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Gen 19


Dal 13 al 17 febbraio 2026 Torino torna capitale del cioccolato con CioccolaTò, la manifestazione che dopo il successo dell’edizione 2025 prosegue il suo rilancio con un progetto più ampio, strutturato e diffuso. Un giorno in più di programmazione, nuove partnership e un’offerta culturale rafforzata segnano l’edizione intitolata Il cioccolato ci ha preso gusto.

Cuore dell’evento sarà ancora Piazza Vittorio Veneto, confermata come sede principale e casa ritrovata della kermesse. Qui troveranno spazio circa 60 produttori italiani e internazionali, distribuiti in oltre 70 stand lungo tutte le esedre della piazza, da via Po fino agli argini del fiume. Accanto all’area espositiva tornano La Casa del Cioccolato, dedicata a incontri, degustazioni e approfondimenti, e La Fabbrica del Cioccolato, dove il pubblico potrà osservare dal vivo il lavoro degli artigiani e dei macchinari.

CioccolaTò 2026 è promosso da Camera di commercio di Torino e Città di Torino, organizzato da Turismo Torino e Provincia, con il supporto di Regione Piemonte, il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, e il sostegno di sponsor e media partner nazionali. Confermata anche la collaborazione con tutte le associazioni di categoria del territorio e il ruolo di GTT come Mobility Partner.

Tra le novità principali dell’edizione 2026 spiccano la charity partnership con Fondazione Paideia, che coinvolgerà bambini e famiglie, la presenza quotidiana di Radio Kiss Kiss in piazza e la partnership con la Frecciarossa Final Eight, il grande evento del basket italiano in programma a Torino dal 18 al 22 febbraio.

La manifestazione rafforza la propria vocazione culturale e diffusa, estendendo il programma a numerosi luoghi simbolo della città. Incontri, proiezioni, talk ed esperienze animeranno spazi come il Circolo dei Lettori, il Castello di Rivoli, i Musei Reali, il Cinema Massimo, il Museo Accorsi-Ometto, il Museo della Montagna, il Museo della Sindone, Palazzo Barolo, oltre a luoghi della socialità cittadina come Caffè Fiorio e Signorvino.

Tutte le attivitĂ  sono su prenotazione obbligatoria. Degustazioni e laboratori per adulti prevedono un contributo di 5 euro, devoluto alla Fondazione Paideia.

L’edizione 2026 segna anche un passo avanti nella dimensione professionale dell’evento con la nascita di una Area B2B, ospitata da Signorvino in Piazza Vittorio Veneto e attiva nelle giornate di lunedì 16 e martedì 17 febbraio, pensata come spazio di incontro e sviluppo per gli operatori della filiera.

Ampio spazio sarà dedicato ai più piccoli con un villaggio del cacao allestito presso la Scuola primaria San Francesco d’Assisi, attivo tutti i giorni con laboratori didattici e attività educative.

In occasione di CioccolaTò e della Frecciarossa Final Eight, dal 13 al 22 febbraio sarà inoltre disponibile gratuitamente la guida pocket Lonely Planet Torino in formato PDF, scaricabile online, per accompagnare visitatori e turisti alla scoperta della città.

Gen 19


Il trofeo della Coppa Italia Frecciarossa di volley femminile arriva a Torino e da oggi è esposto negli spazi del PIÙ – Punto Informativo Unificato della Città, in piazza Palazzo di Città 9/a. Un’occasione speciale per cittadine e cittadini di ammirare da vicino il simbolo di una delle competizioni più prestigiose della pallavolo italiana, che per la prima volta porta le sue fasi finali nel capoluogo piemontese.

La Final Four, in programma il 24 e 25 gennaio all’Inalpi Arena, prevede le semifinali sabato e la finale domenica, e vedrà sfidarsi le migliori quattro squadre della Serie A femminile: Prosecco DOC A. Carraro Imoco Conegliano, Igor Gorgonzola Novara, Savino Del Bene Scandicci e Reale Mutua Fenera Chieri.

Gen 17


Torino dedica per la prima volta un monumento pubblico a una donna della propria storia. La nuova scultura rende omaggio a Giulia di Barolo (1786–1864), protagonista della filantropia torinese dell’Ottocento e fondatrice dell’Opera Barolo, segnando un passaggio simbolico nella memoria urbana della città.

Alla cerimonia di inaugurazione, svoltasi sabato 17 gennaio a Palazzo Falletti di Barolo, erano presenti l’autore dell’opera Gabriele Garbolino Rù, il sindaco Stefano Lo Russo, l’arcivescovo Roberto Repole, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori comunali Tresso, Purchia e Rosatelli.

Il monumento è collocato sulla facciata di Palazzo Barolo, all’angolo tra via delle Orfane e via Corte d’Appello, luogo centrale nella storia dell’impegno sociale della marchesa. L’opera è una scultura in bronzo alta 2 metri e 30 centimetri, installata a quattro metri da terra, che raffigura Giulia di Barolo mentre accoglie tra le braccia una donna carcerata, immagine simbolica della sua azione a favore della dignità e del reinserimento delle detenute.

Realizzata da Gabriele Garbolino Rù, docente dell’Accademia Albertina di Belle Arti, con la curatela artistica di Enrico Zanellati, la scultura dialoga con l’architettura del palazzo e con la storia del Distretto Sociale Barolo, considerato uno dei primi luoghi di accoglienza strutturata per donne in difficoltà.

Il progetto è stato voluto dall’Opera Barolo, patrocinato dalla Città di Torino e dall’Accademia Albertina, sostenuto dalla famiglia Abbona – Marchesi di Barolo, con l’intervento illuminotecnico del Gruppo Iren.

L’inaugurazione ha aperto una tre giorni di iniziative dal 17 al 19 gennaio, con visite guidate, eventi culturali e spettacoli tra Palazzo Barolo e il Distretto Sociale Barolo, offrendo al pubblico l’occasione di approfondire una storia che continua ancora oggi attraverso le attività dell’Opera Barolo a sostegno delle persone più fragili.

II programma dettagliato della “tre giorni” e altre informazioni sono disponibili nelle pagine del sito web dell’Opera Barolo