preload
Nov 07


Si è svolta questa mattina la cerimonia di intitolazione a Enrico Koelliker del tratto di via compreso fra corso Unione Sovietica e corso Galileo Ferraris, già via Luigi Contratti. Alla cerimonia, iniziata nella sala conferenze dell’Ospedale Koelliker, erano presenti: una rappresentanza della famiglia, la vicepresidente del Consiglio comunale Viviana Ferrero, il presidente della struttura sanitaria Edoardo Massaglia, il consigliere Riccardo Prisco in rappresentanza della Circoscrizione 2.

Nel portare il saluto dell’Amministrazione, Viviana Ferrero ha sottolineato l’importanza di un’intitolazione che ricorda l’aspetto solidaristico di Torino: “Città dei santi sociali, che vive di grandissimi valori, capace di costruire spazi per l’inclusione, l’assistenza e la cura”.

Andrea Koelliker, intervenuto a nome della famiglia, nel tracciare un breve profilo del bisnonno, ne ha ricordato il valore morale che lo spinse a realizzare una struttura ospedaliera dedicata ai piĂą piccoli: “Un nobile esempio che deve essere enfatizzato, in anni sterili di azioni spontanee verso il prossimo, con l’auspicio che diventi fonte d’ispirazione per le generazioni future”. “Il bisnonno Enrico – ha concluso Andrea Koelliker – il giorno dell’inaugurazione vaticinava, per il suo ospedale, la possibilitĂ  di durare nei secoli. Ripeto oggi quell’auspicio augurando all’Ospedalino di durare ancora per molti anni”.

“Questa struttura, nata quando ancora non esisteva il sistema sanitario nazionale, è stata un esempio di socialitĂ  e vicinanza alle persone in difficoltĂ . Ancora oggi – ha sottolineato Edoardo Massaglia nel suo saluto – in un periodo in cui stiamo rilanciando l’attivitĂ  con l’apertura di nuovi reparti e il consolidamento di quelli esistenti, il nostro deve essere considerato un importante contributo alla comunità”.

—————————————————————————————————————————————————————-

Enrico Koelliker, industriale torinese di origini svizzere, è stato il fondatore, dopo la morte di due figli nel 1927, di un presidio medico infantile: l’Ospedalino, struttura finanziata da Koelliker ma realizzata dal Comune di Torino, che venne donata, nel secondo Dopoguerra, all’Istituto Missioni della Consolata, tuttora.

Oggi, l’Ospedale Koelliker può contare su 315 dipendenti, di cui 200 fra personale medico e infermieristico, distribuiti su 23 unità operative che permettono di realizzare quasi 80mila visite specialistiche l’anno, 7mila interventi, 110mila esami di diagnostica.

[Fonte: Comunicati Stampa CittĂ  di Torino]

Nov 05


L’Associazione Nazionale Alpini di Torino, che nel 2020 festeggerà i cento anni dalla fondazione, ha rinnovato anche quest’anno, il ricordo di tutti gli Alpini, caduti in guerra o in missione di pace.
Al Parco della Rimembranza, alla presenza delle istituzioni, delle associazioni Combattentistiche e d’Arma prima la deposizione di una corona al monumento dedicato alle Penne Nere poi, al piazzale Gorizia, la celebrazione religiosa con gli onori a tutti i caduti torinesi della Prima Guerra mondiale.
Dopo l’alza bandiera, sono state deposte all’ara votiva corone della Città di Torino e della Regione Piemonte accompagnate dalle autorità presenti alla cerimonia.
Sono 4810 i torinesi caduti nella Grande Guerra, ciascuno ricordato su una targa apposta su altrettanti paletti disseminati all’interno del parco la cui cura e manutenzione è in gran parte affidata proprio all’Associazione Alpini.
La Città è stata rappresentata dal presidente del Consiglio Comunale, Francesco Sicari che, al termine della messa, ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale.
Nel suo intervento, al termine della messa, Sicari ha sottolineato come il Parco della Rimembranza sia diventato il luogo di ricordo di tutti i caduti, dalle Guerre di Indipendenza alla Seconda Guerra Mondiale. “Mi chiedo cosa penserebbero oggi questi valorosi combattenti, mi chiedo se comprenderebbero l’attuale situazione della Nazione che hanno difeso” si è interrogato. “Forse, ha aggiunto, le nuove generazioni avrebbero la necessità di incontrare ancora una volta chi ha creduto nel miglioramento dello Stato, coloro che senza aver studiato, senza quasi saper scrivere le lettere dal fronte hanno donato la propria vita perchè vi fosse per noi un futuro migliore. Ci hanno donato in luogo sereno nel quale vivere e dove poter coltivare ciascuno le proprie idee. E poi, rivolgendosi ai ragazzi della media “Ippolito Nievo”: “Vi chiedo di aiutare chi, come me crede nelle istituzioni, a valorizzare le diversità senza che queste debbano mai divenire contrapposizioni. Lo scontro tra persone con idee diverse ha spesso messo in moto meccanismi sanguinosi. Mi farebbe rabbrividire l’ipotesi di difendere un’idea a costo di una vita altrui, perché verrebbero vanificati i sacrifici fatti dai nostri eroi”.

[Fonte: CittAgorĂ ]

Nov 04


Il 4 novembre è la data nella quale si celebrano le Forze Armate e l’unità nazionale.
Nella mattinata a Torino, in piazza Castello, si è svolta la cerimonia dell’alzabandiera seguita dalla funzione religiosa per commemorare i Caduti di tutti i conflitti bellici, al Tempo della Gran Madre di Dio.
Presenti alla cerimonia la Sindaca Chiara Appendino e le autoritĂ  civili e militari.