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Giu 20


Taglio del nastro questo pomeriggio per ‘Vicini per scelta’, il progetto di housing sociale diffuso all’interno del complesso immobiliare noto come Villaggio Santa Caterina, in zona Lucento.

Costruito negli anni ’50 tra le vie Sansovino, Pirano, Parenzo, viale dei Mughetti e corso Cincinnato, in gestione all’allora Iacp, poi Agenzia Territoriale per la Casa (Atc) del Piemonte Centrale, il “Villaggio Santa Caterina”, era destinato ad ospitare i profughi istriani. Immobili con una finalità specifica per i quali, nel corso del tempo, gli assegnatari sono venuti progressivamente meno, lasciandone molti sfitti. La Città di Torino, con una delibera approvata nel novembre scorso, ha così deciso di destinarne alcuni ad un progetto di housing sociale diffuso, con l’obiettivo di contribuire alla domanda di emergenza abitativa sul territorio cittadino.

“Negli anni ’50 questi appartamenti costituirono il punto di partenza per ricominciare per tante persone in fuga dalla loro terra, accolte dalla nostra cittĂ  â€“ ha detto il sindaco Stefano Lo Russo -. Da oggi, allo stesso modo, il Villaggio Santa Caterina potrĂ  rappresentare un nuovo inizio per persone e famiglie che stanno attraversando una situazione di difficoltĂ . Siamo certi che in questo luogo, dove è ancora vivo e forte il senso di comunitĂ  e solidarietĂ  reciproca, saprĂ  dare loro una casa e, insieme, il necessario sostegno verso un nuovo percorso di vita”.

Dopo la deliberazione della giunta è stata costituita una cabina di regia, che ha coinvolto l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), l’Assessorato Regionale alle Politiche della Casa e Atc Piemonte Centrale, al fine di condividere le iniziative da assumere e gli oneri da sostenere per l’utilizzo degli alloggi sfitti e l’amministrazione ha deciso di trasformarli in un social housing diffuso che potesse offrire sia accoglienza temporanea che percorsi di supporto e accompagnamento all’autonomia abitativa. Il passo successivo è stato l’avviso pubblico dalla Città per selezionare l’Ente del Terzo Settore a cui affidare temporaneamente 32 unità abitative, tramite un processo di co-progettazione. La procedura si è conclusa alla fine dello scorso anno con l’assegnazione a favore della cooperativa sociale Liberitutti, risultata prima nella graduatoria per l’assegnazione con il progetto ‘Vicini per scelta’.

“Il progetto ‘Vicini per scelta’ rappresenta un importante passo avanti nel nostro impegno per rispondere all’emergenza abitativa con soluzioni inclusive e innovative â€“ ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli -. Restituire questi spazi alla comunitĂ  significa non solo offrire una casa a chi si trova in difficoltĂ , ma anche valorizzare la memoria storica di un territorio, creando nuovi legami di solidarietĂ  e mutuo aiuto nel quartiere. Siamo orgogliosi di lavorare insieme a partner come Liberitutti e le associazioni locali per costruire una cittĂ  piĂš accogliente e coesa, in cui nessuno venga lasciato indietro e dove la casa diventi davvero il primo passo verso una vita dignitosa”.

In questi mesi Liberitutti ha realizzato i lavori di manutenzione necessari a rendere nuovamente abitabili i 32 alloggi, curandone anche il completo arredamento. Uno di questi, come previsto dalla delibera di avvio del percorso di co-progettazione, resterà a disposizione della cooperativa, diventando all’interno del complesso il punto di riferimento utile a facilitare il raccordo tra gli appartamenti del social housing, oltre che snodo attraverso il quale promuovere interazioni di reciprocità e solidarietà tra gli ospiti e il quartiere stesso, attraverso i rapporti con l’Associazione Culturale Istriani, Fiumani e Dalmati di Torino e l’omonimo circolo.

“È un progetto che unisce dignitĂ  abitativa e inclusione sociale â€“ ha affermato Andrea Porcellana, amministratore delegato della Cooperativa Sociale Liberitutti –. Abbiamo curato i lavori e l’allestimento degli appartamenti per offrire spazi accoglienti e funzionali a chi affronta situazioni di fragilitĂ . Un sentito ringraziamento all’ANVGD presente al tavolo di regia con la CittĂ , i rappresentanti del quartiere e il comitato inquilini, contributi prezioso per una progettazione realmente partecipata. Il rapporto con il Comune di Torino rappresenta per noi un terreno solido di collaborazione per trasformare luoghi carichi di memoria in opportunitĂ  concrete di futuro. PerchĂŠ ogni casa è piĂš bella quando torna ad avere dei nuovi vicini”.

Persone e nuclei familiari accolti nel complesso vengono individuati dal Distretto sociale Nord-Ovest e dall’Ufficio Abitare Sociale del Dipartimento Servizi Sociali, Socio Sanitari e Abitativi, sulla base della valutazione dei bisogni individuali delle persone in condizioni di emergenza abitativa e dei piani individualizzati. Sono otto le famiglie che hanno trovato ospitalità in queste prime settimane di avvio del progetto.

Giu 20


Per il quarto anno consecutivo, la celebrazione della Giornata Mondiale del Rifugiato, è stata celebrata in Sala Rossa, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e dell’associazione Mosaico – Azioni per i rifugiati.  Sono intervenuti, oltre alla presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, la presidente dell’Associazione Mosaico Colette Njiasse Meffire, Massimo Gnone per UNHCR Italia (agenzia delle Nazioni Unite di sostegno ai rifugiati, che sono 120 milioni nel mondo e 26mila in Piemonte), il presidente della Commissione consiliare contro l’intolleranza e il razzismo Abdullahi Ahmed Abdullahi e la giovanissima Amer Lojain, sindaca del Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze, presente in sala con il presidente del CCR, Manuel Miranda.

Il direttore di Mosaico, Berthin Nzonza, ha introdotto la serie delle testimonianze portare da giovani uomini e donne i quali, pur con un doloroso percorso da rifugiati alle loro spalle, hanno potuto raccontare con orgoglio dei loro meritati successi nel campo degli studi universitari, delle arti, del volontariato sociale, del lavoro e delle professioni, nonché della loro determinazione nel contribuire attivamente alla vita e alla crescita della nostra comunità cittadina: Amie Senghore Senghore, Nafe Fadel Mohamed, Regina Imoape Igimoh, Yannick Nkemto Nkenja, Jeremie Baguma, Hamdi Ali Farah. Testimonianze, le loro, di come le politiche di accoglienza e di inclusione rappresentino anche un’opportunità di crescita a vantaggio di tutta la società e non soltanto dei loro destinatari. Non solo, ma nelle parole di quei ragazzi e ragazze si è intravista la Torino dei prossimi decenni, plurale e solidale.

La presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, in apertura dell’evento, ha voluto sottolineare come con questa iniziativa la Sala Rossa, luogo simbolo della vita politica cittadina, diventi spazio di memoria e al contempo di futuro, per chi è stato costretto a fuggire dalla propria terra a causa di guerre, violenze persecuzioni e violazioni dei diritti umani.  Ricordando come la Giornata sia stata istituita dalle Nazioni Unite, nel 2021, la presidente ha aggiunto che è necessario salvaguardare la solidarietĂ  come valore, in tempi in cui si tenta di scoraggiarla, ma anche darle nuovo significato, perchĂŠ non sia solo attenzione umanitaria, bensĂŹ autentica condivisione di opportunitĂ  e investimento sociale per la comunitĂ  del futuro.

Considerare le persone rifugiate quali soggetti, interlocutori, portatori di competenze e visioni (anche principio ispiratore dell’Associazione Mosaico) sarà il vero cambio di passo, ha quindi aggiunto Grippo, evidenziando come questa Giornata voglia rappresentare un pezzo dell’identità politica della nostra città ed esortando ad affrancare il tema dell’accoglienza dalle speculazioni e dal qualunquismo. Le politiche che hanno tentato di indebolire il sistema di accoglienza, smantellandone le progettualità più efficaci, hanno alimentato marginalità e isolamento, spesso in nome di una sicurezza che in realtà non trae vantaggi da tale disinvestimento, ha poi concluso Grippo, richiamando le istituzioni alle proprie responsabilità nel garantire alle nostre città non solo il benessere ma la pace e infine rivendicando l’impegno del Consiglio comunale e delle sue Commissioni nel fare la propria parte nell’occuparsi di questi temi, che hanno a che fare anche con la città che vogliamo essere in futuro.

Per la Giunta comunale ha concluso l’evento l’assessore Jacopo Rosatelli, che ha ricordato l’impegno concreto dell’amministrazione comunale sul terreno dell’accoglienza, dell’integrazione e dell’inclusione, in collaborazione con associazionismo e soggetti istituzionali, contro un vento che, a livello mondiale, sembra spirare nel senso dell’esclusione, del disprezzo di vita umana, diritti e delle stesse istituzioni.

Erano presenti in sala  vari altri esponenti della CittĂ  di Torino: l’assessore Francesco Tresso, i consiglieri e consigliere Sara Diena, Ivana Garione, Elena Apollonio, Amalia Santiangeli, Claudio Cerrato ed Emanuele Busconi.

Giu 19


Dal 19 giugno al 31 agosto 2025, il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino ospita ULTRALEGGERA. A design journey with Marcello Gandini between Italy and Qatar, una mostra che esplora l’eredità progettuale e il pensiero creativo di uno dei più grandi designer dell’automobile del Novecento. Il progetto, realizzato in collaborazione con Qatar Auto Museum (QAM) e VCUarts Qatar – Virginia Commonwealth University School of the Arts Qatar, rappresenta un dialogo tra generazioni e culture, un’indagine contemporanea sul concetto di movimento come forma culturale e creativa.

Curata da Marzia Gandini e Simone Carena (VCUarts Qatar), con il contributo di Gautam Sen per i contenuti, l’esposizione allestita nella Project Room del MAUTO mette in relazione una selezione di disegni, bozzetti e modellini originali di Marcello Gandini con i lavori realizzati dagli studenti coinvolti nel progetto, aprendo così uno spazio di riflessione tra tradizione e innovazione, passato e futuro del design.

Accanto ai materiali d’archivio – tra cui fotografie, strumenti di lavoro e modellini – trovano posto anche alcuni oggetti significativi che raccontano il lato più sperimentale e personale di Gandini: la barca a vela da addestramento costruita per il nipote Pietro, il “tappeto volante Countach”, ovvero un disegno in scala 1:1 della celebre vettura stampato su tessuto di scarto, il tavolo “Ultraleggera” e un prototipo di bicicletta pieghevole con ruote di dimensioni standard.

A completare il progetto espositivo, una Summer School di quattro giornate – realizzata con il Politecnico di Torino, lo Studio Marcello Gandini e la Pinacoteca Agnelli – propone momenti teorici e laboratori pratici rivolti a designer, architetti, ingegneri e a tutti coloro interessati alle connessioni tra estetica, innovazione e mobilità. Un’occasione per approfondire il pensiero di Gandini anche attraverso il confronto diretto con docenti e professionisti che con lui hanno collaborato.

Giovedì 19 giugno, in occasione dell’opening, la Piazza del Museo ospiterà una selezione di undici vetture iconiche nate dalla matita di Gandini, tra cui Lamborghini Miura, Countach, Urraco, Alfa Romeo Montreal, Lancia Stratos, Ferrari Dino GT4, Maserati Khamsin e Shamal. Alcune di queste – come la Stratos, la Montreal, la Diablo e la Dino GT4 – resteranno esposte fino a domenica 29 giugno.

Il Museo Nazionale dell’Automobile celebra il genio rivoluzionario e l’eredità di pensiero di Marcello Gandini con la mostra ULTRALEGGERA. A design journey with Marcello Gandini between Italy and Qatar: una riflessione viva e contemporanea sul lascito creativo del Maestro, che diventa materia viva di dialogo intergenerazionale tra passato, presente e futuro del design.

Maggiori informazioni sul sito del Museo Nazionale dell’Automobile