Ott 31

Paratissima celebra quest’anno la XIX edizione della sua manifestazione fieristica, per l’ultimo anno ospite degli spazi del Complesso della Cavallerizza, Patrimonio UNESCO nel cuore della città di Torino.
Il tema che interpreterà dal 1 al 5 novembre 2023 è “Eye Contact – Match with Art”, un invito rivolto al pubblico nel traslare il contatto visivo che si crea tra due persone, al contatto tra persona e opera d’arte.
L’espressione eye contact, resa in italiano con “contatto visivo”, è stata coniata intorno al 1960 ed è una delle espressioni non verbali più potenti della società.
L’arte in mostra, visiva per definizione, non utilizza il linguaggio verbale per esprimersi, ponendosi in una condizione di mutabilità in base all’interpretazione dello sguardo di chi ne fruisce.
Gli sguardi possono infatti assumere infiniti significati, e nella loro intensità o fugacità nascondere intenzioni, desideri o perplessità. In un imprevedibile battito di ciglia, si può vivere un gioco dove le parole sono meri accessori, dove è il solo scambio di sguardi a travolgere in connessioni, emozioni ed energie. Così l’arte visiva si svincola dalla necessità di generare un dialogo, costruendo con lo sguardo dell’osservatore un rapporto silenzioso ed intimo, segreto ma complice.
Perché, senza lo sguardo di chi l’ammira, l’arte esisterebbe?
Per la XIX edizione, Paratissima riapre tutti gli spazi della Cavallerizza, con una superficie espositiva di oltre 15.000 mq. Nei 5 giorni di fiera più di 400 artisti suddivisiin 10 mostre cur ate per un totale di 20 curatori (di cui 6 del corso NICE – New Indipendent Curatorial Experience), più una sezione inedita al 3^ piano della Cavallerizza senza curatela.
Maggiori informazioni su www.paratissima.it
Ott 30

L’esposizione concepita da Khalil Rabah per la Fondazione Merz nasce come estensione del Palestinian Museum of Natural History and Humankind (PMNHHk), progetto artistico sviluppato come un’istituzione museale nomade che l’artista ha inaugurato nel 2003. A Torino, per la prima volta, il Palestinian Museum of Natural History and Humankind assume la forma di un cantiere archeologico, in cui il visitatore è invitato a immergersi in un racconto storico restituito attraverso testimonianze e indizi. Negli spazi della Fondazione Merz, l’artista sfida il ruolo del museo come mero contenitore e si focalizza sull’arte come strumento di interpretazione e correzione della storia.
Maggiori informazioni nelle pagine della Fondazione Merz
Ott 27

Con l’accensione da parte del Sindaco Stefano Lo Russo della nuova opera _Orizzonti_ del maestro Giovanni Anselmo, in piazza Carlo Alberto, prende ufficialmente il via la XXVI edizione di Luci d’Artista, progetto della Città di Torino, affidato per la realizzazione alla Fondazione Torino Musei.
Un’anteprima c’era già stata ieri sera, in concomitanza con la riapertura della biblioteca Geisser, con l’attivazione della luce di Luca Pannoli,’L’amore non fa rumore’, installata per la prima volta al Parco Michelotti.
Altre novità sono la curatela di Antonio Grulli, il sito ufficiale di Luci d’Artista, 4 itinerari di trekking urbano che abbinano natura e Luci d’Artista, e il public program ‘Accademia della Luce’. Un programma con tema ‘Luce e parola poetica’ che prolungherà l’esperienza con uno speciale appuntamento nel mese di giugno che coinvolgerà 6 poeti italiani e stranieri che lavoreranno sul tema della luce attraverso performance, reading e incontri.
Novità di quest’anno è poi la collaborazione con Torino 2025 per realizzare una Luce d’Artista che sarà posizionata su una delle sedi di gara delle Universiadi Invernali, per poi entrare a far parte della collezione delle Luci della città. Infine, una delle opere, ‘Palomar’ di Giulio Paolini, si trasferisce quest’anno alle Scuderie del Quirinale per la mostra dedicata a Italo Calvino.
Le 27 installazioni a cielo aperto illumineranno la città fino al 14 gennaio.
Tutte le informazioni sul sito di Luci d’Artista