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Mag 17


Flash mob “Un segno contro l’omotransfobia”

Cerimonia ufficiale in Sala Rossa

Si è celebrata questa mattina, nella sala Rossa di palazzo Civico, la giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia, dal 2005 nota in tutto il mondo come IDAHOTB (International Day Against Homophobia, Transphobia and Biphobia).

La cerimonia è stata anche l’occasione per ascoltare gli interventi di Patrizia Di Lorenzo, tutor coordinatrice, Facoltà di Scienze della Formazione Primaria, Università degli Studi di Torino; Vera Tripodi, docente di Filosofia Morale, Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione, Università degli Studi di Torino; Anna Chiarle, vice commissaria, Reparto di Prossimità, Corpo di Polizia Municipale; Alessandro Battaglia, Coordinamento Torino Pride.

Ospite d’onore Stuart Milk, simbolo della lotta per i diritti civili, fondatore e presidente della Harvey Milk Foundation, nonchè consigliere di Barack Obama. Milk è un attivista per i diritti umani noto a livello internazionale, portavoce dei diritti civili per le persone LGBT, consulente per le relazioni governative, conferenziere di fama internazionale sul tema dell’uguaglianza globale e sostenitore delle rivendicazioni giovanili. Toccante è stata la testimonianza del nipote di Harvey Bernard Milk il politico statunitense, primo componente delle istituzioni statunitensi apertamente gay, assassinato all’interno del Municipio insieme al sindaco di San Francisco, George Moscone nel 1978 dall’ex consigliere comunale Dan White. “Mio zio – ha ricordato Milk –  sognava un giorno come questo e sarebbe stato orgoglioso di Torino. Quello che stiamo facendo oggi qui rappresenta la luce: ciò che la vostra Sindaca ha fatto con la registrazione dei figli delle coppie omogenitoriali, nonché nominando un assessore appartenente alla comunità Lgbt, è un gesto di grande coraggio e vicinanza alle persone”.

La sindaca di Torino a conclusione dell’incontro, nel ringraziare Stuart Milk e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della giornata, ha ricordato che le battaglie di Harvey Bernard Milk sono battaglie di tutte e di tutti. Che, come a sottolineato anche l’assessore alle Pari Opportunità, i bimbi e le bimbe non nascono omofobi. “Abbiamo il dovere di essere in prima linea – ha detto la Sindaca – ciò non significa mettere solo una firma, uno striscione fuori da Palazzo civico, ma far sì che ogni persona senta la responsabilità di scegliere da che parte stare.  Vuol dire che un atto di discriminazione fatto ad un altro è fatto anche a te; è un approccio culturale che dobbiamo costruire tutti insieme come città”.

A conclusione, si è svolto sotto il porticato di Palazzo, il flash mob: “Un segno contro l’omotransfobia”, il cui intento era quello di sensibilizzare la cittadinanza sul tema dell’impegno civico per contrastare il bullismo omofobico e transfobico.

[Fonte:TorinoClick]

Apr 25


Il 25 Aprile da sempre ha un significato particolare a Torino, città simbolo della Resistenza e medaglia d’oro al valor militare. E celebrare la liberazione del Paese dall’occupazione tedesca, la fine del regime fascista e della Seconda Guerra Mondiale è una tappa fondamentale nella memoria quotidiana dei valori che guidano la nostra democrazia.

La Città di Torino, in accordo con il Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte, la Regione Piemonte e la Città Metropolitana di Torino, il Consiglio Regionale del Piemonte – Comitato Resistenza e Costituzione e il Polo del ‘900, come ogni anno, ha realizzato un ricco programma di iniziative.

Al Cimitero Monumentale si è svolta la cerimonia commemorativa del settantaquattresimo anniversario della Liberazione.
Una funzione religiosa ha ricordato le vittime della deportazione politica e razziale, i partigiani caduti, le vittime della guerra. Presenti le autorità cittadine, le rappresentanze delle associazioni combattentistiche e della Resistenza. Dopo la benedizione il corteo ha omaggiato le lapidi commemorative sostando al cippo della Deportazione, al cippo dei Deceduti nei lager nazisti, al Campo delle Gloria, al Cippo dei Caduti dei reparti regolari delle Forze Armate, al monumento alle Vittime civili di guerra e alla lapide in ricordo degli Ebrei periti nei campi di sterminio.

Apr 24


Tradizionale fiaccolata per le vie del centro storico torinese in ricordo della Liberazione.
Aperto dalla Banda del Corpo di Polizia Municipale e dal Gonfalone della Città, il corteo è partito da piazza Albarello transitando lungo corso Siccardi, via Cernaia, via Pietro Micca fino a confluire in piazza Castello dove si è commemorata la Festa della Liberazione.
In piazza Castello hanno preso la parola, tra gli altri, Bruno Segre, Bruno Segre, presidente dell’Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti (A.N.P.PI.A.).