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Giu 11


Al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino si è svolta una serata dedicata a Miles Davis in occasione del centenario della nascita del trombettista statunitense, figura centrale della storia del jazz del Novecento. L’evento, intitolato “Kind of Davis”, ha rappresentato il saggio di fine anno del Centro Civico di Formazione Musicale di Torino.

La serata ha proposto un percorso in tre atti attraverso differenti riletture del mondo musicale di Miles Davis, affidate a formazioni composte da studenti e docenti del CFM. L’iniziativa ha messo al centro la sperimentazione, la formazione e il dialogo tra linguaggi musicali diversi, dal jazz da camera alle atmosfere orchestrali.

Il primo momento, “Un Miles da camera”, è stato affidato al Trio CFM Miles, con allieve e allievi seguiti da Lamberto Curtoni, impegnati in una rilettura dell’ultima stagione artistica di Davis attraverso materiali ispirati a brani come Time After Time, Human Nature e Mr. Pastorius.

Il secondo segmento, “Un Miles da jazz club”, ha visto protagonista la Combo Jazz CFM, guidata da Stefano Maccagno, con un programma dedicato ai grandi classici degli anni ’50 e ’60 come So What, All Blues, Solar e Four. A impreziosire l’esecuzione è stata la tromba solista di Fulvio Chiara, che ha accompagnato l’intera serata.

La conclusione, “Un Miles da grande soirée”, è stata affidata all’Orchestra Classica CFM, con direzione e arrangiamenti originali di Maccagno e ancora la presenza solistica di Chiara, in un medley orchestrale dalle atmosfere cinematiche che ha fuso linguaggio sinfonico e jazz.

Il progetto si è sviluppato come un omaggio articolato alla figura di Miles Davis, attraversando le diverse fasi della sua carriera e restituendone la forza innovativa attraverso il lavoro congiunto di studenti e docenti del Centro Civico di Formazione Musicale Centro Civico di Formazione Musicale.

La serata ha registrato una forte partecipazione di pubblico, che ha accompagnato l’esibizione con entusiasmo, contribuendo a valorizzare il lavoro didattico e artistico svolto all’interno del percorso formativo.

Il concerto si è tenuto presso il Conservatorio Giuseppe Verdi, confermando il ruolo della struttura come spazio centrale per la produzione e la diffusione della musica dal vivo in città.

Giu 11


Un nuovo spazio dedicato all’inclusione sociale, alla formazione e all’autonomia delle persone con disabilità apre a Mirafiori Nord. È stata inaugurata questo pomeriggio in via Rubino 82 “La Corte”, la nuova sede dell’Associazione I Buffoni di Corte APS, destinata a diventare un punto di riferimento per il quartiere e per l’intera città di Torino.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Stefano Lo Russo, l’assessora alle Politiche educative e giovanili Carlotta Salerno, l’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, il presidente dell’Associazione I Buffoni di Corte APS Luca Nicolino, il segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo Alberto Anfossi, il responsabile Direzione Impact della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo Andrea Lecce e la direttrice del Dipartimento Servizi Sociali, Socio Sanitari e Abitativi della Città di Torino Monica Lo Cascio.

Il progetto nasce dal recupero e dalla rifunzionalizzazione di un ex asilo nido comunale assegnato all’associazione. L’intervento, sostenuto con oltre 400mila euro di fondi Pnrr – Piano Integrato Urbano, ha permesso di restituire alla città un complesso di circa 700 metri quadrati di superficie interna immerso in un’area verde di circa 1.500 metri quadrati.

La nuova struttura ospita sei posti residenziali dedicati a persone con disabilità intellettiva all’interno di un contesto aperto e inclusivo. Gli spazi comprendono laboratori, aule per la formazione, area ristoro, sala polivalente, coworking e una palestra destinata ad attività espressive come teatro, musica e danza.

All’interno del centro trova spazio anche il progetto “Mani in pasta”, dedicato alla formazione al lavoro e all’acquisizione di competenze professionali attraverso attività legate alla cucina e alla ristorazione. Il progetto si inserisce in un più ampio percorso finalizzato a promuovere autonomia abitativa, inclusione sociale e inserimento lavorativo.

La Corte è stata concepita come un luogo di incontro aperto alla comunità, pensato per favorire la partecipazione di giovani, studenti, volontari e cittadini del quartiere attraverso attività culturali, artistiche e formative.

Dal punto di vista architettonico, gli spazi sono stati ripensati secondo criteri di funzionalitĂ , sostenibilitĂ  e accessibilitĂ , con un progetto ispirato ai principi del Bauhaus e caratterizzato da forme dinamiche e ambienti progettati per favorire relazione e accoglienza.

Con l’apertura della nuova sede, l’Associazione I Buffoni di Corte APS rafforza ulteriormente la propria presenza sul territorio torinese. Attiva dal 2008, l’associazione sviluppa percorsi dedicati a persone con disabilità attraverso laboratori artistici, attività teatrali, progetti di autonomia e iniziative di inclusione sociale.

Giu 11


Inaugurati oggi in via Cimabue 2 i nuovi appartamenti per l’autonomia e una palestra di arrampicata accessibile all’interno del complesso gestito dalla Cooperativa Sociale Puzzle, realtà torinese attiva da 25 anni nel campo dell’inclusione sociale. Il progetto è rivolto a persone con disabilità e punta a rafforzare i percorsi di autonomia abitativa, inclusione e inserimento lavorativo sul territorio.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, l’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli, la direttrice del Dipartimento Servizi Sociali, Socio Sanitari e Abitativi della Città di Torino Monica Lo Cascio e il presidente della Cooperativa Sociale Puzzle Gian Paolo Zanetta.

L’intervento ha portato alla realizzazione del progetto “AutonoMIAMO”, un gruppo di appartamenti destinati a sei persone con disabilità fisico-motoria o intellettiva lieve in età lavorativa. Gli alloggi sono stati progettati con soluzioni accessibili, sistemi di domotica e tecnologie per l’assistenza a distanza, con l’obiettivo di favorire una maggiore autonomia nella vita quotidiana.

Accanto alla dimensione abitativa, il progetto prevede percorsi personalizzati di accompagnamento, sviluppo delle competenze digitali e orientamento al lavoro, attraverso attività formative, monitoraggio costante e collaborazioni con enti e agenzie del territorio per l’attivazione di tirocini.

All’interno del complesso è stata inoltre realizzata una palestra di arrampicata accessibile, pensata come spazio inclusivo dedicato all’attività sportiva e alla socialità.

L’intervento è stato finanziato nell’ambito del Pnrr, Missione 5 “Inclusione e coesione”, linea di investimento dedicata ai percorsi di autonomia per persone con disabilità, con un finanziamento complessivo di circa 357mila euro.

L’inaugurazione coincide con i 25 anni di attività della Cooperativa Puzzle, che nella struttura di via Cimabue gestisce servizi rivolti a persone con disabilità e nuclei familiari in difficoltà abitativa, sviluppando un modello integrato di intervento socio-sanitario in collaborazione con la Città di Torino e il terzo settore.