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Gen 27


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Il 27 gennaio ricorre la Giornata Internazionale della Commemorazione delle vittime dell’Olocausto.

Anche quest’anno la Città di Torino ha ricordato le vittime dello sterminio nazista con una cerimonia al cimitero Monumentale alle ore 9.30. Una commemorazione contenuta nel rispetto delle misure anti Covid: senza corteo, ma solo la benedizione del coordinatore dei diaconi dei Cippi delle Associazioni AIED (Associazione internati e deportati) e Anei (Associazione ex internati) presso il Campo della Gloria dove sono sepolti i partigiani.

La cerimonia si è conclusa davanti alla lapide che riporta i nomi degli oltre 400 Ebrei torinesi deportati che non sono piĂą tornati, con la preghiera del rabbino Ariel Di Porto. Quest’anno a causa dell’emergenza Covid non hanno partecipato i ragazzi dell Scuola Ebraica con i racconti delle loro famiglie, ma c’è stato l’intervento della studentessa Giulia Scarpante, che insieme all’Associazione Deina, accompagna gli studenti ad Auschtwitz nell’ambito dell’iniziativa “Il treno della memoria”, anch’essa sospesa.

In occasione del Giorno della Memoria sono state anche posizionate agli ingressi dei sei Campi Israelitici presenti al Monumentale, delle grandi ciotole con dei sassi da poter posare sulle tombe come vuole la tradizione, sul leggio è infatti scritto:”Queste pietre sono a disposizione per essere poste sulle lapidi, lasciando un segno concreto della visita ai propri cari. La pietra, even in ebraico, simboleggia la continuità fra le generazioni unendo idealmente il termine av (padre) e (ben) figlio”.

Nella Sala Rossa di Palazzo Civico ha avuto luogo la Cerimonia ufficiale, che nel rispetto delle misure anti Covid non era aperta al pubblico ma è stata trasmessa in diretta streaming sui canali della Città di Torino.
Alla cerimonia sono intervenuti il presidente del Consiglio Comunale Francesco Sicari, l’Assessore regionale Fabrizio Ricca, il Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Stefano Allasia, il Presidente della ComunitĂ  ebraica di torino Dario Disegni. La cerimonia si è conclusa con l’orazione ufficiale di Fabio Levi e il discorso dell’Assessora della CittĂ  di Torino Francesca Leon.

Dic 18


Questa mattina sono state commemorate le vittime della Strage di Torino del 1922 quando squadre fasciste trucidarono, secondo le fonti ufficiali, undici persone e ne ferirono trenta.
Quell’eccidio, ricordato come la Strage di Torino, si consumò in un mese tragico: alla fine di quel mese di dicembre si contarono molti morti in più.
Operai, sindacalisti, militanti di sinistra, comunisti. La strage “puntava a colpire un’idea di organizzazione popolare e operaia contraria al potere fascista”.
Presenti la sindaca Chiara Appendino; Bruno Segre, presidente della Federazione provinciale torinese dell’ANPPIA (Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti), l’Assessore regionale Andrea Tronzano insieme alle altre autoritĂ  cittadine.

Dic 16


La Sala Marmi di Palazzo Civico ha ospitato la camera ardente di Fiorenzo Alfieri, per molti anni consigliere e assessore comunale. Dal momento dell’apertura, ex compagni di partito, amici di ieri e di oggi, si sono alternati in un picchetto d’onore. L’affluenza delle persone è stata regolata da personale addetto alla sicurezza al fine di garantire il rispetto delle norme anti contagio.
In serata sulla Mole Antonelliana, accanto alla serie dei numeri di Fibonacci, è stata proiettata la scritta “Grazie Fiorenzo”.