Ad aprile il Teatro Regio compie quarant’anni. Il “Regio Teatro” di Torino – edificato nel 1740 su progetto dell’architetto Benedetto Alfieri e raffigurato nell’Encyclopédie di Diderot e d’Alambert – ha 273 anni di vita, ma lo splendido gioiello settecentesco è stato distrutto da un incendio nella notte tra l’8 e il 9 febbraio 1936. Dopo molti anni di attesa, il nuovo Regio firmato da Carlo Mollino, fu inaugurato il 10 aprile 1973.
È questa rinascita che oggi il Teatro festeggia con iniziative rivolte a tutti i cittadini, perché il Regio non è solo opera, ma è anche “il Teatro della Città”, come sottolinea il sindaco Piero Fassino: «ricordo l’orgoglio della città quando fu inaugurato […] il Regio è una delle istituzioni forti di Torino, che ne caratterizza il profilo di capitale della cultura». Orgoglio e soddisfazione anche nelle parole del Sovrintendente Walter Vergnano: «il Regio ha stabilito, in questi quarant’anni, un legame strettissimo con la città, è nucleo centrale del progetto culturale di Torino, ed è uno dei migliori ambasciatori di Torino e della cultura italiana nel mondo».
Il Regio, la fabbrica dei sogni è il titolo scelto per la mostra allestita nel Foyer del Toro per illustrare l’attività degli ultimi quarant’anni e la lunga storia del Teatro.

