preload
Giu 27


Al via OSCILLANTE ‘25, il primo festival europeo dedicato alle discipline circensi “ballantâ€, inaugurato venerdì 27 giugno con l’Aperitivo Oscillante: una serata ad ingresso libero tra performance aeree, convivialità e street food, negli spazi dell’Area Bunker e dello Spazio FLIC di Torino.

L’evento ha offerto al pubblico un primo sguardo sul mondo del circo contemporaneo oscillante, con esibizioni aeree curate da allievi ed ex allievi della FLIC Scuola di Circo, protagonisti di un incontro informale tra arte e festa. Tra musica, drink e acrobazie sotto le stelle, l’atmosfera è stata quella di una vera anteprima partecipata, in attesa del ricco programma in scena il 28 e 29 giugno.

La serata ha rispecchiato lo spirito del festival: accessibile, internazionale e coinvolgente. Dopo il successo dell’anteprima, il weekend prosegue con tre spettacoli in prima nazionale, performance indoor da tre continenti, animazioni, DJ set e momenti conviviali.

Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili su: https://flicscuolacirco.it/oscillante-2025/

Giu 27


Da oggi la piazzetta pedonale sul lato nord di piazza Arbarello, recentemente riqualificata, porta il nome di Maria Adriana Prolo, fondatrice del Museo Nazionale del Cinema. La cerimonia di intitolazione ha avuto luogo questa mattina, alla presenza di un numeroso pubblico.

Lo scoprimento della targa con la nuova denominazione della piazzetta, è stato preceduto  da un incontro presso l’antistante Collegio Carlo Alberto, nel corso del quale hanno preso la parola la presidente del Consiglio comunale e della commissione Toponomastica Maria Grazia Grippo, il presidente del Museo Nazionale del Cinema Enzo Ghigo, la presidente della Circoscrizione 1 Cristina Savio, la storica del cinema e museologa Donata Pesenti Campagnoni e Monica Bertotto, pronipote della fondatrice del Museo del Cinema. Era presente anche una folta delegazione di ToxD – Torino Città per le Donne, proponente dell’intitolazione poi deliberata dalla commissione Toponomastica della Città di Torino.

Con taglio diverso, tutti gli interventi hanno sottolineato l’eccezionalità della figura di studiosa e appassionata collezionista, alla quale si devono la conservazione nel tempo e la valorizzazione di un patrimonio storico e artistico, a partire da quello della Torino capitale del cinema muto. Un’attività pluridecennale la sua, all’origine del Museo Nazionale del Cinema, a lungo ospitato a Palazzo Chiablese e poi, dal 2000, in quella stessa Mole Antonelliana che Maria Adriana Prolo, deceduta nel 1991, aveva a lungo sognato quale sede dell’istituzione museale dedicata alla settima arte.

Nel suo intervento, la presidente Grippo ha ribadito il suo impegno, in sede di commissione Toponomastica, per il riequilibrio di genere nelle denominazioni dei luoghi pubblici torinesi. Maria Adriana Prolo, ha sottolineato Grippo, è stata “una donna iconica che seppe pensare oltre il suo tempo e che proprio per questo è stata per tanti e tante dopo di lei una fonte di ispirazioneuna di quelle vite che non vorremmo mai smettere di raccontareâ€. Storica per formazione e collezionista per passione, ella ha fatto dello studio e della valorizzazione del cinema una vera e propria missione, ha aggiunto la presidente del Consiglio comunale, che ha ricordato come ciò che Maria Adriana Prolo ci ha lasciato sia stato anche “il frutto di una vita profondamente anticonformista rispetto al suo tempo, della sua costante attenzione all’evolvere delle coseâ€.

Culla del cinema, Torino ha poi potuto contare su una cultrice appassionata e scrupolosa che con le sue collezioni e i suoi studi ha contribuito a far crescere e rendere riconoscibile la nostra città sulla ribalta nazionale e internazionale, ha proseguito la presidente, sottolineando la vitalità del Museo Nazionale del Cinema, il risultato più eloquente di quell’impegno.

L’intitolazione di un luogo pubblico alla memoria di Maria Adriana Prolo, ha concluso Grippo, fa parte del racconto del protagonismo femminile nella storia gloriosa della nostra città, “per contribuire a colmare il ritardo in termini di riconoscimento e riconoscenza, accumulato nei secoli, verso le interpreti di quel protagonismoâ€.

[Fonte: CittAgorà]

Giu 27


È stata inaugurata nel pomeriggio di oggi la nuova Sala del Commiato realizzata all’interno del Cimitero Parco da AFC, la società partecipata della Città di Torino che gestisce i cimiteri cittadini. Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Stefano Lo Russo, l’assessora ai Servizi Cimiteriali Chiara Foglietta, Andrea Araldi e Carlo Tango, rispettivamente presidente e amministratore delegato di AFC.

“I cimiteri sono luoghi del commiato e del ricordo, fondamentali per la comunità cittadina e accolgono ogni giorno centinaia di persone che rendono omaggio ai propri cari. Per questo siamo convinti che meritino grande attenzione e, d’intesa con AFC, stiamo lavorando ad un programma di riqualificazione generale, con l’obiettivo di un migliorarne fruibilità e accoglienza. L’inaugurazione della sala del commiato rappresenta un importante tassello di questa strategia†commenta il sindaco Stefano Lo Russo.

“L’apertura della nuova sala offre la possibilità di un ultimo saluto al proprio caro defunto e di un momento di raccoglimento in un passaggio molto doloroso che è quello del distacco con cerimonie per le quali occorrono spazi dedicati come quello inaugurato oggi. In questa sala ognuno può sentirsi a casa e portare i propri elementi distintivi†sottolinea l’assessora ai Servizi Cimiteriali Chiara Foglietta.

“È la prima sala di commiato pubblica in Città rivolta a tutti coloro che desiderano dare un ultimo saluto a chi non c’è più, rivolgendosi sia a chi crede, di ogni fede religiosa, sia a quanti vogliono dedicare un commiato laico. Un segnale importante per il rispetto della pluralità di convinzioni† ricorda il presidente di AFC Andrea Araldi.

“A seguito di attente valutazioni – spiega l’amministratore delegato di AFC Carlo Tango –  si è scelto di ristrutturare un edificio già esistente all’interno del cimitero che aveva funzione di camera mortuaria per tre ragioni: velocizzare i tempi, ridurre i costi e non utilizzare spazio verde per nuove costruzioniâ€

Il nuovo spazio è stato realizzato grazie alla ristrutturazione dell’edificio in passato adibito a camera mortuaria dove è stata allestita una sala di circa 90 mq con una trentina di posti a sedere, arredi e un leggio. La sala è dotata di impianto di riproduzione audio e video, di impianto di condizionamento e riscaldamento e nell’edificio sono stati ricavati locali per servizi igienici. L’accesso è stato adeguato anche per persone con disabilità, l’area esterna è stata delimitata con barriere in legno e una siepe alta 3 metri.

La spesa per i lavori, iniziati a novembre dello scorso e terminati a marzo, è stata di circa 110mila euro.