Taglio del nastro questo pomeriggio per âVicini per sceltaâ, il progetto di housing sociale diffuso allâinterno del complesso immobiliare noto come Villaggio Santa Caterina, in zona Lucento.
Costruito negli anni â50 tra le vie Sansovino, Pirano, Parenzo, viale dei Mughetti e corso Cincinnato, in gestione allâallora Iacp, poi Agenzia Territoriale per la Casa (Atc) del Piemonte Centrale, il âVillaggio Santa Caterinaâ, era destinato ad ospitare i profughi istriani. Immobili con una finalitĂ specifica per i quali, nel corso del tempo, gli assegnatari sono venuti progressivamente meno, lasciandone molti sfitti. La CittĂ di Torino, con una delibera approvata nel novembre scorso, ha cosĂŹ deciso di destinarne alcuni ad un progetto di housing sociale diffuso, con lâobiettivo di contribuire alla domanda di emergenza abitativa sul territorio cittadino.
âNegli anni â50 questi appartamenti costituirono il punto di partenza per ricominciare per tante persone in fuga dalla loro terra, accolte dalla nostra cittĂ â ha detto il sindaco Stefano Lo Russo -. Da oggi, allo stesso modo, il Villaggio Santa Caterina potrĂ rappresentare un nuovo inizio per persone e famiglie che stanno attraversando una situazione di difficoltĂ . Siamo certi che in questo luogo, dove è ancora vivo e forte il senso di comunitĂ e solidarietĂ reciproca, saprĂ dare loro una casa e, insieme, il necessario sostegno verso un nuovo percorso di vitaâ.
Dopo la deliberazione della giunta è stata costituita una cabina di regia, che ha coinvolto lâAssociazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), lâAssessorato Regionale alle Politiche della Casa e Atc Piemonte Centrale, al fine di condividere le iniziative da assumere e gli oneri da sostenere per lâutilizzo degli alloggi sfitti e lâamministrazione ha deciso di trasformarli in un social housing diffuso che potesse offrire sia accoglienza temporanea che percorsi di supporto e accompagnamento allâautonomia abitativa. Il passo successivo è stato lâavviso pubblico dalla CittĂ per selezionare lâEnte del Terzo Settore a cui affidare temporaneamente 32 unitĂ abitative, tramite un processo di co-progettazione. La procedura si è conclusa alla fine dello scorso anno con lâassegnazione a favore della cooperativa sociale Liberitutti, risultata prima nella graduatoria per lâassegnazione con il progetto âVicini per sceltaâ.
âIl progetto âVicini per sceltaâ rappresenta un importante passo avanti nel nostro impegno per rispondere allâemergenza abitativa con soluzioni inclusive e innovative â ha dichiarato lâassessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli -. Restituire questi spazi alla comunitĂ significa non solo offrire una casa a chi si trova in difficoltĂ , ma anche valorizzare la memoria storica di un territorio, creando nuovi legami di solidarietĂ e mutuo aiuto nel quartiere. Siamo orgogliosi di lavorare insieme a partner come Liberitutti e le associazioni locali per costruire una cittĂ piĂš accogliente e coesa, in cui nessuno venga lasciato indietro e dove la casa diventi davvero il primo passo verso una vita dignitosaâ.
In questi mesi Liberitutti ha realizzato i lavori di manutenzione necessari a rendere nuovamente abitabili i 32 alloggi, curandone anche il completo arredamento. Uno di questi, come previsto dalla delibera di avvio del percorso di co-progettazione, resterĂ a disposizione della cooperativa, diventando allâinterno del complesso il punto di riferimento utile a facilitare il raccordo tra gli appartamenti del social housing, oltre che snodo attraverso il quale promuovere interazioni di reciprocitĂ e solidarietĂ tra gli ospiti e il quartiere stesso, attraverso i rapporti con lâAssociazione Culturale Istriani, Fiumani e Dalmati di Torino e lâomonimo circolo.
âĂ un progetto che unisce dignitĂ abitativa e inclusione sociale â ha affermato Andrea Porcellana, amministratore delegato della Cooperativa Sociale Liberitutti â. Abbiamo curato i lavori e lâallestimento degli appartamenti per offrire spazi accoglienti e funzionali a chi affronta situazioni di fragilitĂ . Un sentito ringraziamento allâANVGD presente al tavolo di regia con la CittĂ , i rappresentanti del quartiere e il comitato inquilini, contributi prezioso per una progettazione realmente partecipata. Il rapporto con il Comune di Torino rappresenta per noi un terreno solido di collaborazione per trasformare luoghi carichi di memoria in opportunitĂ concrete di futuro. PerchĂŠ ogni casa è piĂš bella quando torna ad avere dei nuovi viciniâ.
Persone e nuclei familiari accolti nel complesso vengono individuati dal Distretto sociale Nord-Ovest e dallâUfficio Abitare Sociale del Dipartimento Servizi Sociali, Socio Sanitari e Abitativi, sulla base della valutazione dei bisogni individuali delle persone in condizioni di emergenza abitativa e dei piani individualizzati. Sono otto le famiglie che hanno trovato ospitalitĂ in queste prime settimane di avvio del progetto.



