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Nov 04


Prosegue l’opera di Monumenta Italia, progetto di arte pubblica che intende sensibilizzare e far riflettere sull’esigua presenza di monumenti dedicati alle donne e alla loro storia nel patrimonio artistico urbano e su cosa significhi parlare di monumentalità e memoria in una società sempre più complessa e globale. Questa mattina una nuova fase del progetto è stata inaugurata nella sede dell’Assessorato alla Cultura della Città di Torino.

Un gonfalone in tessuto è stato affisso questa mattina, alla presenza dell’artista e degli assessori alla Cultura e alle Pari opportunità Rosanna Purchia e Jacopo Rosatelli, in via Meucci 4, sede dell’assessorato alla Cultura e di molti uffici comunali. L’opera principale del progetto denuncia l’assenza anche a Torino, città con un importante patrimonio monumentale, di monumenti dedicati alle donne. A partire da lunedì prossimo, 11 novembre, e fino a lunedì 2 dicembre, una serie di manifesti d’artista sarà esposta anche nelle biblioteche cittadine. Saranno coinvolte la Biblioteca Civica Alberto Geisser di corso Casale 5, il punto di servizio bibliotecario I ragazzi e le ragazze di Utoya di via Zumaglia 39, la Biblioteca Civica Cesare Pavese di via Candiolo 79 e la Biblioteca Civica Cascina Marchesa di corso Vercelli 141/7.

“Se è vero che, come spesso ricordiamo – ha dichiarato l’assessora Rosanna Purchia – la cultura è il terreno su cui costruire il cambiamento, allora anche il patrimonio statuario cittadino deve partecipare alla costruzione di un futuro più inclusivo e giusto. Monumenta Italia è un invito a chiedersi cosa e chi rappresenta la nostra arte. Un’opportunità di riflessione che abbiamo voluto diffondere a tutte e tutti accogliendo l’iniziativa nelle nostre biblioteche, luoghi che promuovono la condivisione culturale e il dialogo, dove questi manifesti trovano una casa naturale”.

“Come Città siamo orgogliosi di riaccogliere a Torino il progetto artistico di Monumenta Italia – ha commentato l’assessore Jacopo Rosatelli -. Torino è sempre pronta ad accogliere proposte e iniziative che vanno nella direzione di una società più giusta e il progetto che Irene Pittatore porta avanti, cercando di creare attraverso la sua arte consapevolezza sul tema dell’uguaglianza di genere, viaggia certamente su questa strada”.

La scelta di esporre queste opere a novembre, frutto di una decisione condivisa tra l’artista e l’amministrazione, non è casuale: il 25 novembre cade infatti la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ricorrenza istituita nel 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Monumenta Italia nasce a Torino da un’idea di Irene Pittatore ed è curato da Lisa Parola e Tea Taramino. L’obiettivo che si pone è di riunire le competenze di operatrici della cultura e dell’arte e proporre riflessioni negli spazi pubblici attraverso l’arte. Alla base di Monumenta Italia c’è Monumentale dimenticanza, progetto di ricerca sviluppato dal Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile APS, che ha messo in luce alcuni dati inequivocabili su come, laddove non sia pari a zero, il numero di monumenti dedicati alle donne a Torino, così come in altri capoluoghi di provincia e comuni piemontesi, sia molto esiguo.

Partendo dall’assunto che se la storia non è raccontata la storia non esiste, Monumenta Italia vuole accendere un riflettore sul patrimonio artistico pubblico e e portare la riflessione su come la sua presenza nello scenario urbano sia prettamente raffigurata al maschile. Ci muoviamo in uno scenario di “uomini che hanno fatto la storia”, in cui le figure femminili il più delle volte si presentano, nei pochi monumenti a loro dedicati, come archetipi, simboli, muse, quasi mai donne protagoniste di fatti o azioni.

Diffondere questi dati e contestualizzarli, anche attraverso l’arte stessa, consente alle cittadine e ai cittadini di osservare il patrimonio monumentale con uno sguardo diverso e di prendere coscienza del mancato riconoscimento pubblico delle donne, con l’obiettivo di avanzare insieme verso nuovi paradigmi di equità e parità.

Irene Pittatore

Artista visiva, performer e giornalista pubblicista, adotta strumenti visivi, narrativi e partecipativi per sviluppare opere che riflettono attraverso l’ironia e il gioco sulla marginalizzazione, la discriminazione e i loro sintomi, in prospettiva femminista e intersezionale. I suoi progetti, dedicati alla violenza di genere (Monumenta Italia, L’amavo troppo e le ho sparato), alla diversità e all’inclusione (You as me / Nei panni degli altri), all’emergenza abitativa (Homeless heroines), alla body positivity (Floating portraits), alla fotografia da remoto (From a distance), si sviluppano spesso nello spazio pubblico e in relazione a musei, festival, gallerie, università, organizzazioni non profit, come l’Università degli Studi e il Politecnico di Torino, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Camera – Centro Italiano per la Fotografia (TO), il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (MI), Es Baluard – Museu d’Art Modern i Contemporani di Palma di Maiorca, Capacete a Rio de Janeiro e San Paolo, Festival Jeu de l’Oie (MUCEM e Aix-Marseille Université). È direttrice artistica, con Tea Taramino, del PARI – Polo delle Arti Relazionali e Irregolari di Torino.

Lisa Parola

Lisa Parola è storica dell’arte e curatrice di progetti d’arte pubblica. La sua pratica curatoriale è da sempre orientata allo sviluppo critico e civico di artisti, studenti e giovani lavoratori della cultura; all’indagine e alla sperimentazione sulle potenzialità dell’arte contemporanea nell’ambito della sfera pubblica e sociale; alla promozione della relazione tra arte, territorio e cittadinanza. Tra le collaborazioni, Matera Capitale della Cultura 2019, Università di Torino e Fondazione Merz. Ha ricevuto incarichi di docenza da Università di Torino, Università del Piemonte Orientale e Politecnico. Ha scritto per Torino Sette e La Stampa e pubblicato per Einaudi Editore, Silvana Editoriale e Corraini Edizioni. Attualmente sta collaborando con Treccani per l’aggiornamento della voce ‘Monumento’ dell’Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti.

Tea Taramino

Artista relazionale, progettista culturale e curatrice. È ideatrice del PARI, Polo delle Arti Relazionali e Irregolari – che dirige con l’artista Irene Pittatore. Ha lavorato per il Comune di Torino, dove nel 1982 ha fondato il laboratorio La Galleria, spazio di ricerca di metodologie utili per facilitare l’esperienza estetica e comunicativa in persone svantaggiate, e ha avviato la collezione civica di arte irregolare che oggi conta più di 30mila opere. Dal 1993 ad oggi ha curato eventi per le istituzioni, tra cui “Arte Plurale” e “Singolare e Plurale” per la Città di Torino. Ha collaborato, tra gli altri, con Parco Arte Vivente, Università di Torino, Accademia di Belle Arti di Torino, Politecnico di Torino e altre istituzioni e musei in Italia e all’estero.

Nov 01


Al PAV – Parco Arte Vivente arriva “Cambio de Fuerza”, l’installazione di Adrián Balseca che esplora il delicato equilibrio tra risorse naturali, tecnologia e sostenibilità. Con questa mostra, Balseca – artista ecuadoriano noto per le sue opere che intrecciano ambiente, energia e relazioni sociali – invita il pubblico a riflettere sull’estrazione delle risorse e l’impatto dell’industrializzazione.

L’opera, presentata negli spazi del PAV, mira a coinvolgere lo spettatore in un’esperienza immersiva, evidenziando il potenziale distruttivo e rigenerativo dell’energia. “Cambio de Fuerza” affronta temi come lo sfruttamento delle risorse e i cambiamenti di potere associati alla transizione energetica, rispecchiando le attuali sfide ambientali globali. L’artista, attraverso installazioni e video, riprende simbolicamente l’estrazione mineraria e il consumo di combustibili fossili, esponendo gli effetti che queste pratiche hanno sulle comunità locali e sull’ecosistema.

Adrián Balseca utilizza materiali e tecnologie per creare un contrasto tra il mondo naturale e quello artificiale, stimolando una riflessione su come le scelte energetiche influenzano l’ambiente e la società. La mostra si inserisce perfettamente nella missione del Parco Arte Vivente, un centro dedicato all’arte contemporanea e alla sensibilizzazione ambientale, che da anni ospita opere e progetti di artisti internazionali focalizzati su ecologia e sostenibilità.

“Cambio de Fuerza” è aperta al pubblico presso il PAV, invitando i visitatori a una profonda riflessione su energia e natura, due forze che guidano il mondo e che, oggi più che mai, necessitano di un equilibrio responsabile.

Maggiori informazioni sul sito del PAV Parco Arte Vivente

Ott 31


Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino, unica fiera in Italia interamente dedicata all’arte contemporanea, inaugura la trentunesima edizione, diretta per il terzo anno da Luigi Fassi e sostenuta dal Main Partner Intesa Sanpaolo. Artissima 2024, dal 1 al 3 novembre presso l’Oval di Torino, offre un’esperienza unica nel panorama culturale europeo, attirando gallerie, artisti, collezionisti e curatori di rilievo internazionale. Le sezioni principali della fiera includono Main Section, New Entries, Monologue/Dialogue e Art Spaces & Editions, oltre alle sezioni curate Present Future, Back to the Future e Disegni, visibili anche sulla piattaforma digitale Artissima Voice Over.

Partecipazione 2024: con 189 gallerie da 34 Paesi, Artissima testimonia la sua capacità di essere crocevia per relazioni internazionali e innovazione, offrendo a collezionisti e operatori museali l’opportunità di interagire con artisti di alto livello da Europa, Americhe, Africa e Asia.

Visione e Missione: Artissima promuove il valore sociale dell’arte contemporanea in dialogo con istituzioni pubbliche e private, come evidenziato dal tema del 2024, The Era of Daydreaming. Esplorando il sogno a occhi aperti come motore creativo, questo tema celebra il potenziale della mente umana di plasmare scenari futuri e immaginare nuovi percorsi.

Identità Visiva 2024: la direzione artistica dello studio FIONDA, guidato da Roberto Maria Clemente, propone una narrazione visiva dinamica e frammentata, esplorando l’interazione tra realtà e sogno in tempo reale.

In sintesi, Artissima 2024 si conferma come un acceleratore di intelligenza e cambiamento a servizio dell’arte contemporanea, catalizzando energie per il mercato dell’arte italiano e internazioTunale, e offrendo una piattaforma unica per il confronto tra ricerca e sperimentazione.

Tutte le informazioni sul sito di Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino