preload
Ago 27


Mercoledì 27 agosto Borgo Campidoglio si è trasformato in un palcoscenico a cielo aperto grazie al progetto “Attraversamenti e contatti”, promosso da Cordata For con il sostegno del Ministero della Cultura e della CittĂ  di Torino tramite il bando “Circoscrizioni che spettacolo…dal vivo! Avviso pubblico 2025.

In via Rocciamelone, nel cuore del quartiere, gli acrobati Antonio Panaro, Camille Guichard, Davide Visintini e Francesco Germini hanno dato vita a una performance site specific che ha catturato l’attenzione dei passanti con repliche nel pomeriggio e in serata. Sospensioni, salti e improvvisazioni hanno trasformato lo spazio pedonale attiguo al MAU – Museo di Arte Urbana in una scena vivente, intrecciando corpi e architetture, gesto acrobatico e colore murale.

La regia di Francesco Sgrò ha guidato il processo creativo, iniziato nei giorni precedenti con un laboratorio che ha coinvolto cittadini e commercianti del quartiere, chiamati a partecipare attivamente alla costruzione dell’evento. Una modalità che ha reso l’iniziativa non solo spettacolo, ma occasione di incontro e dialogo collettivo intorno a un tema semplice e universale: che cos’è la bellezza?

«La natura all’aperto dell’intervento – ha spiegato Giuseppina Francia, responsabile della produzione – ha permesso a chiunque di avvicinarsi, lasciandosi attrarre e coinvolgere. Un’esperienza che ha stimolato riflessioni sullo spazio che abitiamo e sugli immaginari estetici che ci circondano».

Borgo Campidoglio e i suoi murales: un museo a cielo aperto

Non poteva esserci luogo più adatto per un progetto che intreccia arte e quotidianità. Borgo Campidoglio, quartiere operaio di fine Ottocento dalla trama di vie strette e case basse, è oggi conosciuto come uno dei poli più vitali della street art torinese.

Il MAU, nato negli anni ’90 come primo museo d’arte urbana a cielo aperto in Italia, custodisce oltre 180 opere murali disseminate tra cortili e facciate: un percorso che unisce memoria, identità e sperimentazione artistica. I murales raccontano storie di comunità, omaggi a personaggi locali, riflessioni sociali e poetiche visive che si intrecciano con la vita quotidiana del quartiere.

L’incontro tra questa galleria diffusa e la performance acrobatica ha moltiplicato i livelli di lettura, trasformando Borgo Campidoglio in un luogo dove arte visiva e arte performativa dialogano con lo spazio urbano e con chi lo attraversa.

Una scintilla artistica e sociale

L’esperienza, come sottolineano gli organizzatori, non è stata pensata solo per il pubblico abituale di eventi culturali, ma anche per chi capita per caso in strada: un modo per includere i cosiddetti “non pubblici”, offrendo a tutti la possibilità di essere spettatori – e in parte protagonisti – di un atto creativo.

«Il progetto è una scintilla artistica e sociale», conclude Francia. Una scintilla che a Borgo Campidoglio ha trovato terreno fertile, accendendo per un giorno le strade del quartiere di bellezza condivisa.

Ago 23


Con la partenza lanciata di fronte al monumento intitolato a Fausto Coppi su corso Casale ha preso ufficialmente il via la Vuelta 25.

Il gruppo, partito dalla Reggia di Venaria, ha raggiunto il rettilineo di corso Casale intorno alle ore 13.25, salutato da tanti tifosi e appassionati: un’accoglienza calorosa che conferma la passione dei torinesi per il ciclismo e lo sport.

Alla partenza era presente anche il Sindaco Stefano Lo Russo che, prima del passaggio dei corridori, ha visitato il Motovelodromo Fausto Coppi, storico impianto torinese dedicato al ciclismo recentemente messo a nuovo con un importante investimento, dove ha incontrato tra gli altri Marco Conterno, figlio di Angelo Conterno, che nel 1956 fu il primo italiano a vincere la corsa a tappe spagnola. “Con la Vuelta si conclude un trittico straordinario, dopo la partenza di Giro e Tour la nostra Città ospita la corsa spagnola – ha commentato il Sindaco -. Un grande risultato raggiunto grazie al lavoro congiunto con la Regione. Torino ha dimostrato di essere una piazza ideale per questi eventi, come testimoniano l’entusiasmo dei tifosi e dei tanti turisti presenti in città, molti dei quali per la prima volta a Torino. Dopo la partenza in un luogo iconico come la Reggia di Venaria, i campioni del ruote sfrecciano davanti a un simbolo come il monumento dedicato a Fausto Coppi, il più grande campione italiano di questa disciplina, mentre le telecamere inquadrano la bellezza del nostro territorio contribuendo a farlo conoscere a tutto il mondo. Lo sport – ha concluso il Sindaco – significa fatica impegno e passione, ma è anche un messaggio di pace e unità, un esempio importante per i giovani”.

Importante l’impegno organizzativo messo in campo dalla Città: al lavoro circa 240 uomini e donne del personale della polizia locale e un centinaio di volontari di protezione civile che hanno garantito la sicurezza e la gestione della viabilità lungo il percorso.

Ago 21


Torino è vestita a festa per la Vuelta a España 2025, con manifesti e stendardi lungo il percorso cittadino e nei principali viali e piazze del centro. “Questo agosto è la Vuelta buona!” è il claim della campagna di comunicazione che accompagna l’evento. Sotto i portici di via Po, tra piazza Castello e via Rossini, è inoltre visitabile una mostra fotografica che raccoglie immagini suggestive e spettacolari dei paesaggi attraversati dai corridori nelle ultime edizioni della corsa spagnola.

Torino ha vissuto una serata di sport e spettacolo con la cerimonia di presentazione dei team della Vuelta a España 2025, che si è tenuta nella suggestiva cornice di Piazzetta Reale. Davanti a un pubblico di circa tremila persone, la città ha accolto con calore i protagonisti della corsa a tappe spagnola, pronta a partire – per la prima volta nella sua storia – dall’Italia e dal Piemonte.

Il Sindaco Stefano Lo Russo, intervenendo sul palco, ha dato il benvenuto al pubblico e agli atleti “in questa piazza molto importante per la storia di Torino e di tutta l’Italia. La Vuelta completa un ciclo importante iniziato con il Giro d’Italia e il Tour de France, a cui abbiamo creduto tantissimo con la Regione – ha continuato il Sindaco -. Torino ha un rapporto straordinario con il ciclismo, e con la partenza lanciata dall’iconico Motovelodromo, davanti alla statua dedicata al Campionissimo Fausto Coppi, ci saranno tutti gli ingredienti per una meravigliosa festa di sport. E in un momento cosi difficile, ribadire da questa piazza i valori dello sport come pace, tolleranza e unione è un messaggio davvero positivo”.

Già da metà pomeriggio l’atmosfera si è scaldata con una lezione collettiva di spinning guidata dall’ex campione Fabio Aru, l’ultimo ciclista azzurro a vincere – dieci anni fa – la corsa a tappe spagnola. A seguire, un dj set ha scaldato l’atmosfera trasformando la piazza in una vera e propria fiesta española. Poi, alle 19.30, il momento più atteso: la sfilata delle 22 squadre partecipanti, chiamate una a una sul palco per presentare i corridori davanti al pubblico e alle telecamere in mondovisione da 190 paesi. Ad accompagnare la serata, la voce intensa del cantante spagnolo Antonio Orozco, che ha presentato il brano “Te estaba esperando”, colonna sonora ufficiale della Vuelta 25.

La cerimonia ha segnato il prologo della Gran Salida, la grande partenza di sabato 23 agosto da Venaria Reale, con il Km0 previsto a Torino in corso Casale, di fronte al monumento a Fausto Coppi e al Motovelodromo, intorno alle ore 13.20.

Per celebrare l’evento, sabato sera la Mole Antonelliana e i ponti sul Po si illumineranno di rosso, omaggiando la “Salida Oficial” che prende il via per la prima volta dall’Italia e in particolare dal Piemonte.