preload
Apr 07


Dall’8 aprile al 29 agosto 2022 Palazzo Madama di Torino presenta la mostra “Invito a Pompei”, curata dal Parco Archeologico di Pompei e da Palazzo Madama.

Un “invito” a entrare nelle case della città campana, a scoprire quali ne erano le atmosfere, come erano arredate, quali oggetti erano usati quotidianamente dai suoi abitanti, come erano decorate e abbellite.

Il percorso espositivo, nella maestosa Sala del Senato dove si è fatta l’Italia, si snoda attraverso gli ambienti maggiormente rappresentativi delle case più lussuose della Pompei del I secolo d.C. La domus romana, per la prima volta a Torino, spalanca le sue porte ai visitatori, accogliendoli nell’intimità domestica e mostrando loro la normalità della vita quotidiana alle pendici del Vesuvio: un tuffo nel passato che offre l’occasione di aggirarsi in quegli ambienti in cui l’eruzione del 79 d.C. spense d’un colpo la vita dei suoi abitanti. La Pompei di oggi non è che lo scheletro della città antica, prosciugata di ogni forma di vita dalla calamità naturale e svuotata di quegli oggetti che consentirebbero di immaginarla così com’era.

Una ricca selezione di oltre 120 opere tra arredi, statue, gioielli, bronzi, vetri e apparati decorativi è presentata al visitatore in un itinerario tra gli spazi domestici (l’atrio, il triclinio, il peristilio con il giardino, le stanze da letto), che termina con i drammatici calchi di alcune vittime.

Info su: www.palazzomadamatorino.it

Apr 06


La Fondazione Accorsi-Ometto rende omaggio alla bellezza – intesa come eleganza delle forme, preziosità dei tessuti e cura dei particolari – con una splendida mostra dedicata al “Mago” dei costumi teatrali: Luigi Sapelli, in arte Caramba.

Dal 7 aprile al 4 settembre 2022, l’esposizione “In scena!” mette in risalto l’altissimo livello della produzione del costumista piemontese attraverso una quarantina di costumi, scelti tra gli oltre tremila appartenenti alla collezione Devalle di Torino. Tra i pezzi più iconici del lavoro della Casa d’Arte Caramba, fondata nel 1909 a Milano, sono esposti preziosi esemplari per il dramma d’annunziano “Parisina” e per la prima della “Turandot” del 1926, con la direzione di Toscanini alla Scala di Milano; i costumi rinascimentali realizzati con i preziosi velluti di Mariano Fortuny e quelli per Elisa Cegani e Luisa Ferida, firmati da Gino Carlo Sensani, nel film del 1941 “La corona di ferro” di Alessandro Blasetti.

In mostra si trovano anche diversi tessuti della Manifattura Mariano Fortuny, a sottolineare la collaborazione tra i due artisti iniziata all’indomani della creazione della Casa d’Arte Caramba, una vera e propria fucina del “Mago” – come spesso era definito – in cui si riunivano diverse professionalità, dai sarti alle ricamatrici, ai calzolai, ai fabbri in grado di dar vita a costumi di eccezionale valore artistico. Magnifici, poi, i bozzetti della collezione della Sartoria Teatrale Pipi di Palermo, dettagliatissimi da un punto di vista pittorico rispetto alla consueta produzione di Caramba, che spesso ne disegnava di meno particolareggiati.

Le ricerche e gli studi intrapresi per la realizzazione della mostra hanno portato a entusiasmanti scoperte: ad esempio lo splendido manto “piumato”, che fino a oggi non si sapeva per quale opera fosse stato realizzato, è stato finalmente assegnato alla “Parisina” di Pietro Mascagni; oppure che il manto di Elisa Cegani nel film “La corona di ferro” è stato in seguito indossato da Maria Callas per il “Nabucco” al Teatro San Carlo di Napoli il 20 dicembre 1949.

Info su: www.fondazioneaccorsi-ometto.it

Apr 05


Il Museo Nazionale del Cinema e Solares Fondazione delle Arti presentano la mostra Dario Argento – The Exhibit, curata da Domenico De Gaetano e Marcello Garofalo, un omaggio al al genio e all’opera del cineasta, visionario maestro del thriller; un percorso cronologico attraverso tutta la sua produzione, dagli esordi de L’uccello dalle piume di cristallo (1970) al suo ultimo lavoro Occhiali neri (2022), recentemente presentato al Festival del Cinema di Berlino nella sezione Special Gala.

Per la prima volta un progetto espositivo compone un completo e articolato discorso visivo sull’immaginario che il regista romano ha portato sullo schermo nel corso del proprio cinquantennale viaggio nei perturbanti territori dell’incubo.

I pezzi esposti provengono dalle collezioni del Museo Nazionale del Cinema, dell’Archivio Fotografico della Cineteca Nazionale – Centro Sperimentale di Cinematografia e di numerosi collezionisti privati, con importanti contributi da parte di professionisti del cinema quali Sergio Stivaletti, effettista di molti film di Argento da Phenomena del 1985 in poi, Luigi Cozzi, stretto collaboratore di Argento fin dagli esordi, Franco Bellomo, Pupi Oggiano, Gabriele Farina e Carlo Rambaldi, uno dei più importanti artisti degli effetti speciali a livello mondiale.

Maggiori informazioni sul sito del Museo Nazionale del Cinema