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Dic 30


Un 2025 ricco di eventi, di cantieri conclusi e opere avviate. Un anno che si chiude con l’approvazione, dopo 30 anni, del nuovo Piano Regolatore. Questi, in sintesi, alcuni degli obiettivi raggiunti quest’anno ed elencati nelle parole del sindaco Stefano Lo Russo in occasione della tradizionale conferenza stampa di fine anno che si è svolta oggi, 30 dicembre, nella Sala Colonne di Palazzo civico. Un’occasione per ripercorrere i progetti realizzati in questo 2025 che sta per concludersi e per raccontare il 2026 che verrĂ .

«Il 2025 è stato un anno caratterizzato da una gran mole di lavoro in cui abbiamo centrato tutti gli obiettivi – ha spiegato il sindaco – Un aspetto che ci permette di guardare con fiducia al futuro proseguendo nella stagione di trasformazione urbana, dando precedenza all’esecuzione dei cantieri, ma anche continuare ad ospitare grandi eventi e turisti, facendo conoscere sempre più Torino al mondo».

E del futuro hanno parlato anche gli assessori della giunta comunale torinese.Un 2026 che dovrĂ  puntare ancora di piĂą su turismo e grandi eventi, come fatto anche nel 2025, per l’assessore allo Sport Domenico Carretta che ha annunciato, fra le novitĂ , le Final Four coppa Italia di volley femminile, le Final Eight di basket maschile, oltre all’Eurovolley maschile e le Nitto Atp Finals, a novembre. Rilancio del mercato coperto Le Verbene il prossimo anno per l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, dopo aver investito nel 2025 oltre 2 milioni di euro per il restyling di Porta Palazzo; nuovi poli dove far incontrare domanda e offerta di lavoro per la vicesindaca con delega al Lavoro, Famiglie e Patrimonio Michela Favaro, dopo aver dato vita, quest’anno, a due immobili dismessi. A poco meno di due anni dalla fine del mandato risultati tangibili anche per l’assessora alla MobilitĂ  e Innovazione Chiara Foglietta: dopo aver reso Torino Capitale Europea dell’Innovazione con un premio da un milione di euro, nel 2026 vedrĂ  la chiusura di grandi cantieri come la pedonalizzazione di via Roma, i lavori sullo snodo di piazza Baldissera e il nuovo Ecocentro di via Massari. E per l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia attesa nel 2026 per l’apertura della nuova biblioteca, dopo un 2025 all’insegna del sostegno a 360 gradi alle arti performative dai festival musicali, ai punti estivi e agli spettacoli nelle circoscrizioni. Dopo l’importante avvio in periferia, ad Aurora e Barriera di Milano, del progetto esecutivo di valorizzazione e riqualificazione delle aree, in sinergia con i quartieri, con 25,8 milioni di euro, l’assessora alle politiche Educative, Giovani e Periferie Carlotta Salerno vedrĂ  la fine dei lavori per 35 edifici scolastici e l’avvio del progetto YouToo2 per aumentare le competenze di adolescenti e giovani. Dopo l’importante mole di lavoro per avviare l’iter del Piano regolatore, approvato poche settimane fa dalla Giunta, il 2026 sarĂ  l’anno delle grandi trasformazioni urbane per l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni: lo scalo Nizza, l’area ex Gondrand, la Cavallerizza Reale solo per citarne alcune, oltre all’avvio della fase realizzativa della Linea 2 della Metropolitana. Dopo aver approvato, tra le pochissime cittĂ  delle dimensioni di Torino, il bilancio previsionale a dicembre 2025 e inviato gli avvisi per i grandi morosi, l’assessora al Bilancio Gabriella Nardelli si avvia a incrementare le entrate tramite il monitoraggio del progetto di ottimizzazione delle entrate tributarie. Appena inaugurato, invece, il nuovo presidio di Polizia Locale a Mirafiori con 40 agenti in servizio. E nel 2026 l’obiettivo dell’assessore alla Sicurezza e alla LegalitĂ  Marco Porcedda Ă¨ di offrire nuovi servizi di prossimitĂ  della Polizia Locale. Punta invece sul rafforzamento dei diritti e il contrasto alle discriminazioni con iniziative sull’educazione sessuo-affettiva l’assessore alle Politiche sociali, Diritti e Pari opportunitĂ  Jacopo Rosatelli che nel 2025 ha avviato il progetto abitativo per titolari di protezione internazionale e rinnovato il progetto di affido dei minori stranieri non accompagnati a connazionali. Un Vivaio sociale per l’assessore al Verde, Parchi e Sponde fluviali Francesco Tresso che, per l’anno in corso, ha avviato il nuovo sistema centralizzato di cura e gestione del verde. Per il 2026, oltre al Vivaio, l’assessore intende ridare centralitĂ  ai corsi d’acqua con il Piano strategico “Pettine blu” con la navigazione fluviale sul Po e l’attivazione del River Center ai Murazzi.

Dic 19


Torino, venerdì 19 dicembre 2025 il Conservatorio Giuseppe Verdi ha accolto CFM Collective Christmas – Auguri in musica!, il concerto natalizio del Centro Civico di Formazione Musicale, una serata vissuta come un grande abbraccio musicale capace di unire stili, generazioni e percorsi formativi diversi.

Gli auguri hanno preso forma attraverso l’esibizione di una rappresentanza delle molte anime del CFM, in un programma vario e sfaccettato che ha restituito tutta la ricchezza e la vitalità del progetto formativo. L’apertura è stata affidata a due formazioni cameristiche classiche, con il pianoforte a fare da trait d’union tra le diverse sonorità. Il Duo Allegro, con clarinetto e pianoforte, ha proposto pagine di Gerald Finzi, un crogiolo interetnico capace di evocare con delicatezza la campagna inglese. A seguire, la Camerata CFM ha presentato un brillante Rondò di Mozart, concepito per il suono cristallino della glassarmonica e riletto in una veste cameristica di grande eleganza. Le due formazioni provenivano dalla classe di musica da camera di Eilís Cranitch.

Il cuore del concerto è stato affidato alle Fisarmoniche Freluchet CFM, che hanno portato sul palco l’anima popolare della musica. Gli allievi, con età comprese tra i vent’anni e oltre i settanta, hanno attraversato un repertorio che ha spaziato dalle antiche tradizioni musicali del mondo al cinema, fino all’evocazione della natività, restituendo l’immagine di una musica condivisa, inclusiva e profondamente comunitaria. Il gruppo nasceva dalla classe di fisarmonica di Stefano Arato.

A chiudere la serata è stato uno sguardo proiettato verso il futuro con la CFM Sneakers Orchestra, formata da quasi settanta giovanissimi allievi. Sotto la direzione di Barbara Sartorio e Gian Paolo Lopresti, l’orchestra ha mostrato una sorprendente versatilità, passando dall’epica di Edvard Grieg alle atmosfere luminose di Michael Jackson, con energia, entusiasmo e grande impatto.

CFM Collective Christmas si è confermato un momento di incontro e condivisione, in cui la musica ha saputo farsi linguaggio comune e augurio collettivo. L’evento è stato realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino, con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e lo sponsor Intesa Sanpaolo.

Dic 19


Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall’età romana al medioevo è la mostra che riporta alla luce la storia più antica e meno conosciuta di Palazzo Madama, visitabile nella Corte Medievale di Torino dal 20 dicembre 2025 al 23 marzo 2026.

Prima delle Madame Reali, dei Savoia e degli interventi di Filippo Juvarra, l’edificio era un castello sorto sull’area della Porta Decumana romana di Augusta Taurinorum. La mostra ripercorre oltre mille anni di storia, dall’età romana al Quattrocento, quando il castrum di Porta Fibellona divenne residenza dei principi di Savoia-Acaia.

Realizzata in collaborazione con l’Università di Bergamo nell’ambito del progetto PNRR CHANGES, l’esposizione propone un nuovo allestimento scenografico della Corte Medievale, con la ricostruzione del porticato trecentesco e la valorizzazione dei resti romani e medievali.

Il percorso si basa su fonti documentarie quattrocentesche, reperti archeologici e ricostruzioni digitali 3D, che permettono di esplorare la vita quotidiana nel castello medievale: dagli spazi del potere a quelli della devozione, dall’arte di corte allo svago, fino all’alimentazione.

Tra le opere esposte figurano il Tesoro di Desana, il Trittico degli Embriachi, il Libro d’ore Deloche e numerosi oggetti di uso quotidiano. Quattro video immersivi ricostruiscono virtualmente gli ambienti principali del castello.

Alla chiusura della mostra, i contenuti digitali entreranno nel percorso permanente di visita, affiancati da due pubblicazioni scientifiche. Un’occasione per riscoprire le radici profonde di uno dei monumenti simbolo di Torino, oltre la sua celebre veste barocca.

Maggiori informazioni su www.palazzomadamatorino.it