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Giu 05


Il Parco della Tesoriera, in corso Francia 186, si accende di musica, parole e spettacolo per celebrare la decima edizione di Evergreen Fest, la rassegna estiva che da oggi fino al 20 luglio trasformerà uno dei luoghi più suggestivi della città in un punto di riferimento culturale e sociale. All’inaugurazione ufficiale hanno partecipato l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia e il presidente della Circoscrizione 4 Alberto Re.

La serata d’apertura ha visto protagonista l’attrice Ippolita Baldini, in scena alle 21.30 con lo spettacolo teatrale “Io, Roberta Ippolita Lucia”, primo appuntamento di un cartellone ricchissimo che prevede 46 serate di spettacoli, concerti, presentazioni di libri, silent disco, laboratori e momenti di incontro.

Sarà un’edizione speciale, carica di emozione e gratitudine per il traguardo raggiunto, che darà spazio sia a nuovi artisti della scena nazionale e locale, sia a vecchi amici che nelle passate edizioni hanno lasciato un segno indelebile nel cuore del pubblico. Uno sguardo al passato per valorizzare il percorso fatto, ma anche uno sguardo attento al presente e fiducioso verso il futuro.

Tra gli ospiti già annunciati figurano nomi di rilievo come Ron, Meg, Tormento, Grido, Andrea Cerrato, Il Muro del Canto, Vladimir Luxuria, Roberto Mercadini, Casadilego, Cettina Donato, Davide D’Urso, Federico Sirianni, Federico Sacchi, Giorgia Goldini, The Spell Of Ducks e molti altri.

Evergreen Fest è organizzato da Tedacà e si inserisce nel programma culturale “Torino, che spettacolo! Che Bella Estate!”, promosso dalla Città di Torino in collaborazione con la Fondazione per la Cultura Torino, con il supporto di Regione Piemonte e Circoscrizione 4. Main sponsor dell’iniziativa è Iren, mentre il media partner è Radio Energy.

Dieci anni di arte, partecipazione e comunità: Evergreen Fest torna a essere uno dei cuori pulsanti dell’estate torinese, un appuntamento imperdibile per chi ama vivere la cultura all’aperto, sotto le stelle, con lo spirito di una città che non smette mai di raccontarsi.

Giu 05


Via Arquata cambia volto e diventa un simbolo di rigenerazione urbana e sociale grazie al progetto YouToo, uno dei 16 interventi voluti dalla Città di Torino per restituire ai giovani spazi aperti, inclusivi e multifunzionali. Il taglio del nastro è avvenuto oggi pomeriggio nel cuore della Circoscrizione 1, alla presenza di istituzioni, associazioni e cittadini, in un clima di festa animato da sport, musica e attività di aggregazione.

Quello che fino a poco tempo fa era un campetto polisportivo in disuso è oggi un moderno campo da basket 3 contro 3, circondato da arredi mobili progettati per ospitare attività di studio, creatività e socialità. L’intervento, curato dall’Associazione di Promozione Sociale Kallipolis, è stato realizzato con un finanziamento di 74mila euro, nell’ambito del programma YouToo, che ha destinato 4 milioni di euro dal Piano Urbano Integrato a progetti per adolescenti e giovani in tutte le circoscrizioni cittadine.

«Restituire spazi ai giovani significa restituire futuro alle nostre città» – ha dichiarato Carlotta Salerno, assessora alle Politiche Giovanili e alla Rigenerazione urbana –. «Via Arquata oggi non è solo un’area rinnovata, è il simbolo di un lavoro condiviso che parte dall’ascolto dei bisogni dei ragazzi e delle ragazze».

All’inaugurazione erano presenti anche Cristina Savio, presidente della Circoscrizione 1, Rita Cararo, presidente di Kallipolis APS, e il campione di basket Paul Biligha, in rappresentanza della Fondazione Jeanne D’Arc, partner del progetto.

Oltre alla riqualificazione strutturale, l’area sarà animata da attività culturali, ambientali e sportive: laboratori, proiezioni cinematografiche sul mondo del lavoro, iniziative musicali ed eventi sportivi trasformeranno lo spazio in un presidio permanente di cultura e socialità.

A pochi passi da via Arquata, il Centro polivalente di via Rapallo 20, noto come “Baraca per tutti, tutti per la Baraca” e gestito dall’Associazione Spazio Nuova Arquata, completa il disegno di comunità. Il centro è aperto ogni giorno dalle 9 alle 22 e propone attività gratuite rivolte a bambini, giovani, adulti e over 60, tra cui uno sportello di assistenza fiscale, uno sportello dedicato alle problematiche DSA (disturbi specifici dell’apprendimento), laboratori artigianali e di giardinaggio, momenti di mediazione familiare e interpersonale, canto corale e il progetto musicale “Walk on jazz”. Sono inoltre previste attività a pagamento, come corsi di pilates, ginnastica dolce, danza del ventre, doposcuola assistito per studenti della scuola primaria e secondaria, e laboratori didattici in ambito tecnologico.

Durante l’anno, il centro ospita anche feste e iniziative aperte a tutta la cittadinanza, come il Carnevale, Halloween, la Festa d’Autunno e la Festa dei Vicini, contribuendo così alla costruzione di una comunità viva, inclusiva e partecipativa. Con l’inaugurazione di via Arquata e la vitalità del centro di via Rapallo, il quartiere si afferma come un laboratorio urbano dove sport, cultura, inclusione e cittadinanza attiva si intrecciano per restituire dignità agli spazi pubblici e nuove opportunità ai giovani.

Giu 05


Dal 30 maggio al 16 settembre 2025, i Musei Reali di Torino ospitano Giuseppe Maraniello. Asa Nisi Masa, una straordinaria esposizione dedicata a uno dei piĂą significativi protagonisti dell’arte italiana contemporanea. La mostra, curata da Francesco Tedeschi e realizzata in collaborazione con Nicola Loi – Studio Copernico, si sviluppa tra la Piazzetta Reale, i Giardini Reali e il primo piano della Galleria Sabauda, offrendo al pubblico un suggestivo itinerario tra scultura, spazio e simbolo.

Un percorso tra sogno e materia

Il titolo dell’esposizione, Asa Nisi Masa, richiama l’enigmatica formula pronunciata da Marcello Mastroianni in Otto e mezzo di Fellini. Un’espressione che diventa chiave d’accesso al mondo visionario di Maraniello, dove ogni opera è soglia, frammento, simbolo: un invito a esplorare il confine tra memoria e invenzione.

In mostra, 14 opere ambientali e scultoree – molte di grande formato – si confrontano con gli spazi storici dei Musei Reali. Nei Giardini Reali e nella Piazzetta Reale prendono forma creature mitologiche e simboliche: demoni alati che evocano l’iconografia medievale, centauri in duello, ermafroditi, funamboli, otri e alambicchi dal sapore fiammingo. Oggetti e figure che sembrano emergere da un tempo sospeso, in equilibrio tra il reale e l’immaginario.

L’arte che dialoga con la storia

Il cuore concettuale della mostra risiede nel dialogo tra contemporaneità e contesto storico. “Le sculture di Maraniello – scrive Sandro Parmiggiani – mettono in scena la dinamica degli equilibri e degli scontri, delle impronte di un rapporto con l’immaginario che si fa memoria e simbolo.”

Al primo piano della Galleria Sabauda, la mostra si completa con tre opere che arricchiscono ulteriormente la narrazione visiva: Il gatto dorme rotondo (2009), in marmo e bronzo dorato, e i due mosaici Tueio (2005) e L’occhio di Narciso (2009), con inserti metallici.

Una carriera tra arte pubblica e spiritualitĂ 

Giuseppe Maraniello, nato a Napoli nel 1945 e attivo a Milano dagli anni ’70, ha esposto nei più prestigiosi spazi italiani e internazionali, dalla Biennale di Venezia al MART di Rovereto, fino al Museo MADRE di Napoli. La sua arte ha attraversato tematiche esistenziali, spirituali e simboliche, culminando anche in importanti opere pubbliche, come il Crocifisso bronzeo nella Yale University o la recente collaborazione con Mario Cucinella per la chiesa di Santa Maria Goretti a Mormanno.

Maggiori informazioni nelle pagine dei Musei Reali