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Dic 15


Promuovere e sostenere iniziative di cooperazione internazionale e sviluppo sostenibile e favorire all’interno della comunità torinese e nelle città di origine dei nuovi torinesi una cultura di pace nel segno delle libertà democratiche, dei diritti umani, della non-violenza e della solidarietà.

Questo l’obiettivo dell’accordo quadro di partenariato tra la Città di Torino e il Coordinamento delle Diaspore per la Cooperazione internazionale Co.Dias.Co. che è stato firmato questa mattina nella Sala delle Congregazioni di Palazzo Civico dal Sindaco Stefano Lo Russo e dal presidente di Co.Dias.Co. per il Piemonte Abderrahmane Amajou.

La Città di Torino è il primo ente territoriale italiano a sottoscrivere un accordo con il locale Coordinamento delle Diaspore per la cooperazione allo sviluppo.

Il Sindaco Stefano Lo Russo ha dichiarato: “La Città di Torino è da tempo laboratorio di cooperazione internazionale e politiche di integrazione. Oggi compiamo un passo in più, grazie alla collaborazione con un partner importante e rappresentativo come il Co.Dias.Co. La Torino di domani non può prescindere dal lavoro sulle politiche di inclusione per i nuovi cittadini e penso in modo particolare ai più giovani; oggi quelli di origine straniera sono più che raddoppiati rispetto a vent’anni fa. Lavoreremo insieme, da domani, per contrastare ogni forma di discriminazione e costruire nuove possibilità di sviluppo”.

Abderrahmane Amajou, presidente di Co.Dias.Co. per il Piemonte, ha aggiunto: “Dalla nostra costituzione come coordinamento, due anni fa, sono successe moltissime cose. Stiamo raccontando un nuovo modello di sviluppo, che parte da persone che appartengono a due territori e che possono contribuire portando un valore aggiunto. Le diaspore vogliono dare il loro contributo nel rispondere alle sfide importanti del nostro tempo, come la povertà, i problemi ambientali e gli obiettivi dell’agenda 2030”.

Gli ambiti delle possibili collaborazioni individuati dai firmatari sono l’educazione alla educazione alla cittadinanza globale, ai diritti umani, all’interculturalità e alla pace, la cooperazione allo sviluppo, con particolare attenzione alla cooperazione decentrata e ai partenariati territoriali e alla solidarietà internazionale con paesi, città e territori di origine delle comunità torinesi aderenti al Co.Dias.Co., iniziative di sensibilizzazione e di informazione sui 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile approvati dalle Nazione Unite nel 2015 rivolti alla cittadinanza torinese, iniziative di sensibilizzazione e informazione sulle tematiche della migrazione e co-sviluppo, dell’accoglienza dei rifugiati e delle condizioni geopolitiche nei paesi di provenienza degli aventi diritto all’asilo e alla protezione internazionale, iniziative di sensibilizzazione e informazione sulle tematiche del diritto al cibo, delle politiche alimentari su scala locale e globale, dei progetti di sicurezza alimentare promossi a livello internazionale, in particolare nei paesi di origine.

L’Accordo quadro firmato oggi permetterà di rafforzare ulteriormente i legami tra la Città di Torino e il Co.Dias.Co Piemonte per co-programmare, co-progettare e realizzare ulteriori progetti, attività, eventi e iniziative di cooperazione e sensibilizzazione. Tra le prime attività in programma vi è il potenziamento delle capacità dei membri delle associazioni del coordinamento con un percorso di formazione alla progettazione. 

Co.Dias.Co.

Il Coordinamento delle Diaspore per la Cooperazione internazionale Co.Dias.Co è un’associazione senza finalità di lucro, nata per trasformare il modo di fare cooperazione internazionale rendendo protagonista la rete delle associazioni diasporiche presenti in Piemonte. Questa realtà rappresenta un’evoluzione dei processi di co-sviluppo, ovvero quella strategia di cooperazione internazionale che mette al centro i migranti, valorizzando le loro connessioni transnazionali con il proprio paese di origine e la partecipazione locale nel contesto di emigrazione. Cogliendo le sensibilità e le competenze di alcuni membri della diaspora piemontese, si è costituito nel 2021 il Coordinamento delle Diaspore per la cooperazione internazionale nel Piemonte.

Attualmente partecipano al Coordinamento Piemontese 13 associazioni della diaspora, tutte con sede legale o operativa a Torino: Warã Associazione Culturale Italo-Brasiliana, Associazione Nuova Generazione Italo-cinese (ANGI), Association Albideya, Generazione Ponte APS, Associazione Soomaaliya ONLUS, Associazione Multietnica dei Mediatori Interculturali (AMMI), Associazione Donne Africa Subsahariana e II generazione, Associazione Pakistan Piemonte, Associazione Sudanese di Torino, Association Maison d’Enfant pour la culture et l’éducation (AMECE), Associazione dei Senegalesi di Bra, Alba, Roero e Langhe (ASBARL), Associazione Forze delle donne , Haititalia APS.

 

Dic 14


L’accensione della fiaccola domani darà il via alla finale nazionale della seconda edizione del Trofeo CONI Invernale, tre giorni di sport giovanile che andranno in scena a Torino e a Pinerolo, Bardonecchia e Pragelato per gli sport invernali. Gli atleti da tutto il mondo sono già arrivati in Piemonte e alcuni di loro, nell’ambito del progetto “viaggi delle radici” del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il CONI stanno visitando il Piemonte e Torino, terra dei loro avi. Il 2024 sarà infatti l’anno delle Radici Italiane nel Mondo e il progetto mira a consentire una riscoperta “a tutto tondo” dei luoghi di provenienza, consentendo ai visitatori di riappropriarsi della cultura delle loro origini anche attraverso tradizioni, testimonianze, artigianato e gastronomia.

Oggi una delegazione di giovanissimi atleti della squadra di sci argentina, accompagnata da rappresentanti del CONI e del Ministero e dalla campionessa italiana di sci Ludovica Druetto, è stata ricevuta a Palazzo Civico dal Sindaco Stefano Lo Russo. Per molti di loro l’italiano è la lingua parlata da nonni o bisnonni in Argentina, terra che conta una massiccia presenza di cittadini di origine piemontese, discendenti di quei migranti che lasciarono la nostra regione nel secolo scorso.

“Sono davvero contento di darvi il benvenuto a Torino e a Palazzo Civico – ha detto il Sindaco-. L’Argentina è un luogo che ho visitato e mi è davvero rimasto nel cuore. Ma è anche una terra che ha un legame strettissimo con il Piemonte e con la nostra città, che spero avrete modo di visitare. È davvero bello vedere come ragazze e ragazzi come voi possano entrare in contatto con le proprie origini anche grazie allo sport, che si conferma veicolo di conoscenza, integrazione, diffusione di valori positivi”.

Dic 14


Sono 120, hanno iniziato a collaborare agli eventi della Città di Torino con le Olimpiadi del 2006 e, da allora, non si sono più fermati. Questa mattina la Sala Colonne di Palazzo Civico ha ospitato una rappresentanza dei volontari dell’associazione “Torino & You” che ogni giorno dispensano informazioni in più lingue su eventi, manifestazioni, punti di interesse attinenti al patrimonio storico e culturale, luoghi di ristoro e enogastronomia locale, viabilità e mezzi di trasporto, rendendo migliore l’esperienza e il soggiorno dei numerosi turisti che ogni anno vengono a visitare la nostra città.

Tra i tanti appuntamenti che maggiormente li hanno visti impegnati in campo nel corso dell’anno ricordiamo il Grand Prix Fioretto, le Final Eight di pallacanestro, Cinema On Ice, Cities Forum 2023, il Campionato Regionale FIDS, la Final Six di Ginnastica Ritmica, il Festival dello Spazio, il Master of Magic World Tour 2023, Il Salone Internazionale del Libro, il Raduno Nazionale Artiglieri d’Italia, Sonic Park, il Congresso Mondiale di Esperanto, i campionati europei di volley femminile, CioccolaTO’, oltre ai numerosissimi convegni internazionali e alle visite guidate di Palazzo Civico in occasione del 2 giugno.

Ad accoglierli e ringraziarli personalmente per la dedizione e l’impegno verso Torino sono stati il sindaco Stefano Lo Russo e l’assessore Domenico Carretta.

“Torino – ha detto il Sindaco – sa sorprendere chi arriva a visitarla per la prima volta. Lungo il corso di quest’anno la nostra città ha accolto tantissime turiste e tantissimi turisti, che hanno goduto appieno delle bellezze che può offrire anche grazie al vostro incessante impegno. Grazie per l’amore che nutrite per la città e il tempo che le dedicate”.