazzo dal Pozzo della Cisterna, una mostra ripercorre la storia della fotografia a Torino.

Tra le installazioni, il parcheggio Valdo Fusi ospita un progetto di Mark Leckey, mentre una rete di billboard urbani presenta opere di autori contemporanei come Silvia Camporesi e Walter Pfeiffer.

Oltre il miglio, il racconto del festival si amplia con I Tuffatori, una mostra collettiva a cielo aperto articolata su 26 billboard 6×3 distribuiti lungo le principali arterie urbane.

Il programma include eventi pubblici, proiezioni diffuse, incontri con artisti e una sezione dedicata ai giovani fotografi, oltre a un concorso internazionale per la pubblicazione di un progetto inedito. Sono previsti anche premi e residenze artistiche dedicate alla fotografia contemporanea.

Molte mostre sono accessibili gratuitamente tramite il PASS EXPOSED, valido per tutta la durata del festival, con contenuti audio e strumenti di accessibilità.

Tutti i luoghi di Exposed

Indoor

  1. Toni Thorimbert. Donne in vista
    CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, via delle Rosine 18
  2. Yorgos Lanthimos. Photographs
    Cripta di San Michele Arcangelo, piazza Cavour 12
  3. Bernard Plossu. Dopo l’estate
    Museo Regionale di Scienze Naturali, via Accademia Albertina 15
  4. Dean Chalkley. Back in Ibiza e altre storie
    Circolo del Design, via San Francesco da Paola 17
  5. Messi a nudo. Auguste Belloc, Wilhelm von Gloeden, Carlo Mollino
    Archivio di Stato, piazza Castello 209
  6. Ralph Gibson. Self Exposed
    Archivio di Stato, piazza Castello 209
  7. Diana Markosian. Replaced
    Gallerie d’Italia – Torino, piazza San Carlo 156
  8. Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Agosti
    Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, piazza Carlo Alberto 8
  9. METAMORPHOSIS – Claudia Amatruda
    Mucho Mas!, corso Brescia 89
  10. METAMORPHOSIS – Máté Bartha
    Witty Books, via Galliari 16/A
  11. METAMORPHOSIS – Benedetta Casagrande
    Almanac, corso Novara 39
  12. METAMORPHOSIS – Ada Zielińska
    Cripta747, via Giolitti 32/C
  13. METAMORPHOSIS – Anna Orłowska
    Quartz Studio, via Giulia di Barolo 18/D
  14. METAMORPHOSIS – Yana Wernicke
    Jest Fotografia, via Galliari 15/D

Outdoor

  1. Torino 4×4. Fotografie di una nuova era
    Fabio Bucciarelli, Enrico Gili, Deka Mohamed Osman, Marco Rubiola
    Corte di Palazzo Carignano, piazza Carlo Alberto 8
  2. L’invenzione di sé. La Contessa di Castiglione
    Portico di Palazzo Carignano, piazza Carlo Alberto 8
  3. Karla Hiraldo Voleau. You Can Have it All
    Portico di Palazzo Carignano, piazza Carlo Alberto 8
  4. Paolo Ventura. Acrobati 2020–2025
    Portici di piazza San Carlo
  5. 5.000 lire per un sorriso
    Portici via Po, da piazza Castello a via Rossini
  6. FUORICAMPO. Il cinema svelato
    Cancellata della Mole Antonelliana, via Montebello 20
  7. Mark Leckey. Catabasis
    Parcheggio GTT Valdo Fusi, piano –2
  8. La città in fotografia / La fotografia in città
    Cancellata del giardino storico di Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, via Carlo Alberto 15

+ I Tuffatori (6×3)
Federica Belli, Silvia Camporesi, Leila Erdman Tabukashvili, Sara Lorusso, Claudio Majorana, Zoe Natale Mannella, Fabio Paleari, Camillo Pasquarelli, Walter Pfeiffer
26 billboard diffusi in città

Maggiori informazioni sul sito di Exposed Torino Photo Festival

Apr 08


Quattro ex scuole per l’infanzia di Torino vengono riconvertite in spazi sociali, educativi e inclusivi grazie a una delibera approvata dalla giunta comunale su proposta dell’assessora Carlotta Salerno e della vicesindaca Michela Favaro. L’iniziativa, presentata dal sindaco Stefano Lo Russo, punta a restituire alla comunità edifici dismessi a causa del calo demografico, assegnandoli a enti del Terzo Settore.

Gli immobili coinvolti sono affidati a CPD Consulta per le Persone in Difficoltà, Associazione Chicco di Grano, CNGEI Sezione Scout di Torino e Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, con progetti orientati a inclusione sociale, educazione, sostegno alle fragilità e promozione della salute.

Nel quartiere Mirafiori, la CPD guidata da Maurizio Montagnese realizzerà un centro dedicato alla disabilità e alla coesione sociale. In via Invernizio, la Fondazione rappresentata da Andrea Gavosto avvierà un polo polifunzionale per famiglie, minori e anziani. In via Venaria, il CNGEI presieduto da Alberto Ellena svilupperà un centro educativo basato sullo scoutismo. In via Brissogne, l’associazione guidata da Dario Gonella creerà un polo educativo socio-culturale ispirato alla pedagogia steineriana.

L’operazione rientra in un percorso amministrativo avviato nel 2022 per ottimizzare la rete scolastica cittadina e valorizzare il patrimonio pubblico, destinando gli spazi a progetti ad alto impatto sociale.

Maggiori informazioni su TorinoClick

Mar 19


La primavera è arrivata in Città con un’esplosione di colori che sta incantando cittadini e turisti. Sono infatti ben 14.000 i bulbi di tulipani Darwin “Golden Apeldoorn”, dal caratteristico e luminoso giallo solare, insieme a 1.800 bulbi di muscari blu, a regalare in questi giorni uno spettacolo naturale unico nel suo genere. Le varietà scelte richiamano tra l’altro i colori della Città di Torino.

Questi fiori, messi a dimora in autunno dai giardinieri della Divisione Verde e Parchi, stanno ora mostrando tutta la loro bellezza nelle aiuole del Monumento a Vittorio Emanuele, in piazza Solferino e presso il Sacrario del Martinetto.

Il risultato è un effetto scenografico sorprendente, capace di trasformare angoli simbolici della città in piccoli paesaggi primaverili. I colori intensi dei tulipani dorati, combinati con il blu profondo dei muscari, creano armonie cromatiche che richiamano l’attenzione dei passanti e invitano a fermarsi, osservare, fotografare.

La fioritura di questi giorni, accolta con entusiasmo da residenti e visitatori, rappresenta non solo un gesto di cura verso il verde urbano, ma anche un modo per celebrare il valore della natura in città e l’arrivo di una stagione da sempre simbolo di rinascita.

Un piccolo grande spettacolo naturalistico che accompagna Torino in queste prime settimane di primavera e che dimostra, ancora una volta, quanto la bellezza possa nascere da un’attenta progettazione e da una cura costante del territorio.

[Fonte:www.comune.torino.it/novita/notizie/primavera-accende-torino-tulipani-gialli-muscari-blu-fioritura-0]